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Martedì, 21 Maggio 2024
Bari

In Puglia senza pettole non è Natale. Storia e ricetta in un video

La ricetta di una pietanza nata dalla cucina povera della Puglia. I passaggi sono spiegati in modo semplice, soprattutto per andare incontro a chi non l’ha mai preparata

La nascita delle pettole si fa risalire alla tradizione contadina. In un tempo non precisato, una massaia tarantina distratta dalla musica di alcuni zampognari, avrebbe commesso l’errore di lasciar lievitare l’impasto del pane più del necessario. Sarebbe accaduto il 22 novembre, nella data in cui si celebra Santa Cecilia. Una volta tornata a casa, e dopo aver constatato che la pasta non poteva più essere riutilizzata come intendeva lei, la cuoca ricavò delle palline che poi inserì nell'olio bollente. Il risultato finale sarebbe stato apprezzatissimo sia dalla propria famiglia che dagli stessi musicanti.

L’altra leggenda delle pettole

A questa storia si contrappone una leggenda che abbraccia pienamente la tradizione cristiana. Qui la protagonista è Santa Elisabetta che, distratta da una lunga chiacchierata con la Madonna, avrebbe dimenticato l’impasto del pane settimanale mentre era in lavorazione. Il composto crebbe a dismisura e per recuperarlo non le restò che spezzettarlo e gettare i pezzi di pasta nell’olio bollente.

Oggi le pettole in Puglia (in dialetto anche “pettuli” o “pittule”) si mangiano per tutto il periodo natalizio, soprattutto a partire dalla sera del 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione. Non a caso, una variante prevede l’aggiunta dei pezzi di baccalà nell’impasto base, alimento solitamente associato a tale ricorrenza. Nel video, seguiamo tutti i passaggi della preparazione che viene realizzata in ambiente casalingo per dividere le pettole con la famiglia.

Ingredienti per 5-6 persone

-       500 grammi di farina
-       12,50 grammi di lievito di birra
-       Acqua, quanto basta
-       Sale, circa 10 grammi
-       Olio di semi, quanto basta

Procedimento

Prendere una ciotola ed inserire all’interno la farina. Ogni 500 grammi aggiungere 12.50 grammi di lievito di birra, ovvero metà cubetto. Miscelare il composto manualmente, aggiungendo pian piano la quantità di acqua necessaria. Inserire il sale e proseguire la lavorazione fin quando non si otterrà un composto appiccicoso, liquido (ma non troppo).

Al termine, mettere l’impasto a riposo per circa 45 minuti. Per ottenere delle pettole croccanti, riporre in frigo. Trascorso il tempo necessario, utilizzare una pentola con dentro una buona quantità di olio, in modo che possa riempire almeno la base del contenitore. Dopodiché prelevare delle palline dall’impasto, magari aiutandosi con un cucchiaio, e farle friggere nella pentola. Proseguire poco alla volta, in modo che la temperatura di cottura non si abbassi.

Le pettole nella pentola devono diventare dorate. Solo quando avranno raggiunto la colorazione giusta sarà possibile prelevarle con la schiumarola e riporle su un foglio di carta per far assorbire l’olio. Successivamente, spostare le pietanze in una ciotola e gustarle mentre sono ancora calde.

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