Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Giovedì, 22 Febbraio 2024
Bari

Questi 11 bar, ristoranti e botteghe operano da settant’anni e sono “Patrimonio di Puglia”

Sono tanti gli esercizi commerciali dichiarati storici e d’interesse socio-culturale per la Puglia, anche in ambito enogastronomico. Con una particolare menzione alle attività “Patrimonio di Puglia”, con oltre 70 anni di attività

Sono 455 i negozi, botteghe artigiane e locali dichiarati dalla Regione Puglia di interesse socio-culturale per il territorio. Simboli dell’economia e sviluppo locale, nonché testimoni di tradizioni, arte e cultura, queste attività sono state inserite in un apposito elenco redatto dalle istituzioni in base alla corrispondenza dei requisiti previsti dalla Legge Regionale n 30/2021. Una chiamata collettiva attraverso un bando pubblico dello scorso luglio e finalizzato a censire e premiare questi luoghi di interesse comune e con almeno 30 anni di storia. Tante le attività che si possono fregiare di questo titolo e dunque accedere ai benefici previsti dal legislatore, a tutela della loro specificità. In questa lista, inoltre, da sottolineare i 35 indirizzi dichiarati Patrimonio di Puglia, vale a dire con almeno 70 anni di attività alle spalle. Tra questi 11 sono bar, ristoranti, botteghe alimentari.

Salumeria Bianco a Putignano

Negozi storici, locali storici e botteghe artigiane storiche: la tripartizione della legge

Le attività storiche previste dalla legge sono tre e comprendono qualsiasi tipo di attività commerciale: negozi storici, botteghe artigiane storiche e locali storici. I primi identificano i luoghi che svolgono attività di commercio al dettaglio, mentre le botteghe artigiane storiche svolgono la produzione e la vendita diretta. Per ultimo i locali storici, ovvero unità locali esclusivamente o prevalentemente dedite alla ristorazione o alla somministrazione di alimenti e bevande e sono 72: bar, pasticcerie, macellerie, ristoranti, hotel e osterie per tutto il territorio. A distinguerle l’anzianità, altro requisito: 30, 40 o 70 anni di attività. Solo quest’ultimi si possono fregiare del titolo attività storiche Patrimonio di Puglia, al vertice della gerarchia legislativa, e sono 11 quelle in tema gastronomico. Per la lista completa dei 455 indirizzi si può consultare l’elenco regionale.

Le attività Patrimonio di Puglia, con oltre 70 anni di attività

“La Legge regionale e il conseguente avviso pubblico” ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Nocirappresentano uno strumento per promuovere e valorizzare le attività commerciali, artigianali e dedite alla ristorazione e somministrazione di alimenti e bevande che costituiscono testimonianza storico-culturale del territorio pugliese. Infatti tra i 35 indirizzi premiati con l’importante riconoscimento, 11 sono le attività in ambito enogastronomico. Salumerie, bar, pasticcerie, frantoi, enoteche, realtà che da oltre 70 anni rappresentano la diversità culturale della Puglia e la tramandano alle nuove generazioni.

Gli altri esercizi gastronomici considerati Patrimonio di Puglia sono: la Salumeria Bianco a Putignano, negozio aperto nel 1936 come banco di gastronomia locale e negli anni più recenti diventato anche ristobottega dove provare i prodotti del territorio. A Bari troviamo l’enoteca De Candia dal 1925, specializzata anche in gastronomia locale, il Panificio Fiore in via Palazzo di città, il Bar Viola dal 1936 un luogo tra caffetteria e pasticceria, e il Frantoio Pace Leone dal 1920 con oltre 100 anni di attività a Castellana Grotte. In provincia di Brindisi a San Michele Salentino c'è invece la Macelleria C. Chiese & Figli – Maestri macellai del 1896. Anche Foggia è rappresentata con il Bar 2000, mentre a Lecce e dintorni ricordiamo il Caffè Alvino sulla piazza centrale di S. Oronzo, l’Hotel Rizieri che è anche un ristorante a Castrignano del Capo una frazione di Marina di Leuca, la Pescheria Ciullo in Piazza Dante Alighieri di Castro, il Bar Alimentari da Carlo a Otranto.

Quali sono i benefici per le Attività Storiche

Le attività storiche riconosciute, aldilà della tripartizione, godono di alcuni benefici di legge: agevolazioni per l’accesso al credito e tributi regionali, imposte e tariffe comunali, supporto per l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, promozione dell’Elenco Regionale nei circuiti turistici, e altri sgravi e aiuti di diversa natura. Un importante riconoscimento che premia il saper fare e l’imprenditoria virtuosa.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento