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Giovedì, 18 Aprile 2024
Milano

Esiste una cantina urbana che produce vino nel centro di Milano

Parliamo di Cantina Urbana, prima vineria cittadine nel quartiere del Naviglio Grande a Milano. Qui si produce vino con uve locali e si può fare anche l’aperitivo. Entro fine anno una nuova apertura

Nata nel 2018 con l’idea di portare un po’ di vita campestre in città, Cantina Urbana è la prima attività vinicola in Italia all’interno del tessuto urbano di una grande città. Una storia peculiare e coraggiosa, che ha portato il suo fondatore Michele Rimpici a credere e scommettere tutto in questo progetto. Il tempo gli ha dato ragione facendo crescere Cantina Urbana anno dopo anno: oltre alla prima apertura in Via Sforza 87, sul Naviglio Grande, anche due wine bar in Porta Romana e Isola. Ora la grande novità, di cui si svela ancora poco. Entro la fine del 2024 Cantina Urbana aprirà il quarto locale in zona nord, Tra Isola e Porta Venezia. Ma cos’è Cartina Urbana e qual è la storia di questo luogo dove si produce vino a pochi passi dal centro di Milano?

Cantina Urbana a Milano

Cantina Urbana: la cantina dove si produce vino in città

Aperto a ottobre 2018 in zona sud a Milano, Cantina Urbana è stato il primo esperimento di produzione vitivinicola in una città italiana. Ci troviamo nel quartiere di Na.Pa., altro curioso acronimo che sta per Naviglio Pavese, zona di Milano che negli ultimi anni si è riqualificata anche grazie alla nascita di un polo gastronomico di cui Cantina Urbana è stata pioniere. Tutto nasce dalla passione per il mondo del vino del suo fondatore, Michele Rimpici, imprenditore veronese classe 1979 con un passato in Signorvino e Cavit. L’idea è stata coniata dalle urban winery che ci sono in giro per l’Europa, da Londra a New York, con l’intento di dimostrare come sia possibile slegare territorialmente la produzione dalla vigna mantenendone gli standard qualitativi. Michele Rimpici infatti vuole portare i milanesi a scoprire come si fa il vino senza dover far chilometri. Basta varcare le porte di Via Ascanio Sforza 87 per trovarsi in una vera e propria cantina.

Michele Rimpici, fondatore di Cantina Urbana

Come si produce vino da Cantina Urbana: il modello di produzione

Non c’è nulla di strano nel modello di produzione di Cantina Urbana. Dopo una selezione tra piccole e medie cantine delle zone limitrofe a Milano, vengono acquistate le uve appena vendemmiate. Una volta arrivate in celle frigorifere all’interno di Cantina Urbana, parte il tradizionale processo di vinificazione come qualsiasi altra cantina nel mondo. Pressatura delle uve, fermentazione, poi affinamento e maturazione in tini di acciaio o botti a seconda del prodotto finale che si vuole realizzare. La filosofia produttiva è quella di un vino artigianale, come spiega Rimpici: “I nostri vini solo creati con pochi solfiti, pochi interventi umani, lasciando esprimere il vitigno che selezionano grazie a una rete che abbiamo costruito con il tempo”. Il risultato è un vino Made in Milano, con oltre 40 mila bottiglie prodotte nel 2023, tra cui spiccano i vini derivanti da uve locali della tradizione lombarda, quali barbera, pinot nero, croatina e riesling sia in bottiglia sia sfusi, e uve provenienti da Piemonte e Veneto.

I tini in acciaio di Cantina Urbana

Le degustazioni, visite e gli aperitivi all’interno di Cantina Urbana

“Uno dei capisaldi di Cantina Urbana è l’aver instaurato un nuovo modello di consumo legato all’esperienza e al coinvolgimento del consumatore con un’offerta di vini meno strutturati e più democratici rispetto a ciò che si osserva molto spesso nel mondo del vino” continua Michele Rimpici che proprio in questo modello di consumo legge la fortuna del suo brand. Infatti oltre alla produzione Cantina Urbana lascia spazio a visite, degustazioni e aperitivi. Non solo nella sede principale di Sforza, animata spesso da serate musicali e cene tematiche, ma anche nei due wine bar aperti successivamente in Via Carlo Ravizza 21 e l’altro in Via Lazzaro Papi 22. Delle vere e proprie vinerie dove provare i vini di Cantina Urbana con taglieri di salumi e formaggi locali e non solo. E a fine 2024 la novità: aprirà un altro locale che come ci dicono “sarà molto più simile al flagship store di Sforza che alle vinerie di Porta Romana e De Angeli, animato dallo stesso spirito e dove si produrrà vino”. Non ci resta che attendere.

Cantina Urbana

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