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Martedì, 16 Luglio 2024
Bologna

A Bologna giovane filosofa diventa sfoglina e lancia un dinner club nella sua casa da studenti

Focolare è il progetto di Lorena Accurso, che dai suoi studi non ha mai smesso di unire e far riflettere le persone intorno al cibo. Una serie di cene dedicate ad altre culture, in cui gli ospiti cucinano e mangiano insieme. A casa sua

“Il cibo è una scusa pazzesca. Ti porta a trovarti insieme, in un momento di rito che si ripete tutti i giorni”, spiega Lorena Accurso, siciliana di stanza a Bologna per laurearsi in Filosofia e Semiotica, che poi ha deciso di cambiare strada. O forse non del tutto, a giudicare dall’approccio autoriale e ‘di relazione’ con cui organizza a casa sua cene aperte in cui si cucina, si impara, si condivide e si mangia insieme. Ad organizzare il suo dinner club chiamato Focolare, però, ci è arrivata passando dal mestiere della sfoglina, e questa è la sua storia.

Una delle cene del dinner club Focolare

Lorena Accurso, dagli studi in filosofia e semiotica all’arte della sfoglina 

Il mio alla fine non è un percorso speciale”, ci spiega la 31enne originaria di Agrigento, “perché tanti della nostra generazione cominciano studiando qualcosa che non si sa bene dove porterà a parare”. Per lei gli studi classici, alla facoltà bolognese che conserva l’impronta di Umberto Eco, poi il tentativo di trovare lavoro “in contesti in cui quella laurea”, per lei preziosissima, “invece non valeva più di tanto”. Accurso è cresciuta al Sud insieme ai nonni agricoltori, ha imparato da dove viene il cibo e anche a cucinarlo, “con un papà bravissimo, appassionato e curioso, che faceva tante ricerche e produceva in casa anche i salumi”.

Lorena Accurso, ideatrice e host di Focolare

Nella prima azienda che la assume — un’impresa agricola in Valsamoggia che stava lanciando un food lab di prodotti pronti — entra per occuparsi di comunicazione, “ma quando hanno cominciato a fare le prime prove con la pasta fresca ho voluto metterci le mani, e ho imparato insieme agli chef. Impastavamo tagliatelle in quantità fuori dal normale”. Nel laboratorio le manca il confronto con chi, alla fine, quelle tagliatelle le assaggia, così decide di continuare a studiare all’università e in parallelo si diploma anche all’alberghiero.

Preparazione di un piatto per una cena di Focolare

Accogliere a casa e cucinare insieme: l’idea del dinner club Focolare 

Diventata una cuoca a tutti gli effetti, oggi Accurso si occupa della parte laboratoriale del Mercato Ritrovato, un posto particolare che affianca alla vendita di specialità agroalimentari occasioni di apprendimento e degustazione, tra incontri e corsi di cucina (lo abbiamo raccontato qui). Da quell’esperienza di immersione e contatto con le persone arriva anche l’idea del dinner club, partito a fine 2023 sull’esempio degli home restaurant. “Avevo un’immagine in testa: un hot pot al centro del tavolo di casa mia e intorno persone che cucinano, mangiano e bevono qualcosa”.

I partecipanti a Focolare che cucinano insieme

Il suo progetto lo chiama Focolare, il centro archetipico della casa, dove il calore serve per riscaldare e anche per cuocere. Qui la fondatrice recupera dai suoi studi un certo metodo: “Io oriento la situazione, invito a casa e riunisco gli ospiti. Poi il ‘testo' lo creiamo insieme, tanto chi legge quanto chi scrive”. 

Come funzionano le cene a tema di Focolare a Bologna

La sede di Focolare è proprio casa di Accurso, un tipico appartamento ‘da studenti’ in centro storico, con un grande salone. Una volta al mese si trova un tema, “che riguarda quasi sempre la cultura gastronomica di qualche altro paese”. La padrona di casa fa la spesa e porta avanti alcune preparazioni, poi gli ospiti vengono divisi in due gruppi. Uno segue e realizza con lei una prima ricetta, l’altro è affiancato a un esperto del tema, “non un cuoco, ma qualcuno che conosce bene il cibo”. Ad esempio la food designer coinvolta per la cena indiana, che si è aggiunta a quella cinese, coreana, polacca e in ultimo colombiana.

Ravioli orientali cucinati durante una serata di Focolare

Ci sono state però anche quelle sui tortellini e sulle arancine”, racconta Accurso, che oltre al cibo fa conoscere bevande tipiche come il kvass, fermentato a base di pane dell’Est Europa. Per ora alle cene si partecipa perlopiù con passaparola, o contattando la fondatrice direttamente su pagina Ig; “ma in futuro vorrei trovare una struttura più adeguata, e magari un’altra sede. Parlare di cibo e mangiare insieme è un modo per combattere gli stereotipi, e le idee sono tantissime”. In giro, infatti, di storie da raccontare ce ne sono ancora molte.

Per altre informazioni: @focolare

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