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Domenica, 25 Febbraio 2024
Milano

Il ristorante di Milano che diventa anche listening bar e ha una sala segreta dove si canta

A 8 anni dall’apertura il progetto Gesto si rinnova totalmente. Negli ambienti e nella proposta gastronomica che diventa più strutturata. I prezzi rimangono straordinariamente pop, e poi si punta tutto sulla musica

Gesto nasce nel 2016 in via Sirtori, zona Porta Venezia, dall’idea dell’imprenditrice umbra Martina Lucattelli. Un locale con gli arredi in stile industriale e una proposta gastronomica super pop, fatta di tapas e cocktail, spesso presentata in maniera divertente. Lavagnette di ardesia con gessetti per ordinare, vassoi e pentole in alluminio per servire le pietanze che, molto spesso, venivano finite al tavolo dai commensali, come nel caso dei bomboloni con sac à poche di crema per farcire a piacimento. Oggi, dopo 8 anni di vita, Gesto si rinnova: cambia look e cambia proposta gastronomica alzando l’asticella.

Il bancone di Gesto Milano

Il nuovo Gesto “better than before”

Nessun taglio netto con il passato, ma una naturale evoluzione che ha portato Gesto verso nuovi orizzonti. Il nome è rimasto lo stesso, perché rispecchia la filosofia del locale, in quanto a spirito di condivisione e convivialità. Il format funzionava ma avevano voglia di offrire qualcosa di diverso integrando design, musica e intrattenimento. E, soprattutto, portare la proposta gastronomica a un livello superiore, rimanendo sempre attenti alla materia prima ma con un menu decisamente più strutturato. Meglio di prima? Assolutamente. Insieme a Lucattelli hanno preso parte al progetto l’imprenditore romano Fabio Lucarelli e Anna Ardò, nuovi soci del ristorante. L’hanno trasformato in un locale dall’anima internazionale dove si va sì per cena, ma anche per aperitivo o dopocena per gustarsi un cocktail e ascoltare musica.

I nuovi spazi del locale in Porta Venezia

Il locale ha subìto un restyling degli spazi interni all'insegna di una “internazionalità milanese”. Accostamento di diversi materiali, tonalità calde, pareti materiche e arredi di design. All’ingresso il bancone, dove vengono impiattate le portate e dove ci si può sedere per mangiare. La sala si sviluppa in profondità delineando tre ambienti diversi: quello del ristorante più luminoso e rilassante, per poi addentrarsi nella zona “Disco Malinconia” – come recita la scritta al neon - e ritrovarsi nell’area listening bar e cocktail house, con le luci soffuse. Qui si può ascoltare musica praticamente tutta la settimana – dal martedì alla domenica - con un fitto calendario di appuntamenti: live di jazz, bossanova, folk, blues, anche jam session e dj set con vinili (ne hanno una collezione di circa 300) fino a tarda notte. Sala dopo sala si raggiunge prima la zona bar, e poi superandola, si arriva a una porta che nasconde la stanza privata “Almost Famous”. Una sala karaoke, che si può prenotare anche per cene e eventi privati fino a 20 persone.

La porta dove si accede alla zona listening bar

Cosa si mangia da Gesto a Milano, il menu e i prezzi

L’offerta gastronomica di Gesto punta sul gusto e sulla qualità delle materie prime, la carne ad esempio viene da un allevamento estensivo umbro, mentre il pane è quello di Pan, la bakery dello chef Yoji Tokuyoshi e Alice Yamada. In carta si alternano piatti d’impronta casalinga e abbinamenti più sprint e contemporanei, con largo spazio ai vegetali. Qui si può mangiare dal momento dell'aperitivo fino al dopo cena scegliendo da una carta divisa in due sezioni. Sia la proposta che i prezzi rimangono sorprendentemente pop, specialmente per Milano. Si inizia con i piatti Da condividere (6-13€), che riprendono lo stile originario di Gesto ma con proposte nuove e accattivanti, disponibili sia a tavola che davanti alla console.

Si tratta sostanzialmente di una selezione di tapas che vanno dai grandi prodotti in purezza come il pane Danubio con il burro di montagna montato, il prosciutto crudo tagliato al coltello dell’Azienda Agricola Moretti, la giardiniera Bottega Pavesi e La Scarpetta (ovvero pane da zuppare nel sugo). Ma anche piatti veri e propri, come gli ottimi Cavoletti alla giudìa, maio al prezzemolo e rafano e il godurioso Panino fritto con genovese e Parmigiano Reggiano 24 mesi. Poi ci sono i primi (14-17€), tra cui il confortante Scarpariello e il Milano ti bacia sulla guancia, un’interpretazione creativa del classico risotto alla milanese con guancia brasata e midollo con salsa al limone servito a parte. Tra i secondi (16-19€) Funky gallus, ovvero sovraccoscia di galletto veronese, jus, cavolo riccio arrostito e maionese al rafano e i Cavoli alla seconda. Cioè? “Tutti i cavoli che conosci all’interno di un piatto seguendo una logica”: quattro tipi di cavoli in diverse cotture e consistenze con il sentore affumicato della brace. Si chiude con i dolci (6-8€) in cui non potevano mancare le Mini Bombe calde con ripieno di crema.

L'aperitivo da Gesto Milano

Cosa si beve da Gesto in Porta Venezia a Milano

La carta dei vini si è ampliata, con una proposta di circa 120 etichette “frutto di viaggi, studio, bevute e soprattutto del lavoro di piccoli vignaioli in continuo movimento”. Anche se i veri protagonisti del beverage sembrano essere i cocktail che vengono preparati nella zona più interna del locale. La miscelazione è nelle mani di Alessia Bellafante, già nota al panorama milanese, che ha creato 8 signature cocktail dove si gioca sui gusti acidi e amari come il Melancholia con un mix di amari della casa e soda al pompelmo (anche nella versione mocktail zero alcol), oltre ai 6 d’impronta classica.

Uno dei cocktail di Alessia Bellafante

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