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Domenica, 25 Febbraio 2024
Bari

La chef cinese apre a Bari vecchia un bistrot asiatico-pugliese in un palazzo storico

La chef Stella Shi e l’imprenditrice Ilaria Barosi raddoppiano il loro marchio, Badu, con una proposta di cucina dall’identità fusion. E presto arriverà anche la terrazza

La sfida di portare la ristorazione d’albergo anche a Bari, a un nuovo livello di contemporaneità, per avvicinare il capoluogo pugliese alle nuove abitudini romane e milanesi, sembra essere stata raccolta da una coppia di imprenditrici: Stella Shi e Ilaria Barosi. “Ma vorremmo che le persone non pensassero a questo come un ristorante puro, dove sei costretto a farti tutto il menu” spiega Barosi “si può venire anche solo per l’aperitivo o per il dopo cena. In futuro organizzeremo anche delle serate musicali, perché il posto si presta”.

Prodotti pugliesi e tecniche orientali (ma non solo)

La chef di Badu Bari Stella Shi

Con queste premesse, il 27 gennaio 2024 ha aperto Badu Bistrot, “fratello maggiore” come lo chiama Ilaria dell’altro Badu, locale di street-food aperto a settembre 2021 (ne abbiamo parlato qui) dopo le numerose esperienze in cucina della chef italo-cinese Stella Shi, che qui ha trovato modo di dare forma alla sua personale cifra: mischiare le tecniche e gli abbinamenti asiatici, con ingredienti pugliesi e territoriali. La stessa vocazione viene declinata anche in questo nuovo locale, capace di accogliere con maggior respiro l’identità gastronomica di Shi, figlia dell’imprenditore che aprì uno dei primissimi ristoranti cinesi della città.

Dentro Palazzo Calò il nuovo bistrot orientale

Pescato del giorno in oliocottura da Badu Bistrot

Il luogo è un palazzo storico del ‘500, Palazzo Calò, a Bari vecchia. Aperto da Luigi Morfini 12 anni fa, imprenditore di famiglia barese impegnata nei trasporti, è la scommessa nel mondo del turismo, ancora prima che Bari mostrasse il suo potenziale come città di grande attrattiva per un pubblico che veniva anche da fuori. Più che un albergo, una sorta di hotel diffuso, con appartamenti, molta tecnologia e, finalmente, anche una proposta gastronomica. Dove oggi c’è Badu Bistrot prima c’era uno spazio per vini ed etichette naturali, senza una vera e propria cucina. A fare da collante tra i due mondi è stato l’amico comune, Ninni Trabace, che ha introdotto a Morfini la cucina di Stella. Divenuto prima cliente del suo locale di bao e dumpling, si è poi deciso a portare la proposta dentro la sua attività.

Com’è il nuovo Badu Bistrot a Bari

Il rooftop di Palazzo Calò che accoglierà anche Badu

In primavera dovrebbe arrivare anche la bellissima terrazza all’ultimo piano, una delle poche a Bari, con una piccola cucina per ultimare le preparazioni. Intanto ci si può accomodare sui 26 coperti interni e una ventina di posti nel dehors, che esprimeranno il loro massimo potenziale in primavera e in estate. “Qui le persone possono assaggiare piatti di contaminazione con un tocco asiatico o nella tecnica negli abbinamenti orientali. Non deve essere percepito come mero ristorante. Abbiamo per esempio il menu del nostro street-food per l’aperitivo. Deve essere un luogo a stare, come piace dire a Bari”.

Cosa si mangia da Badu Bistrot: il menu di Stella Shi

Un piatto dal nuovo menu di Badu Bistrot, con capocollo, indivia belga glassata al miele di castagno e salsa di fagioli neri fermentati

Design minimal, arredi eleganti ma semplici verranno arricchiti a breve dall’anima pop e di fusione di Badu, che sa unire Puglia e Cina in una sorta di unico ponte gastronomico. Oltre alle proposte dell’aperitivo, tra cui bao e dumpling, ci sono i piatti che la chef ha pensato per questo luogo, che ricordano in parte l’esperienza del suo ristorante romano, Cu_Cina (non a caso arriverà anche un menu a degustazione). Con l’idea di variare la proposta, ora nel menu troviamo una ventina di piatti di commistione, divisi tra antipasti, primi, secondi e dessert (tra gli 8 e i 22€). Si può provare il ramen burro e alici, ma anche il pescato del giorno in olio cottura alla maniera di Wenzhou, i noodles con le cime di rapa, le cozze e la panure al tè matcha, ma anche il capocollo con indivia belga glassata al miele di castagno e salsa di fagioli neri fermentati. Aperto per ora solo la sera, dall’aperitivo al dopo cena. Chiaramente anche a chi non è ospite della struttura.

Badu Bistrot
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