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Martedì, 18 Giugno 2024
Milano

Apre a Milano la pasticceria che sforna solo dolci tradizionali veneti (e pandoro tutto l’anno)

Si chiama Dolzeto la pasticceria d’ispirazione veneta che sta per aprire in zona Isola. Terzo locale di Sandra Tasca, veneziana già impegnata a far conoscere i prodotti tipici della sua città con Tàscaro e Ciopa. Vi diamo le anticipazioni

Sandra Tasca ha un legame a doppio filo con la sua terra d’origine, il Veneto, che non si è mai allentato. Anzi, quando Sandra è arrivata a Milano ha deciso di portare con sé un po’ di Venezia e nel 2019 la decisione di aprire il primo bacaro del capoluogo meneghino: Tàscaro. Passano gli anni e il successo di Tàscaro rafforza Sandra nel suo ruolo di “Ambasciatrice di Venezia a Milano” con l’apertura, nel 2022, di Ciopa, il forno di quartiere che prende il nome dalla ciopa, il pane di forma tonda o a croce più tipico in Veneto. E infine il dolce. Poteva mancare una pasticceria alla proposta di Sandra? No, e così ecco Dolzeto, dolcetto in dialetto veneto che aprirà i battenti nella prima settimana di novembre 2023. “A me piace mantenere il filone veneto” ribadisce Sandra “e le tradizioni che mi legano alla mia terra. Dopo il pane, anche il pandoro. Per questo ho deciso di aprire una pasticceria”. Tenetevi pronti per inizio novembre.

Sandra Tasca

Dolzeto: la pasticceria veneziana che punta tutto sui lievitati

Nasce dall’irrefrenabile voglia di pandoro il nuovo progetto di Sandra. A pochi passi dalle altre attività, in zona Isola, Dolzeto chiude il triangolo d’oro dell’orgoglio veneto. Le porte sono ancora chiuse, ma possiamo darvi alcune anticipazioni su quello che sta nascendo in via Francesco Arese. Dolzeto vuole ricordare quelle insegne storiche di Venezia, che dagli Anni ‘40 sono meta di pellegrinaggio per intere generazioni: frittelle a Carnevale, pandoro a Natale e le colazioni di tutti i giorni. Il bancone che si intravvede all’interno del locale è in simil marmo bianco e legno scuro, le pareti sono dipinte nella variante di blu intenso e sono illuminate dalle lampade in rame. Quello che si può immaginare è il profumo di burro e di zucchero caramellato che a inizio novembre (periodo dell’apertura) si sprigionerà nel quartiere. Non a caso Dolzeto ha scelto come sottotitolo: “frolle, sfoglie e lievitati”. Qui, nei pochi posti a sedere che ci saranno intorno al bancone si potranno gustare prime colazioni, pranzi e merende a suon di cornetti caldi, torte da forno, biscotti e il principe della tradizione gastronomica veronese: il pandoro.

Pandoro

Il pandoro di Dolzeto e gli altri dolci della tradizione veneta

Il pandoro” conferma Sandra “sarà disponibile tutto l’anno e sarà il focus dell’offerta di Dolzeto. Il nostro re sarà affiancato dalla corte dei dolci tipici veneti come le fritoe veneziane in occasione del Carnevale, il kranz, la veneziana, ma anche torte da taglio da quella di mele all’amor polenta”. Il pastry chef Giorgio Saccone, con un passato nelle cucine stellate, sta elaborando tantissime ricette per un pandoro annuale. Partendo dalla base classica ci saranno varianti stagionali con frutta e creme fresche in primavera e in estate, oppure con creme e fondute di cioccolato in inverno. Nella stagione fredda al pandoro si affianca un’altra espressione della tradizione: la cioccolata calda fatta in casa come detta la migliore tradizione veneziana. Il pandoro avrà anche la versione salata con sopressa e formaggio Asiago, con radicchio e formaggio o con i gusti classici dei tramezzini veneziani. Inoltre, il pandoro si potrà gustare a fette direttamente in pasticceria o si potrà portare a casa nei formati da 750gr o nella più piccola monoporzione. “Per questo Natale”  anticipa Sandra  “stiamo elaborando un pandoro che sposi uno dei prodotti che più rappresentano Venezia: il Select. Sarà un pandoro dal cuore rosso come il Natale, rosso come il colore delle insegne della Serenissima, rosso come il Select”.

Le fritoe venete, dolci tipici del carnevale

Tàscaro, Ciopa e Dolzeto: il tris veneziano in Isola a Milano

Parola d’ordine è la sinergia fra i tre locali, all’insegna della divulgazione delle tradizioni venete. Infatti, il comun denominatore della triade è l’atmosfera che li caratterizza. Varcando la soglia di Tàscaro, ci si dimentica di essere in via Thaon di Revel, nel cuore del quartiere Isola, e si viene catapultati a Venezia in uno dei localini storici quasi invisibili tra le calli, dove i veneziani si fermano a fare quatro ciacole in compagnia e per bere un’ombra de bianco. E anche se il dialetto non risuona da queste parti, sui tavoli arrivano i cichéti con baccalà, i saor, ma anche i tramezzini che qui si chiamano proprio tàscari, vino bianco o rosso e tutti i tipi di spritz possibili da quello al Select, l’originalissimo veneziano, ai più celebri con Aperol o Campari. Ciopa, invece, riporta alla mente le vecchie e tradizionali panetterie dall’atmosfera calda e famigliare dove, fin dall’ingresso, si è accolti dallo spazioso bancone in legno di rovere contornato da grandi vetrine e racchiuso dalle mensole che espongono i lievitati del giorno. La regina qui è la ciopa con farina monocultivar, da un solo grano degli Anni ’50, coltivato in purezza anche se non mancano ciopette, biscotti dolci o salati e pizze alla pala farcite con ingredienti di stagione. E ora Dolzeto, la pasticceria veneta che chiude questo triangolo milanese.

Tàscaro
Ciopa

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