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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Milano

La storia delle monete inventate da Fernet-Branca per riconoscere gli appassionati

Segno d’appartenenza a una certa comunità, le Fernet-Branca Coins sono delle monete create dall’azienda e diventate oggetti da collezione. In occasione dei 10 anni dal lancio raccontiamo cosa sono e rappresentano

Simboli di appartenenza a una certa communità di bertender, oggetti da collezione per altri, i coins della Fernet-Branca sono diventati un po’ un feticcio. Si tratta di alcune particolari monete coniate dalla storica azienda milanese, fondata nel 1845 dalla famiglia Branca e ancora oggi portata avanti dalla quinta generazione. Prodotti iconici come l’amaro Fernet-Branca, il Caffè Borghetti, le celebri pubblicità dei primi del ‘900, a consolidare la storia di quella che per molti appassionati è una leggenda. In questo scenario si inserisce l’idea delle monete, create per consolidare un’abitudine radicata da molto tempo all’interno della comunità dei bartender californiani. In occasione dei 10 anni dal lancio della prima moneta vi raccontiamo la loro storia e quella tutta milanese di Fratelli Distillerie Branca.

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I Fernet-Branca Coins: da una stretta di mano tra bartender a moneta da collezione

L'origine delle Fernet-Branca Coins è da rintracciarsi negli Stati Uniti, più precisamente a San Francisco intorno ai primi del 2000. Qui, tra la community dei bartender dove viveva e vive ancora il mito dell’amaro italiano, si era radicata l’usanza di stringersi la mano tra colleghi a cambio turno e brindare con uno shot di Fernet-Branca. Un rituale nato tra i banconi del bar e con l’obiettivo di siglare rapporti d’amicizia e soprattutto d’appartenenza a un certo mondo e immaginario. Da San Francisco ben presto questo gesto si è diffuso altrove, arrivando anche a Tokyo, in Cina e ovviamente in Europa. Non a caso Fernet-Branca è presente in oltre 160 paesi nel mondo, motivo per cui la stretta di mano tra bartender ha avuto la sua dilagante fortuna un po’ ovunque. E proprio da qui che nel 2013 l’azienda decide di dare sostanza a questo rituale nato da un semplice passaparola tra professionisti del settore accomunati dalla passione per la storica bevanda liquorosa.

una delle monete di Fernet-Branca

Nascono così i coins, le monete di Fernet-Branca che iniziano a circolare come un emblema di riconoscimento reciproco tra i bartender. Realizzate artigianalmente in edizioni limitate, queste monete possono rappresentare monumenti storici, simboli culturali, elementi legati all’industria del bere e fanno riferimento anche all’heritage artistico dell’azienda. Coinvolgendo non di rado artisti noti e designer affermati a firmare le superfici delle monete. Un fascino rafforzato dalle modalità con cui Fernet-Branca ha deciso di consegnare i coins ai sui estimatori. C’è un decalogo di regole, tra cui spicca: “La Fernet-Branca Coin non si chiede, va meritata sulla base di criteri precisi dettati dall’azienda”. Infatti riceverla vuol dire un attestato di stima e appartenenza a una comunità globale che condivide la passione per l'arte del bartending. Ogni volta che si è al bancone del bar se due persone si scambiano la moneta allora si brinda con un bicchiere di Fernet-Branca.

Manifesto Fernet-Branca Natale 2023-2

 La storia di Fratelli Branca Distillerie e del mitico amaro con quasi 200 anni di storia

Le origini di Fernet-Branca risalgono al 1845, quando l’erborista Bernardino Branca nel suo laboratorio nel centro di Milano, sviluppò una formula segreta combinando tra loro spezie, erbe e radici provenienti da quattro continenti. Questo è l’anno in cui venne alla luce la Fratelli Branca Distillerie, nel quartiere di Porta Nuova a Milano, dove ancora oggi c’è la sede e parte della produzione. Con gli anni l’amaro guadagnò popolarità grazie alle sue proprietà mediche, digestive e al suo sapore distintivo, diventando un prodotto noto in tutto il mondo. Una ricetta segreta, composta da 27 ingredienti e rimasta pressoché invariata dal 1845.

Museo Branca

Complice della sua diffusione e del mito che è nato intorno, la sempre accurata comunicazione pubblicitaria di Fratelli Branca e l’attenzione verso il mondo dell’arte e della creatività. Iconici i manifesti pubblicitari del secolo scorso, così come il celebre logo a forma di mondo creato nel 1895 da Leopoldo Metlicovitz, fino ad arrivare ai coins. Un patrimonio culturale di quasi 200 anni custodito nel museo d’impresa Branca, all’interno dell’azienda milanese. Come dimenticare anche l’altro simbolo caro alla città: la famosa Torre Branca, ormai parte dello skyline, realizzata da Giò Ponti nel 1933 in occasione della quinta mostra Triennale. Una storia che gira tutto intorno all’artigianalità e che dall’amaro si è evoluta abbracciando anche altri prodotti spiritosi: dal Brancamenta (chi non ricorda anche qui la celebre pubblicità degli Anni ’80), al Punt e Mes o Caffè Borghetti. Da Milano nel resto del mondo.

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