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Mercoledì, 19 Giugno 2024

Massimiliano Tonelli

Direttore Editoriale CiboToday

L’imbarazzante campagna elettorale della Lega se la prende pure col cibo

Grilli da mangiare come snack, mistificazioni sul cibo da laboratorio, strali contro l’agricoltura idroponica a plateale incapacità di gestire l’apertura di una bottiglietta d’acqua. Il populismo della Lega ha il cibo come perfettto elemento da strumentalizzare

Solo di autovelox bisognerebbe parlare. Perfetto indizio per il livello cui è arrivata la politica in Italia, forse mai più basso di così: un partito che si presenta alle Elezioni Europee del 2024 facendosi vanto di aver ostacolato la possibilità di installare autovelox, ovvero uno strumento che dati alla mano e al netto di qualche utilizzo strumentale abbatte mortalità stradale e l’incidentalità. Si possono sacrificare vite umane per qualche voto in più? Di questo e basta bisognerebbe parlare oggi visto che proprio oggi (martedì 28 maggio 2024) queste misure sono state pubblicate su spinta della Lega in Gazzetta Ufficiale.

Meme della campagna elettorale per le Europee del 2024 della Lega

La campagna elettorale della Lega di Matteo Salvini

Ma visto che ci occupiamo di cibo lasciamo da parte le politiche della mobilità stradale e parliamo di cibo. Tantopiù che la Lega, sempre lei, ce ne dà modo eccome. Abbandonate per forza di cose le stretegie social de “la Bestia” di Luca Morisi, la Lega ha puntato quest’anno su una campagna elettorale impostata su meme che molto spesso hanno roba da mangiare e da bere come contenuto. Sono sempre combattuto se parlare male di una campagna elettorale di un determinato partito perché c’è il rischio (anzi la ragionevole certezza) di fare il gioco di chi vuoi criticare, di cadere nella sua trappola. Ed è abbastanza evidente che con questi contenuti improbabili la Lega punti proprio a questo: fare in modo che se ne parli male purché se ne parli. Nella logica degli algoritmi e (forse) delle urne, una presa in giro o una figuraccia sono molto meglio di niente. Già, però una collega in redazione mi ha pungolato a scrivere qualcosa e allora - anche a rischio di stare al gioco di Matteo Salvini - non mi sono potuto sottrarre.

Meme della campagna elettorale per le Europee del 2024 della Lega preso da Istagram

I meme superficiali su agricoltura, alimentazione e bottigliette

Cosa dire tuttavia di queste immagini che - in una elezione europea! - invitano i cittadini a votare con l’obiettivo di avere “meno Europa”? Risulta particolarmente insensato entrare nel merito, diventa anche un po’ umiliante prendere sul serio queste semplificazioni che trattano in maniera squallida temi cruciali. Ciò che potrebbe bastare sapere a lettori&elettori è che rispetto ad ogni presa di posizione che troveranno nelle meme-card leghiste, la verità è proprio lì: posizionata all’esatto opposto! Non sono solo banalizzazioni dei problemi, sono proprio menzogne. Ancor più palesi quando l'argomento è il cibo.

Trovate un meme dove si sostiene che l’agricoltura idroponica è “concepita in laboratorio”? Fake. Trovate un meme che parla di “insetti fritti” che scalzerebbero i “sani prodotti italiani”? Fake. E così via. (Sulla dichiarata incapacità di aprire una bottiglietta di plastica sorvolerei). Insomma è tutto paccottiglia, tutto fasullo, tutto mistificatorio. Nei commenti ai vari post su Instagram potete reperire tutti i debunking che volete circa queste castronerie, non c'è alcun bisogno di mettersi qui a smontare fesserie pubblicate da chi perfettamente sapeva di pubblicare fesserie.

Il meme della bottiglietta d'acqua colpevole di non disperdere plastica nell'ambiente

L’ultima Lega di Matteo Salvini? 

In fondo partiti politici come la Lega sono comodi da interpretare: praticamente tutte le posizioni che prendono sono sbagliate, è sempre vero il contrario. Facile: non serve neppure studiare o approfondire, basta vedere come la pensano e considerare che la cosa giusta è l'opposto. Meno facile capire come facciano gli elettori e gli esponenti più autorevoli ad accettare questa cialtronaggine dilagante. Ma a pensarci bene i primi sono in fase di fuga (erano il 34% alle scorse elezioni europee e saranno meno dell’8%), mentre i secondi (Zaia, Giorgetti, Fedriga…) prossimi alla sommossa. Così magari la prossima volta non mi toccherà scrivere un editoriale sulla campagna elettorale della Lega…

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