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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Firenze

A Firenze un chimico e una designer aprono un ristorante di soli ravioli cinesi tradizionali

Si chiama Ravioleria Jaiwei che vuol dire “sapori di casa” ovvero quelli dalla Cina, paese dal quale vengono i suoi due proprietari. Giovani imprenditori che nella vita facevano altro prima di aprire un ristorante dedicato ai mitici ravioli cinesi

Ravioleria Jiawei è un nuovissimo ristorante aperto a fine maggio 2024 a Novoli, quartiere vicino all’aeroporto Vespucci di Firenze. Un locale interamente dedicato a uno dei piatti più tipici della cina: i ravioli, che qui vengono chiusi a mano e preparati di fronte ai commensali. Dietro questa insegna due giovani imprenditori, coppia anche nella vita: Massimiliano Martigli Jiang e Fangfei Wang. Nella vita facevano altro e poi la decisione di buttarsi nella ristorazione per far conoscere la loro storia gastronomica.

Ravioleria Jaiwei a Firenze

Dalla Cina all’Italia: la storia dei proprietari di Ravioleria Jiawei

Siamo tutti e due originari della Cina, anche se da regioni totalmente diverse” spiega Massimiliano Martigli Jiang. Lui infatti a 7 anni si trasferisce in Italia, a Firenze, e nei suoi piani iniziali non c’era l’idea di diventare ristoratore. “Dopo un percorso di studi sono diventato perito chimico e ho sempre lavorato all’interno di grandi aziende” racconta a CiboToday. Stessa storia per la sua ragazza Sofia Wang, arrivata in Toscana per studiare moda per poi intraprendere una carriera nel design. “L’idea di riconnetterci con le nostre origini però è sempre stata forte. Volevamo aprire un ristorante che parlasse di noi e della nostra tradizione gastronomica, anche se in famiglia nessuno ha mai lavorato nella ristorazione”, e così hanno deciso di rimboccarsi le maniche e dare vita a Jiawei.

La cuoca cinese che prepara i ravioli

Ravioleria Jiawei: dim sum chiusi a mano dal nord della Cina

Jiawei, come ci raccontano i suoi proprietari, vuol dire “sapore di casa”. È infatti dalla storia personale dei due imprenditori che si è costruito questo locale tutto dedicato ai mitici dim sum. “Io vengo dalla zona del Wenzhou, nella Cina del sud, mentre Sofia da una regione a nord che si chiama Dongbei, dove per tradizione si cucinano i ravioli” continua. Infatti nel Dongbei, territorio cinese compreso tra la Manciuria e la parte orientale della Mongolia Interna, il dim sum è considerato un piatto principale, e si riconosce “per la sfoglia più spessa e la chiusura a cresta di gallo”.

Il menu di Ravioleria Jiawei e quanto costa

A preparare i ravioli ci sono delle cuoche cinesi che tirano prima la sfoglia per poi chiuderli a mano a uno a uno. “Ci piaceva che questo gesto fosse il focus del nostro ristorante, perché nelle case tradizionali del nostro paese è un momento di raccoglimento di tutta la famiglia” ci spiegano. Il menu è composto da 12 tipologie di ravioli: “Ci sono quelli al vapore e poi quelli alla piastra, riempiti con carne di maiale, manzo, di verdure, o gamberi” (prezzo dai 6 agli 8€). La farina con cui vengono impastati proviene da una storica azienda in provincia di Siena: “Si tratta del Molino Parri, dal 1700 realtà consolidata sulla strada che porta a Perugia”. Inoltre c’è anche una minima parte di piatti che raccontano della parte di Cina del sud da cui viene Massimiliano: “come le patate agropiccanti (6€) e il man tou, ovvero dei panini bianchi al vapore vuoti e leggermente dolci (4€)”. 

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