Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Lunedì, 20 Maggio 2024
Firenze

Lo storico Mercato Centrale di Firenze vuole diventare patrimonio UNESCO

Capofila di un progetto internazionale insieme ad altri 8 mercati storici nel mondo: da Londra a Tokyo passando per Città del Messico, Gerusalemme e Barcellona. “Con quest’associazione tuteliamo identità e storia”

Lo storico Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze diventa uno dei promotori internazionali per la tutela e salvaguardia dei mercati storici del mondo. La notizia arriva a seguito della conferenza organizzata per celebrare i 100 anni del mercato di Gerusalemme, proprio nella città israeliana. Una tavola rotonda dove si sono seduti anche i rappresentati di altri 7 mercati storici del mondo: il Borough Market di Londra, la Boqueria di Barcellona, il Markthalle Neun di Berlino, il Central de Abasto di Città del Messico, il Nishiki Market di Kyoto, il Khoni Market di Georgia e il mercato di Bangkok. Obiettivo? La realizzazione di un'associazione internazionale dei mercati storici del mondo riconosciuta dall'Unesco. Ecco la proposta.

Mercato Centrale Firenze, la sigla dell'accordo a Gerusalemme

La proposta lanciata dal Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze

L’occasione dell’incontro è sorta per le celebrazioni dei 100 anni del mercato di Gerusalemme Mahane Yehuda, uno dei mercati più grandi della nazione con oltre 250 banchi di venditori e negozi e tra le attrazioni più popolari della città. Un momento per riflettere sul futuro di questi luoghi, epicentro ancora oggi della vita cittadina di queste città nel mondo, ognuno con le proprie differenze. Differenze da salvaguardare e tutelare. Nel corso della conferenza internazionale durante la quale si sono affrontati i temi delle identità da preservare, si è arrivati alla firma di un accordo finalizzato a potenziare le relazioni e gli scambi culturali e commerciali attraverso la promozione dei territori e delle sue eccellenze. Con un passo avanti: Massimo Manetti, presidente del Consorzio dello Storico Mercato Centrale di Firenze, e Tali Friedman, presidente del mercato di Gerusalemme Mahane Yehuda, hanno lanciato l’idea di realizzare un'associazione internazionale dei mercati storici del mondo riconosciuta dall'Unesco.

Il mercato di Gerusalemme, Mahane Yehuda

"La proposta è stata accolta con entusiasmo dagli altri otto partecipanti. L'idea è quella di allargare l'accordo ai mercati di tutto il mondo che condividono i nostri stessi obiettivi: difendere storia e identità" sottolinea Manetti. "È indispensabile che l'associazione che formeremo sia riconosciuta dall'Unesco. È l'unico modo per poter blindare le caratteristiche e le peculiarità dei nostri mercati e impedire che le nostre attività vengano snaturate" prosegue. Insieme al presidente Manetti, al vice presidente Roberto Conti e al direttore Stefano Fontinelli, anche l'assessore al commercio Giovanni Bettarini.

Mercato Centrale Firenze

Mercato Centrale di San Lorenzo a Firenze: la sua storia e il futuro

Due sezioni: una all’aperto, dedicata principalmente agli artigiani della pelle, abbigliamento, souvenir di diverso genere; e una al chiuso con protagonista il cibo e i diversi produttori locali. Nato nel 1874, l’anno prossimo si appresta a festeggiare i 150 anni dall’apertura, un traguardo importante che lo colloca di diritto tra i più longevi al mondo, dietro solo ai mercati storici dell’Arabia Saudita e della Turchia, risalenti addirittura al XV secolo. L’opera, ispirata alle costruzioni delle Halles parigine, realizzate in ferro e vetro, è dell’architetto Giuseppe Mengoni, già autore del mercato di Sant’Ambrogio e della Galleria Vittorio Emanuele di Milano. Un fitto sistema di botteghe, piccoli produttori, macellai, pescivendoli, contadini che qui al piano terra continuano a dar vita allo storico mercato. A primo piano della struttura, invece, troverete dal 2014 il Mercato Centrale Firenze, del gruppo Mercato Centrale: da un’idea di Umberto Montano, imprenditore della ristorazione, progetto che unisce produttori, artigiani, e imprenditori del sistema cibo. E chissà se in un futuro prossimo queste strutture riusciranno ad avere la tutela dell’UNESCO.

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento