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Lunedì, 20 Maggio 2024
Milano

In un nuovissimo hotel di Milano c'è un bistrot che cucina i piatti della domenica

Si chiama proprio “Domenica” il bistrot del nuovo 21 House of Stories sui Navigli. Spaghetti con il tonno, galantina, minestrone e pasta al pomodoro. E a settembre aprono anche un rooftop

Sembra essere finita l’epoca in cui gli hotel sono isole chiuse in se stesse, luoghi fisici sospesi nel tempo e completamente avulsi dal territorio in cui si trovano. Gli hotel di oggi nascono con l’intento di inglobarsi alla città, di dare l’impressione di essere parte del tessuto, luoghi dove non c’è distinzione tra turista e local, tra ospiti e residenti. È quel che vuole fare 21 House of Stories, il brand dedicato all’ospitalità ibrida ideato da Alessandro e Mauro Benetton, con una sede già avviata a Città Studi e una di recentissima apertura a inizio luglio 2023 sui Navigli che completerà l’inaugurazione a settembre con l’apertura dell’hotel vero e proprio e della terrazza. Per ora si può però lavorare negli spazi dedicati al coworking e si può provare la cucina di Domenica, il bistrot guidato dai due giovani chef Diego Pioli e Alessio Roberto Albiero, con la consulenza di Arco, la società di consulenza dello chef Andrea Ribaldone. C’è anche un cocktail bar, con i drink di Franco Ponti. Ecco cosa aspettarsi.

La terrazza I Mirador, che aprirà a settembre

Domenica: il bistrot dell’hotel aperto alla città

Domenica è un bistrot il cui nome racconta già in parte il mood e l’intento su cui è stato costruito il locale. Accessibile sia per gli ospiti interni, i lavoratori dello spazio coworking e per gli esterni, Domenica è aperto tutti i giorni e durante la settimana addirittura dalle 10 per venire incontro alla working class con toast, tramezzini, insalate, dolci e caffè. “Domenica va oltre il fatto di essere un ristorante, vuole essere convivialità, vuole raccontare un modo di vivere e di stare insieme, che è quello tipico italiano, delle domeniche in famiglia e con gli amici”, spiega Gaël Moscarà, direttore marketing di 21 House of Stories che continua: “Non vogliamo essere un luogo solo per turisti ma un punto inclusivo per tutta la città”.

Domenica, il bistrot con cucina ispirata ai pranzi in famiglia

Domenica: chi sono gli chef e cosa si mangia

Domenica è un progetto che in corso d’opera si è avvalso dell’esperienza e del punto di vista di più professionisti. Da Stefano Lanzara, Food & Beverage Manager di 21 House of Stories, alla società di consulenza Arco, creata dallo chef Andrea Ribaldone e che studia format commerciali per la ristorazione, fino ad arrivare ai due giovani chef scelti per portare avanti il progetto. Diego Pioli e Alessio Roberto Albiero, 26 anni il primo e 37 il secondo, con diverse esperienze alle spalle e una vita dedicata alla cucina. “Ho lavorato sempre con il cibo, dall’alberghiero in poi” spiega Diego Poli “addirittura ho fatto panini allo stadio San Siro, prima dei derby, per poi lavorare nelle cucine stellate d’Italia: Locanda Perbellini Bistrot a Milano, l’Antica Corona Reale, Da Vittorio”. Alessio Roberto Albiero, invece, dopo aver studiato Scienze e tecnologia della ristorazione, capisce che il suo futuro è nelle cucine e dal Savini a Milano passa a Sadler e poi Tano Passami l’Olio.

Domenica, i paccheri ai tre pomodori

L’incontro con 21 House of Stories avviene a dicembre, e con le stesse motivazioni per entrambi: “Fare una cucina più semplice, meno elevata come concetto ma non per questo banale e scontata”. Mettono così a punto un menu tutto dedicato ai piatti della tradizione italiana, quelle ricette di sempre che rappresentano casa e ricordi: “Tra i piatti più difficili da fare c’è la pasta al pomodoro. La nostra versione con i paccheri e tre tipologie diverse di pomodoro è un esempio di cosa intendiamo per sapori semplici ma che lasciano il segno”. Nel menu anche il vitello tonnato con sedano candito (16€), la galantina di galletto (16€), l’uovo barzotto panato con salsa alla menta (14€), ma anche il minestrone di verdure proposto nella versione fredda con brodo aromatizzato al fieno che diventa un piatto estivo (16€). Tra i piatti più interessanti lo spaghettone tonno e cipolla (17€), una classica ricetta svuota frigo che tutti noi conosciamo ma arricchita con zafferano, capperi e acciughe.

Domenica: il cocktail bar con i drink di Franco “Tucci” Ponti

L’idea di voler essere un luogo aperto a tutti è sottolineata dalla presenza del cocktail bar con la drink list firmata da Franco Ponti, un nome noto nel panorama del bartending milanese. Ha lavorato al Russian Samovar di New York e a Los Angeles presso The Standard Hotel, mentre a Milano ha lanciato l’Atomic Bar per poi dedicarsi alla consulenza: Al Mercato, Mu dim sum, Fonderie Milanesi, The Doping Bar, tra gli altri. L’idea di casa si ritrova anche nella proposta di mixology: i signature drink sono serviti in brocche da 750ml (65€), 500ml (55€), 330ml (40€) da gustare in compagnia.

Fra le proposte il French 75 a base di gin, limone, lavanda e champagne, l’Allora Cosmo con vodka, laurel cordial e mirtillo, il Mojito e il Bellini, la Panaché al bergamotto e il Jungle Brother che con whisky, Aperol, rabarbaro, ananas. Oltre ai signature classici (12€). Una community aperta quella di 21 House of Stories che vuole inserirsi in quel segmento di hotel di nuova generazione. Per i più curiosi ristorante e bar sono aperti, tutti gli altri aspetteranno l’apertura ufficiale. E soprattutto il rooftop con lo stupendo panorama sulla Darsena, che potrebbe essere uno dei protagonisti del prossimo settembre...

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