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Venerdì, 19 Luglio 2024
Milano

Spettacolo nello spettacolo: foto della cena di gala dopo la Prima alla Scala di Milano

Un menu dedicato a Verdi e al Don Carlo, uno chef conosciuto in tutta Italia, e una cena nella cena. Com’è andato l’evento mondano che unisce opera, arte, spettacolo e gastronomia

New York ha il MET Gala, Milano ci prova con la serata di apertura della stagione 2023/2024 del Teatro alla Scala, alla quale si danno appuntamento personaggi dello spettacolo, della cultura e della politica. Giovedì 7 dicembre, come da consuetudine nel giorno dedicato a Sant’Ambrogio, si è tenuta la prima rappresentazione che inaugura la nuova stagione, il Don Carlo. Grandi assenti in questo caso il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni. A seguire la chiusura dell’opera alle 22.16, la cena di gala (nello storico circolo milanese della Società del Giardini) il cui menu è stato affidato allo chef Enrico Bartolini, insieme a Davide Boglioli, Executive Chef del ristorante Mudec di Milano ed Edoardo Montagni per l’aspetto organizzativo. Bartolini torna a dirigere l’evento dopo essere stato protagonista anche nel 2019.

La cena della Prima alla Scala: una rappresentazione nella rappresentazione

Un evento in sé con una geopolitica in sé” raccontano gli organizzatori, battezzato dal Caffè Scala della struttura e dal suo amministratore e direttore generale Salvatore Quartulli. Pensata e realizzata come una rappresentazione nella rappresentazione, dai piatti agli allestimenti, la cena della Prima ha sempre un legame con l’artista in scena, in questo caso Giuseppe Verdi. “In questi 12 anni di attività abbiamo sempre creato un filo conduttore tra l'opera scelta e il gala del Dopo Scala, per noi la tavola diventa un palco dove mettere inscena ogni dettaglio, dal menu all’allestimento curati su misura proprio come arredi scenici” ha spiegato Salvatore Quartulli. Quest’anno l’allestimento della cena è stato affidato agli studenti del Triennio di Scenografia NABA, Nuova Accademia di Belle Arti.

Il menu della cena alla Scala in onore a Giuseppe Verdi

Ed ecco dunque il menu, in più portate, pensato per stabilire un filo conduttore con le terre verdiane, ma anche con la Spagna della metà del Cinquecento. Per cominciare l’antipasto con Parmigiano, pepe e puntarelle, Panada emiliana e tartufo, infine focaccia al rosmarino con spalla di San Secondo. Il primo piatto non poteva che essere un risotto, per l’occasione con porcini, anice e amarene. A seguire, come secondo, faraona, mostarda e cime di rapa, in omaggio ai gusti del Verdi, che amava le carni bianche. Per concludere, la Corona Don Carlo, un dessert con mele, spezie e grano saraceno. E come da tradizione, mentre va in scena la cena di gala, si allestisce anche il banchetto destinato ai professionisti che hanno reso possibile la messa in scena. Si chiama “Cena delle Maestranze” ed è un buffet per 500 persone cucinato dall' Executive Chef di Caffè Scala Palmer Bischetti e dalla sua brigata, allestito a tempo di record. Le foto sono di Andrea Cherchi. 

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