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Venerdì, 24 Maggio 2024
Milano

A Milano aprono i primi pub di nuova generazione che propongono anche bevande analcoliche

Si chiama OFF/Flavour la nuovissima birreria in zona Corvetto che punta ad uscire dai soliti schemi. Non solo eccellenti birre artigianali da tutto il mondo, ma anche vini naturali, sidri e bevande No/Lo ovvero senza o con bassa gradazione alcolica

Anche il mondo della birra si è evoluto andando a inglobare nuovi format imprenditoriali. L’idea Anni Novanta del pub buio, di legno scuro, con un’offerta gastronomica superficiale, sta lasciando spazio a nuovi modelli arrivati dall'estero. E nel mentre prendono piede eventi, rassegne, fiere dedicate ad un bere meno scontato. A cavalcare queste nuove tendenze che puntao a dare complessità anche al bere analcolico ci stanno provando anche questi tre ragazzi a Milano con il loro progetto OFF/Flavour, non lontano dalla Fondazione Prada. Un bar specializzato in birre, ma con un’offerta che abbraccia anche il mondo dei fermentati (OFF sta anche per “only fine fermentations”) e in particolare dei No/Lo. Ovvero le bevande senza o con un moderato tenore di alcol, sempre più in ascesa ma allo stesso tempo ancora lontane dalla maggior parte dei bar e dei consumi italiani. Non solo birre artigianali che fanno il giro del mondo ma quindi anche sidri, vini naturali, kombucha, proxies e bevande alternative. Ci siamo fatti spiegare da Claudio Peruggi, napoletano classe 1984, socio insieme ai milanesi Luca e Simone Bacci come è nata quest’idea.

La sala di OFF:Flavour

OFF/Flavour: l’idea del pub che si discosta dal classico immaginario

Io e Luca Bacci ci siamo conosciuti perché frequentavamo l’unico corso professionale per diventare degustatori di birre, presso l’Accademia delle Professioni vicino Padova. Ci ha sempre accumunato la passione per il mondo brassicolo”, spiega Claudio Peruggi che però nella vita faceva tutt’altro. “Luca lavorava in una birreria vicino Porta Romana a Milano, Le Vent du Nord, per poi aprire un birrificio di quartiere con il fratello, mentre io dopo una laurea in Belle Arti ho iniziato in ambito museale a Napoli”, ma quando poi gli viene proposto di iniziare questo progetto non ci pensa due volte.

Anche vini naturali e sidri da OFF/Flavour-2

Così nasce OFF/Flavour, il cui nome indica il termine con cui si definiscono i difetti organolettici di una bevanda, a volte delle vere e proprie sfumature che caratterizzano il prodotto. Come questa birreria, che si allontana dai canoni stilistici classici: “Ci vogliamo allontanare dai pub vecchio stile, scuri, con materiali pesanti come il legno. Ci ispiriamo ai famosi Mikkeller bar dei moderni pub in giro per il mondo che hanno ribaltato la definizione contemporanea di questo tipo di locali”. Infatti OFF/Flavour è colorato, pulito, lineare, con materiali chiari, proprio perché “vogliamo dare lustro alla birra artigianale esaltandola anche in un contesto di qualità e con un’atmosfera piacevole e attuale”.

Il bancone

Cosa si beve da OFF/Flavour: dalla birra artigianale alle bevande No/Lo

OFF/Flavour è un craft bar dove a rotazione ci sono sei spine oltre a un frigo con più di 100 etichette, tra lattine e bottiglie. “La nostra selezione è internazionale, copriamo i maggiori paesi produttori di birra e andiamo anche a trovare nuovi territori. Scandinavia, Belgio, Germania, Inghilterra, Stati Uniti e ovviamente Italia. Per qualsiasi stile di birra”, ci spiega Claudio Peruggi. Poi ci sono anche i vini naturali, con una selezione soprattutto italiana: “Abbiamo voluto inserirli perché questa tipologia di vino ha molto in comune con il mondo delle birre artigianali”. Ma cosa ancora più interessante è l’inserimento in carta delle cosiddette bevande No/Lo, ovvero ovvero No Alcol o Low Alcol.

Più di 100 etichette dal mondo dela birra

Bevande alternative che stanno cambiando il modo di concepire l’aperitivo e quindi la socialità, molto più che banali succhi di frutta o bevande zuccherine. “Vogliamo cavalcare questo settore sempre più in crescita” ci dice Peruggi “Come il kombucha un fermentato dalle foglie di tè. Noi abbiamo quella di Mia ma presto arriveranno altre referenze come la Funky Fermenteria, la Fruilab di Bologna, e la Feral altoatesina”. La proposta sarà infatti ampliata anche con i proxies, dei vini non vini formati dalla stratificazione della frutta (ne abbiamo parlato qui). Interessante anche il panorama dei sidri (ci sono quelli di Apple Blood) e dal punto di vista gastronomico Claudio Peruggi assicura “qui niente patatine fritte o cibo banale”. Per il momento da OFF/Flavour si troveranno taglieri con salumi e formaggi di qualità: “Abbiamo il pane di Davide Longoni, i formaggi del Fomaggiatt di Milano, salumi dalla bergamasca, e presto amplieremo la proposta con pastrami sandwich, giardiniera, conserve e altri prodotti”. Insomma, una birreria che esce sicuramente dai soliti schemi, probabilmente la prima di una lunga serie: abbiamo avuto la lunga stagione delle vinerie naturali, partirà la tendenza dei pub analcolici?

OFF/Flavour

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