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Lunedì, 4 Marzo 2024
Milano

Max Mariola apre il ristorante in Brera a Milano. Prezzi popolari e già un mese di lista d’attesa

Carriera televisiva, tante esperienze e consulenze, la scalata dei social. Ora dopo oltre 30 anni di lavoro e alla soglia dei 55 anni apre il suo Max Mariola Restaurant. Locale da 100 coperti in Brera dove proporrà la sua cucina semplice e genuina

Con qualche mese di ritardo (“ma in realtà il cantiere è andato bene” ci racconta Mariola mentre controlla gli ultimi dettagli interrotto continuamente dai fan fuori dal locale) è stata appena svelata la data di apertura del Max Mariola Restaurant, annunciata dallo chef romano lo scorso maggio. L’inaugurazione del locale in Via San Marco 26, avrà luogo mercoledì 24 gennaio a partire dalle 19, sembrerebbe una grande festa e ha tutte le premesse per attirare l’attenzione: ingresso gratuito, assaggi dei piatti per tutti e sicuramente qualche sorpresa. Nonché la sua acclamata presenza.

L'insegna del nuovo Max Mariola Restaurant

L’apertura di Max Mariola Restaurant in zona Brera a Milano

Lo chef con 2,5 milioni di follower solo su Instagram, diventato famoso con le video ricette sul Gambero Rosso, aveva svelato l’apertura del suo primo ristorante - dopo aver lavorato per 32 anni nel settore sia come executive che come consulente - durante una storia andata in onda sul suo profilo, dove ne mostrava la planimetria. L’apertura al pubblico è fissata per venerdì 26 gennaio con prenotazioni già aperte e diverse date già esaurite ancor prima della pubblicazione del menu, la prima utile sembrerebbe essere per sabato 10 febbraio a pranzo, mentre a cena si arriva addirittura al 22 febbraio: quasi un mese di lista d’attesa. Si tratta di un locale piuttosto grande, ricavato dentro la sede di un ex Carrefour, nella stessa via dove - appena un mese fa - ha chiuso i battenti la storica Latteria dopo 50 anni di attività.

Il bancone del bar del nuovo Max Mariola Restaurant

Un ambiente informale e molto accogliente, con grandi lampadari e archi che attraversano la sala. Inoltre, al centro della sala c’è un bancone cocktail bar, pensato per bere un aperitivo prima della cena accompagnato da qualche piattino e per proporre cocktail da abbinare ai piatti. Soprannominato Kitchen bar di Sandrino, propone all’interno dei drink ingredienti e spezie della cucina, ma non mancheranno i grandi classici. Già dal progetto si poteva vedere che avrebbe ospitato circa 80 coperti all’interno e una ventina di posti a sedere anche nello spazioso "giardino" tra San Marco e Porta Nuova. “Quindi c’è posto per tutti”, afferma lo chef. “Faremo due turni: dalle 8 alle 21.30 e dalle 21.30 fino alle 23.30, orario in cui entrerà in cucina l’ultima comanda”, spiega Max. Apertura? Tutti i giorni tranne il lunedì solo a cena durante la settimana, e anche a pranzo nei weekend. Dopo un po’ di rodaggio iniziale l’orario definitivo però sarà 7 su 7, sia pranzo che cena. “Ci muoviamo a piccoli passi perché voglio che sia tutto perfetto”.

La sala del nuovo ristorante di Max Mariola a Milano

La proposta, il menu e i prezzi del nuovo ristorante di Max Mariola a Milano

“Ma perché ve piaccio a voi? Per i miei video e le ricette che faccio. Ecco nel mio ristorante proporrò quelle ricette, la cucina di tutti i giorni”, spiega Mariola. C'è quindi un po’ di Roma, la sua città del cuore, e soprattutto il menu è incentrato sulla sua cucina semplice, genuina e mediterranea, basata su prodotti di grande qualità e stagionalità. Piatti di carne, pesce e tante verdure non solo nei contorni (9€) ma anche in antipasti (14-20€), primi (20-26€) e secondi (16-30€). Dalla Pizza Croccante con crema di ricotta, puntarelle e alici, alle Polpette alla "Picchiame un po'" con salsa di pomodoro in agrodolce, ma anche Carbonara, Linguine con Canocchie e Zenzero e la Catalana di Baccalà. Non mancano piatti d’ispirazione meneghina, tra cui la cotoletta alla milanese fatta con il Thomahawk di vitello da 800 grammi (45€), che ha preparato in uno dei suoi ultimi video. Il menu infatti, promette di essere super inclusivo: “Sarete tutti quanti soddisfatti: nel mio ristorante ci sono opzioni per celiaci, vegani e vegetariani”. E inclusivi saranno anche i prezzi: “voglio fare una cosa super pop per dare a tutti la possibilità di venire perché vi voglio conoscere tutti!”.

Un dettaglio del ristorante

Di certo sappiamo anche che tra i dessert ci sarà un grande classico intramontabile: il tiramisù o meglio il TiramiMax. Da bere i cocktail, proposti anche in pairing con i piatti in carta. La carta dei vini studiata con il sommelier si preannuncia giusta e mirata, con referenze provenienti da tutta Italia e un po’ di bollicine divertenti. E non sarà difficile trovarlo al ristorante, anzi: “diventerà casa mia, mi troverete spessissimo. Abbiamo preso casa a Milano e starò sempre qua. Ho deciso di aprire proprio per avere un contatto reale con voi che mi seguite”. Si potrà intravedere dalla vetrata che dà sulla cucina e scambiare due chiacchiere con lui seduti al bancone adiacente. Addirittura, pare che alcuni dei piatti verranno spadellati proprio da Mariola al tavolo con un banco mobile che ha mostrato nelle storie, per far vivere dal vivo “the sound of love”, che è anche il titolo del suo ultimo libro. Un neon con la stessa frase campeggia dietro al bancone.

Lo chef Max Mariola

Perché apre a Milano e non a Roma

I follower chiedono perché ha deciso di aprire a Milano piuttosto che a Roma: “ho cercato di trovare a Roma una location di questa tipologia ma era complicatissimo. Avrei dovuto scendere compromessi e andare fuori. Non centrale come quella che ho trovato a Milano, nel cuore della città. Questa è una location pazzesca che non potevo farmi sfuggire, però non si sa mai… torneremo anche a Roma, non vi preoccupate”. E col senno di poi forse è stata meglio così, poiché Mariola si dice soddisfatto di come sono andati i lavori nel capoluogo lombardo: “mi sono trovato bene a Milano. Dal punto di vista burocratico le cose sono filate lisce e sono davvero molto soddisfatto, in questa città se fai le cose come si deve ti fanno lavorare, non ti mettono i bastoni tra le ruote, anzi. E qui davanti sarà tutto bellissimo grazie al nostro dehor”, spiega Mariola a CiboToday indicando l’area prospicente al ristorante dove in queste ore si assiepano i furgoni che scaricano decorazioni, piante e ultimi dettagli. Lo scopo del suo nuovo ristorante? “Voglio regalarvi una bella esperienza. Quello che avrei voluto trovare io al ristorante, ve lo faccio trovare io a voi!”.

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