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Mercoledì, 19 Giugno 2024

Vivian Petrini

Editor di CiboToday

Ora si fa colazione tutto il giorno, anche a cena. Ed è sempre più di tendenza

Con milioni di contenuti sui social media e pasticcieri che si inventano dolci di tutte le forme, sembra di essere nell’epoca d’oro della colazione. Ecco come siamo arrivati a lunghe file fuori dai locali, appuntamenti di lavoro mattutini, breakfast influencer e brinner

Da sempre sentiamo dire che “la colazione è il pasto più importante della giornata”. E, a giudicare dalle ultime tendenze nel mondo food, questa affermazione non potrebbe essere più attuale. Negli ultimi anni, la colazione ha subito una trasformazione significativa, diventando molto più di un semplice pasto per iniziare la giornata. Un trend, accentuato dalla pandemia, che ha visto questo pasto evolversi in un momento chiave per appuntamenti sociali e incontri di lavoro. Con ristoranti e caffè spesso chiusi al di fuori delle ore mattutine, le persone hanno cominciato a valorizzarla come un'occasione per socializzare e fare networking. Ma a cosa è dovuto tutto questo crescente interesse per il primo pasto della giornata?

Gli italiani amano fare colazione al bar

Secondo la Fipe (Federazione italiana dei pubblici esercizi) il 91% degli italiani dichiara di non poter fare a meno della colazione. Durante la pandemia, molti hanno adottato nuove abitudini, dedicandogli più tempo. Sebbene sia più spesso consumata a casa, i bar continuano a giocare un ruolo fondamentale. Secondo TradeLab sono circa 30 milioni gli italiani tra i 16 e i 70 anni che ogni mese entrano nei bar per la colazione, generando un giro d’affari di 7 miliardi e mezzo di euro. E nonostante brioche e cappuccino siano sempre i più richiesti, sono finiti i tempi in cui erano l’unica scelta disponibile. Oggi infatti, soprattutto nelle grandi città, l’offerta è variegatissima: dai croissant di tutte le forme possibili ai pancakes, dallo yogurt alla focaccia barese, dal porridge al toast, dalle uova al pane burro e marmellata… Per non parlare di proposte “salutari”, vegane e internazionali, ad esempio a Milano è addirittura possibile fare un’autentica colazione giapponese a 12€ (ma solo in 4 alla volta).

Una colazione

La nascita di locali dedicati alla colazione

Un fenomeno evidente quindi è la proliferazione di locali specializzati esclusivamente in colazioni, pasticcerie e bakery con somministrazione, ma anche veri e propri ristoranti che aprono dalle prime ore del mattino. Offrono menù ricchi e variegati, e solitamente sono caratterizzati da un design curato e accattivante. L'attenzione ai dettagli, dall'arredamento all'illuminazione, crea un'atmosfera invitante che rende il momento della colazione un'esperienza da vivere e condividere, quasi al pari di una cena gastronomica. Pensiamo a Coromandel che di definisce “breakfast restaurant”, Gastromario e Barnum (che ha sempre la fila fuori) a Roma, oppure Pavè e June Collective a Milano. Anche se le più spettacolari rimangono quelle degli alberghi, che infatti sempre più spesso aprono anche agli esterni.

Breakfast-mania: la colazione sui social media

Parallelamente, sui social media è esploso un vero e proprio culto della colazione. Food influencer e pagine dedicate esclusivamente a questo pasto sono diventati estremamente popolari, condividendo foto di piatti colorati e appetitosi, ricette creative e recensioni di locali. Foto di avocado toast, smoothie bowls colorati e cappuccini perfettamente schiumati riempiono i feed, ispirando migliaia di persone a cercare e condividere nuove idee per il primo pasto della giornata, quasi come se fosse un rituale di benessere.

Prendersi del tempo al mattino per gustare un pasto equilibrato e presentato con cura per alcuni è un modo per iniziare la giornata con energia e positività. Tra queste Marika di @breakfast_and_coffe con ben 163 mila followers, @breakfastwithaview (109 mila followers) e Claudia Agnoletto di @godsavethebreakfast (53,4 mila follower). Questa tendenza non solo ha alimentato la curiosità e l'attenzione verso nuove idee di colazione, ma ha anche trasformato il pasto mattutino in un evento da documentare e condividere con una vasta community online.

