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La nonna ligure che spiega come fare il gattafin in questo video

Il gattafin ligure è un panzerotto fritto con erbette e formaggio. Si consuma ancora oggi a Levanto, nella Riviera di Levante, e il suo nome nasconde alcune leggende

Il gattafin ligure è un panzerotto ripieno tipico della zona di Levanto, in provincia della Spezia. Si tratta di una specie di tortello fritto ripieno, preparato con un impasto di farina, olio d'oliva, sale e acqua. Al suo interno verdure come bietole, spinaci, carciofi, cipolle, e arricchito con formaggio fresco come il prescinsêua ligure (un formaggio fresco tipico della zona), uova e aromi come la menta. Il suo nome è curioso e ci sono diverse leggende che si contendono la paternità. Oggi il gattafin è un marchio, la cui denominazione è stata registrata dall’associazione Sapori di Levanto per tutelarne la tradizione. In questo video di Pasta Grannies la nonna ci spiega come realizzare la ricetta tradizionale.

Il gattafin della Liguria: come è nato e la ricetta

Ci sono due leggende diverse sull’origine di questo strambo nome. La prima è legata alla parola gattafin, che dovrebbe derivare da un terminare in uso nel 1300 in questa zona della Liguria. Infatti molti pensano che il gattafin sia evoluzione del termine gattafugare, con il quale si indicavano le torte ripiene, da cui poi sono nati questi ravioli. Ma c’è anche un’altra versione, ancora più curiosa. Questa ricetta potrebbe essere nata in località Gatta, vicino al comune di Levanto. Si dice infatti che i lavoratori di una cava di pietra in questa zona erano soliti raccogliere le erbe spontanee per poi portarle a casa a fine turno. Le donne del tempo le utilizzavano poi come ripieno per riempire dei ravioli fritti definiti come le finezze della Gatta. Da qui gattafin. Ancora oggi si utilizza la ricetta tradizionale per questi panzerotti con un mix di erbe e verdure e facoltativamente anche il formaggio fresco. Una volta farcito, il gattafin viene chiuso a mo' di calzone e cotto al forno fino a quando risulta dorato e croccante. È un piatto molto gustoso e rappresentativo della cucina contadina ligure.

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