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Martedì, 16 Luglio 2024
Bologna

Il ristorante di Bologna che rifà i piatti Anni '80 adesso apre una locanda in campagna

Francesco Tonelli, Dario Picchiotti e Nicola Barilli di Casa Merlò hanno inaugurato Casa Merlò Locanda a Calderara di Reno. Ruote pazze alla vodka, hamburger col ripieno dei tortellini, crescentine e tigelle arrivano anche in un’ex fornace in mezzo al verde

Se Joe Bastianich — uno che di Anni Ottanta se ne intende — ha inserito le ruote alla vodka di Casa Merlò tra le migliori mai assaggiate, allora bisogna crederci: Francesco Tonelli e Dario Picchiotti hanno esaudito il desiderio dei nostalgici della cucina di casa confortevole, ricca, e un po’ ‘pazzerella’. L’hanno fatto dal centro storico di Bologna, senza tradire i capisaldi della gastronomia felsinea ma riportando in auge, con le dovute accortezze, gramigna paglia e fieno, pollo arrosto&purè, spaghetti con le polpette e altre pietanze a rischio estinzione. Ora le possibilità di assaggio raddoppiano, con una nuova sede adatta alle belle giornate: a Calderara di Reno, 15 chilometri dal centro del Capoluogo, ha appena aperto Locanda Casa Merlò. Un bel locale circondato da prati e laghetti, con tanti tavoli all’aperto, opere d’arte, e tra poco anche stanze per l’accoglienza. 

Le ruote pazze alla vodka di Casa Merlò

Casa Merlò, il ristorante tutto italiano con dediche agli Ottanta

Tonelli e Picchiotti, prima di diventare soci, si sono conosciuti a tavola. Il primo era cliente dell’Antica Trattoria di Sacerno, proprio a Calderara di Reno, il secondo era chef e patron. Si sono piaciuti e hanno deciso di passare in centro città, inaugurando nel 2019 il loro Casa Merlò a due passi da Piazza Maggiore.

In quella che era stata una storica trattoria hanno costruito il locale che avrebbero voluto frequentare, con interni classici, boiserie e carta da parati, e insieme un menu spigliato e divertente. Non lesinano su crescentine, tigelle, tagliatelle al ragù, tortellini e cotolette bolognesi, ma ci affiancano, appunto, ‘ruote pazze’ alla vodka, spaghetti&meatballs, zucchetti ripieni e pomodori ‘al gratèn’. Poi dessert che incrociano Tenerina e Cucciolone, nonché un piatto che è diventato simbolo del ristorante: Il Poldino Bolognese, un burger con bun ‘marchiato a fuoco’, farcito con un patty fatto col ripieno tortellini, friggione, salsa verde e croste di Parmigiano soffiate. La cantina, infine, è molto ben curata e fornita.

Locanda Casa Merlò appena inaugurata a Calderara di Reno

Il progetto di Locanda Casa Merlò a Calderara di Reno: cucina, arte e accoglienza

Nella loro sede fuori le mura Tonelli e Picchiotti hanno coinvolto anche Nicola Barilli, alla guida della sala di Casa Merlò per un biennio e qui co-titolare. La nuova locanda sostituisce un agriturismo non sui colli, ma nella più (ingiustamente) ‘sottovalutata’ Bassa Padana, tra prati, alberi secolari, campi di granturco e un grazioso laghetto.

L'ex fornace che ospita Locanda Casa Merlò

Una sede particolare che una volta era una fornace, con circa 120 coperti tra dentro e fuori, tanto legno e un camino che darà il meglio di sé in inverno. Per ora si gode soprattutto all’aperto, nel giardino abbellito dalla scultura Città di Babele di Michelangelo Barbieri, lo stesso autore delle barchette-origami in rame allestite all’interno. Per ora si parte con la proposta del ristorante, ma nei prossimi mesi verranno risistemate anche le sette camere della locanda, per soggiorni in campagna, però a un quarto d’ora da Bologna.

Il Poldino Bolognese di Casa Merlò

Cosa si mangia e quanto si spende alla Locanda Casa Merlò

Per l’aperitivo in salsa emiliana ci sono tigelle e crescentine farcite di friggione (5€), pesto modenese (un battuto di lardo, rosmarino e aglio; non esattamente light ma golosissimo) e salumi selezionati (13€). Dal forno e bistrot degli stessi proprietari Merlino - Il Mago della Farina arrivano pane e pasta fresca.

Tavolini nella veranda di Locanda Casa Merlò

Dal ricettario di Casa Merlò invece le immancabili ruote alla vodka, i tortelloni ricotta e spinaci e la gramigna alla salsiccia (primi: 10€). Sui secondi si punta forte sulla griglia, in una portata ‘d’autore’ che prevede sei etti di tomahawk di manzo, maiale e pollo (25€)e infine, come dessert, tutto il repertorio petroniano. Dal crème caramel alla panna cotta, dalla torta di riso alla mitica zuppa inglese (8€).

Locanda Casa Merlò

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