Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Lunedì, 4 Marzo 2024
Milano

Appuntamento di fronte al Piccolo Teatro di Milano per fare il pane tutti insieme

Il Pane di San Francesco è un’iniziativa benefica costruita intorno ai valori della condivisione. Due giorni di panificazione con il forno mobile per poi distribuire il pane ai più bisognosi

Un rituale di panificazione collettiva che simboleggia la comunione tra persone durante i giorni che anticipano questo Natale 2023. Il Pane di San Francesco, il 22 e il 23 dicembre 2023 in Largo Greppi nella piazza del Piccolo Teatro Strehler a Milano, è un’iniziativa benefica che chiama a raccolta i cittadini di tutte le età. Organizzato dal Comitato Nazionale Greccio 2023 (Ministero della Cultura) con la cooperativa Sociale di Comunità Campagna Sabina, Il Pane di San Francesco vede anche la presenza di Madre Project. Un laboratorio di panificazione creato dall’associazione non profit Terzo Paesaggio voluta fortemente dal maestro panificatore Davide Longoni. Due giornate dell’antivigilia, tre infornate, e uno spettacolo teatrale allo Strehler per veicolare messaggi di comunità e inclusione. Vediamo come si sviluppa il progetto.

Il Piccolo Teatro Strehler a Milano

Il Pane di San Francesco: origine e storia

Il Pane di San Francesco è un pane speciale. Vuole omaggiare con la sua forma a spiga uno dei simboli più forti del presepe natalizio, la mangiatoia, oltre che ricordare le parole del santo di Assisi. Fu proprio San Francesco infatti che dal termine latino cum panis, colui che condivide il pane, diede vita al concetto di compagnia e compagni. Un’iniziativa che si ricollega anche all’800° anniversario del presepe di San Francesco nato nel 1223, chiamato anche presepe di Greccio un borgo in provincia di Rieti, in cui il santo sentì il bisogno di realizzare per la prima volta la scena della natività così come la conosciamo noi oggi. Una mangiatoia con il bambino, gli animali, la Vergine Maria e San Giuseppe.

Il Pane di san Francesco arriva a Milano, dopo l’iniziativa nel mese di novembre a Rieti, Greccio e in Sabina, in concomitanza della tappa al Piccolo – Strehler di Ascanio Celestini e il suo nuovissimo “Rumba. L’asino e il bue del presepe di San Francesco nel parcheggio del supermercato”, scritto e interpretato proprio per l’800° anniversario. Lo spettacolo sarà in scena il giorno 23 dicembre alle ore 19:30.

La piazza antistante il Piccolo Teatro Strehler a Milano

Panificazione collettiva dal 23 al 23 dicembre al Piccolo Teatro Strehler di Milano

Il Pane di San Francesco sarà allestito nella pizza antistante il Piccolo Teatro Strehler di Milano nei giorni del 22 e del 23 dicembre, per continuare poi prossimamente anche nel mese di gennaio. Il laboratorio sarà condotto da Alessandra Maculan dell’azienda agricola Tularù (responsabile anche dei forni comunitari sabini), con un forno mobile gestito anche grazie all’associazione Panificando di Fondazione iBVA. Infatti tutto il pane nuovo che verrà prodotto sarà poi distribuito nella sua rete di case per famiglie in emergenza abitativa, e nel suo Social Market Solidando, dentro il programma QuBì di Fondazione Cariplo. Il Pane di San Francesco chiama a raccolta anche i semplici cittadini con tre infornate diverse: prima e seconda infornata il 22 dicembre, alle ore 14 e poi alle 18, mentre la terza il 23 alle ore 12.

Il forno mobile di Madre Project

Inoltre il giorno 23 dicembre alle ore 18 è possibile partecipare attivamente alla panificazione collettiva, elaborando l’ingrediente principale del pane: il lievito madre. Un rituale simbolico in cui ognuno produrrà il “suo” lievito madre, che poi si porterà a casa, mantenendo una traccia tangibile della partecipazione. Questo lievito, infatti, sarà sempre originato dalla miscela del Pane di Francesco.

Coinvolti nel progetto anche una serie di piccoli produttori reatini, che fanno capo alla Cooperativa Sociale e di Comunità Campagna Sabina di Laura Ciacci, con un mix di farine del territorio di Rieti appositamente miscelate. Tra i produttori presenti, la Filiera dei Grani Antichi di Rieti che coinvolge più di 10 aziende agricole, la farina di grano duro Cappelli di Stefano Facioni di Poggio Mirteto, la farina di grano tenero Tipo 2 San Pastore dell’Azienda Agricola San Pastore di Contigliano, la farina di grano tenero Tipo 1 Terramare di Amatrice Terra Viva di Rieti, che nel Novecento diventò un centro di eccellenza per la cerealicoltura. Un rituale collettivo che vuole fare del bene e nasce intorno ai valori universali del pane, come afferma Paolo Dalla Sega, uno dei curatori insieme ad Andrea Perini di Madre Project: “Fare il pane, con farina acqua e lievito, e farlo con le proprie mani. Farlo per tutti e tutte, per chi non ne ha. Fare Natale ricordando quella mangiatoia vuota e quelle spighe. Cioè il presepe”.

Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento