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Domenica, 19 Maggio 2024
Milano

Anche la mitica gastronomia Peck di Milano ha lanciato i suoi caffè specialty

Peck, la celebre gastronomia nata a Milano 140 anni fa, punta sui caffè specialty da gustare a due passi dal Duomo e da acquistare nei negozi. Monorigini e miscele che fanno il giro del mondo e puntano l’attenzione sulla qualità

Il tempio della gastronomia milanese risponde al nome di Peck. Un locale ai piedi del Duomo, gastronomia alimentare aperta da oltre 140 anni e con una lunga storia da raccontare. Peck in questi lunghi decenni ha saputo trasformarsi, crescere ed innovarsi, partendo da una semplice bottega fino a farsi azienda strutturata e nota in tutto il mondo. Ristoranti, pasticceria, enoteca, banco di gastronomia e ora anche una linea di caffè specialty. A testimoniare l’attenzione verso la qualità che oggi abbraccia anche il mondo delle monorigini, delle miscele in grani e dei metodi alternativi di estrazione che si possono gustare all’interno del locale. Per un totale di 11 creazioni che fanno il giorno del mondo.

Peck e il suo espresso

I caffè specialty di Peck: cosa sono e da dove vengono

Il mondo Peck si allarga e ingloba l’universo della caffetteria di alta qualità. Lo fa attraverso la partnership con una torrefazione di Milano a pochi passi da Via Spadari: 3 miscele, 4 monorigini e a rotazione gli specialty da gustare Al Piccolo Peck ovvero il bistrot all’interno del negozio, al primo piano. I Caffè Peck si trovano nei negozi Peck di Milano, in quello centrale dietro il Duomo in Via Spadari, ma anche in Porta Venezia in Via Salvini 3 e da Peck City Life in Piazza Tre Torri. Una significativa novità per la gastronomia più famosa di Milano che amplia la propria offerta spostandosi sul mondo dei caffè di qualità, creati partendo dai principi di sostenibilità e attenzione alle diverse espressioni dei terroir dal quale provengono i chicchi di caffè.

Gli specialty di Peck-2

Infatti, come abbiamo già sottolineato in questo articolo, il mondo degli specialty è un complesso sistema che tratta il chicco di caffè con un’attenzione più alta. Origine, metodi di coltivazione, differenze climatiche, specificità del suolo, con una filiera controllata dal campo fino alla tazzina. Oltre alle monorigini dal mondo (250gr) e alle miscele Arabica (14€), Milano (13€) e Decaffeinato (18€), tutte da da 250gr, Peck dunque aggiunge anche una linea specialty da 125gr dall’Etiopia (9€), El Salvador (18€), Perù (13€) e Rwanda (10€), che si distingue per un profilo organolettico ben preciso. Le confezioni sono tutte in grani ma si può chiedere la macinatura gratuitamente nei negozi. E ovviamente si possono degustare all’interno del Piccolo Peck attraverso metodi di estrazione diversi dal classico espresso, come l’infusione e il filtro.

Le miscele speciali da degustare da Peck

La storia di Peck: la gastronomia nata da un salumiere di origini ceche

Peck nasce nel lontano 1883 grazie all’intuizione di un salumiere di origini ceche, Francesco Peck che da Praga si trasferisce a Milano. Qui apre una piccola bottega di salumi e carni affumicate di matrice tedesca, in Via Orefici 2. Indirizzo non molto distante dall’odierno Peck, in Via Spadari proprio a due passi da Duomo. Ben presto si impone come una delle botteghe alimentari più famose della città, tanto che nel 1890 diventa anche fornitore ufficiale della Casa Reale. Meta della classe borghese e aristocratica del tempo, Peck decide poi di vendere a Eliseo Magnaghi, imprenditore che imprime al negozio una nuova direzione. Si trasferisce nell’indirizzo attuale e amplia l’offerta di prodotti: non solo salumeria e macelleria, ma anche pasta fresca, piatti pronti, formaggi e generi alimentari. Poi con il Dopoguerra Peck diventa il punto di riferimento anche per gli intellettuali di Milano: qui passano Gabriele D’Annunzio, Dario Niccodemi, Arnaldo Fraccaroli, Renato Simoni, e nasce il famoso “Sbafing Club”. Un gruppo dal nome rappresentativo dello spirito goliardico dell’associazione, tenuto insieme dai membri più brillanti dell’élite culturale di Milano.

Il banco della gastronomia di Peck

La storia contemporanea di Peck: l’ampliamento e la nuova proprietà

Si susseguono le proprietà che hanno il merito di portare avanti il brand e ampliare la sua fortuna. Dai fratelli Grazioli che inseriscono il concetto di pausa pranzo all’interno del negozio nel 1956, fino ai fratelli Stoppani che dal 1970 prendono in mano Peck. Qui avviene la sua più importante trasformazione: si amplia la proposta gastronomica del banco, parte la pasticceria e si ingrandisce con l’enoteca. Arrivano poi i ristoranti e agli inizi del 2000 Peck diventa la realtà che è oggi con l’acquisizione da parte di Pietro Marzotto, noto imprenditore, che esporta il brand anche all’estero e amplia a Milano con l’apertura del bistrot Peck a City Life e del negozio in Porta Venezia.  E ora si pensa al caffè.

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