La fila davanti a Barnum, Roma

File e colazioni impossibili per colpa dei social

I post recensione di prodotti da bar e pasticceria per la colazione sono diventati virali su Instagram, YouTube e TikTok. Di conseguenza, soprattutto nelle grandi città, è sempre più comune vedere lunghe file di persone ansiose di assaggiare le prelibatezze suggerite dai social. Questo trend sta rendendo la colazione in alcuni locali delle città come Milano e Torino quasi una missione impossibile. Dopo la pubblicazione dei post sui social infatti, molti utenti si affrettano a provare i luoghi recensiti, creando attese notevoli e costringendo chi vuole fare colazione fuori casa ad alzarsi all'alba per evitare di dover rinunciare. Succede da Loste a Milano, non più soltanto nei weekend, così come da Marlà sempre nel capoluogo lombardo, o alla Farmacia del Cambio di Torino.

Questo ha portato anche alla nascita di nuovi prodotti, solitamente super “instagrammabili”, che conquistano non tanto al primo morso quanto piuttosto al primo scatto. In primis croissant di tutte le forme, siamo partiti dal cube croissant (anche se per qualcuno non ha senso), per arrivare anche a forma di luna da Love a Roma, cuori al Bar Paura, fiocchi da Piscitella a Torino, occhi al Caffè San Carlo di Torino, pianeti da Maicol Torino e persino bare a Il Dolce Sorriso di Roma. Mauro Iannantuoni, lievitista e panettiere del Panificio Davide Longoni a Milano, gli ha definiti “un prodotto alternativo ma passeggero, che serve per attrarre le persone. E in alcuni casi ad alzare il prezzo”. Un trend di mercato che grazie ai social è esploso, acquistando sempre maggiore visibilità.Il Cube Croissant di Le Deli Robouchon

Dopo il brunch arriva il brinner: la colazione è servita a cena

Un tempo si parlava tanto di brunch adesso la vera novità sembra essere il brinner. Praticamente la colazione va così tanto di moda che adesso si fa anche a cena. Si tratta di un trend partito dall’Australia, per arrivare nei Paesi dell’Estremo Oriente, negli Stati Uniti e ora si sta diffondendo anche in Europa, Italia compresa. Quella di unire i pasti tra loro è un’abitudine di vecchia data, nata soprattutto da esigenze di praticità. Il brunch infatti, non è altro che la prima colazione arricchita con alimenti tipici del pranzo, nella quale si mischiano cibi dolci e salati. Un’usanza nata 1890, quando gli studenti universitari britannici hanno cominciato a consumare spesso la prima colazione domenicale nella tarda mattinata, dopo aver dormito fino a tardi dopo i bagordi del sabato sera.

Mentre il brunch nasce quindi con una certa funzionalità, il brinner sta iniziando a spopolare più per motivi di golosità. Una pratica un po’ strana che risolve la cena, e diventa un momento in cui lasciarsi andare al proprio comfort food. In realtà fare cena con alcuni cibi della prima colazione non è del tutto sconvolgente rispetto alle nostre abitudini: a chi non è mai capitato di rientrare tardi o non aver voglia di cucinare e cenare con latte e biscotti o cereali? Ma il brinner non si limita a questo, esistono veri e propri locali che lo propongono soprattutto in USA, ma anche in Italia al Rivington Milano che ha appena inserito in menu il Breakfast Burger accompagnato dal Bloody Mary Morning.

Il Brinner di Rivington a MilanoLa colazione è più di un pasto, è un momento di grande socialità

In definitiva, la colazione è diventata un vero e proprio appuntamento sociale, un'occasione per incontrarsi e condividere momenti speciali, al pari di un pranzo o una cena. La nascita di locali dedicati e la crescita dell'interesse sui social media ne sono una chiara testimonianza. E così, ciò che una volta era considerato il pasto più importante della giornata, è ora anche uno dei momenti più social. Da tutti i punti di vista.

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