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Domenica, 14 Luglio 2024
Milano

A Milano servono burger e piatti vegani da una cucina portatile sopra una bici

Il progetto si chiama Burghetta e l’ha creato Igor Fragni, un ex dipendente di multinazionale, che ha deciso di mettersi a pedalare e a preparare hamburger di ceci e fagioli con il suo cheddar vegetale

Olio di gomito e pedalare. L’ha preso alla lettera, il motto vecchio come il mondo Igor Fragni, “come Igor il terribile” dice scherzando. Milanese di nascita, anni e anni “fin troppi” spiega a CiboToday, passati a lavorare in una grande multinazionale per poi far diventare il piano B un novello Piano A.

La bicicletta dove si cucinano burger e piatti vegani

Un hamburger vegano di Burghetta

Sarà un ristorante? Un panificio? Una vineria naturale? Manco per niente, “è un po’ una follia, ma ormai siamo in ballo e balliamo” fa lui. La sua è una bicicletta con una cucina portatile che si chiama Burghetta perché i prodotti di punta sono i burger e sono prevalentemente vegani (ci fa pensare anche al più recente progetto Pas di Eugenio Roncoroni). Gira per Milano con un’agenda che viene rivelata di giorno in giorno sui canali social servendo i suoi pasti preparati sul momento, fatti con ingredienti lavorati direttamente da Igor. “Sia chiaro che questo non è un fast food, spesso faccio tutto da solo e quindi un pochino di tempo bisogna attendere. Ma fortunatamente ho già una lista di clienti fedeli che mi scrivono per concordare cosa vogliono mangiare e quando vengono a ritirarlo. Questo mi aiuta molto”.

Da un semplice progetto alla sua realizzazione: come nasce Burghetta

Burghetta durante un evento

La pazza bicicletta che cucina nasce – come idea almeno – nel 2019 quando la vita di Igor viene scombussolata da un evento di salute traumatico, in seguito al quale decide anche di diventare vegetariano. “Il lavoro che facevo non mi soddisfaceva più, la mia salute è stata una molla, lì è cambiato tutto”. Con in testa il progetto, il mezzo e la proposta, mancava solo qualcuno che realizzasse tutto e che rendesse questa fantasticazione possibile. Mettono mano alla bicicletta due artigiani che la trasformano in un mezzo ecosostenibile, con una piastra in ghisa, un cubo di acciaio rispettoso delle norme igieniche, un piccolo frigorifero, tre batterie, di cui una per il movimento, “perché comunque un po’ devo pedalare, e il mezzo non è proprio leggerissimo”. E per condire il tutto con un ulteriore coefficiente di avanguardia ecologica, Igor sta facendo studiare dei pannelli fotovoltaici con cui sostituire le batterie.

Cosa si mangia da Burghetta: il menu della bicicletta gastronomica

Pannocchie arrostite sulla piastra in ghisa di Burghetta

La nascita ufficiale di Burghetta è segnata al calendario all’anno 2021. Da lì il piccolo progetto che si sposta per Milano, in zone sempre ricorrenti (ad esempio Piazza Adriano Olivetti, a Piazza Leonardo da Vinci in Città Studi o le Fucine Vulcano al Porto di Mare), ha preso il via. Adesso partecipa anche a molti eventi e l’attività è largamente collegata con il mondo universitario. “Prima o poi verranno anche le soddisfazioni economiche” è il mantra di Igor, che sulla piastra arrostisce i burger vegani che lui stesso prepara impastando fagioli rossi e neri, oppure ceci e lenticchie. Ci sono anche maionese e ketchup veg fatto da lui, il cheddar pure è una sua creazione, lui che sinora aveva cucinato sempre in modalità “appassionato”. Oltre ai burger si affianca anche qualche altro piatto vegano, come l’hummus col pane tostato o i wurstel (sempre vegani) con i crauti. In attesa che il menu piano piano si allarghi, non resta che seguire gli spostamenti sul profilo Instagram di questa bicicletta che è anche un ristorante ambulante.

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