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Sabato, 22 Giugno 2024
Milano

Il famoso ristorante Giacomo di Milano venduto a grandi investitori

Il Gruppo Giacomo Milano, storico brand di ristorazione, è stato acquisito. Oggi il marchio fondato dal toscano Giacomo Bulleri ha 11 indirizzi in tutta Italia, probabile l’espansione

La notizia è ufficiale e arriva con i festeggiamenti per il 65° anno di attività di Giacomo Milano, storico locale di ristorazione. Il gruppo, fondato nel 1958 da Giacomo Bulleri, è stato acquisito da FIDIM srl, società benefit di proprietà della Famiglia Rovati, fondata nel 1961 dal professore Luigi Rovati, assai noto in campo farmaceutico. Dunque parte una nuova era per il ristorante di via Sottocorno che gestisce anche altri locali e caffè per tutta Italia. Come spesso accade con i grandi brand di ristorazione, quelli con un valore e peso storico nelle nostre città, arriva quel momento in cui si arriva a un bivio. Al netto di nostalgia e romanticismo, che nell’ideale comune vogliono questi luoghi come depositari di tradizioni familiari e generazioni che si susseguono all’infinito, arriva il momento in cui si interrompe la catena storica e si fa spazio al nuovo. Solitamente imprenditori e professionisti della ristorazione, che tramite fondi di investimento acquisiscono i grandi brand portandoli verso il futuro. Molto spesso è anche un bene, salvando insegne storiche e donandogli un assetto più solido, sostenibile e organizzato.

Giacomo Milano PH Letizia Cigliutti

Giacomo Milano: l’acquisizione della Famiglia Rovati

Abbiamo deciso di entrare in Giacomo Milano per supportarne la crescita, consapevoli delle grandi potenzialità di questo storico marchio” afferma Carola Rovati, che assume il ruolo di CEO del Gruppo, “Giacomo è sinonimo di tradizione italiana e convivialità. La cura nel servizio e la qualità delle materie prime ne fanno un punto di riferimento per una clientela colta e raffinata. Con Giacomo, abbiamo in progetto nuove aperture sia in Italia che all’estero”. Giacomo Milano dunque evolve verso un modello aziendale più maturo e organizzato, con un ufficio corporate e una visione unica che lo proietta verso nuove aperture. Un po’ come il celebre marchio Saint Ambroues, acquisito da parte della società americana Sahg che vanta locali in tutto il mondo, o la pasticceria Marchesi 1824 di proprietà del gruppo Prada.

Il ristorante Andrea Aprea all'interno della Fondazione Luigi Rovati PH Leo Torri

Anche la FIDIM e la famiglia Rovati non sono nuovi al mondo della ristorazione: tra le altre attività, ha oggi interessi anche nel campo della cultura e della filantropia, con la recente apertura della Fondazione Luigi Rovati di Milano, che ha al suo interno il ristorante di alta cucina Andrea Aprea, oltre che nell'hospitality con l’Hotel il Salviatino a Fiesole. Dunque una nuova riorganizzazione che prevede stravolgimenti aziendali ma non nello spirito che a detta di Carola Rovati, terza generazione della famiglia, rimarrà quello di Giacomo Milano. Si promette un maggiore welfare aziendale “che prevede un budget a disposizione dei dipendenti che potrà essere convertito in vari tipi di servizi, quali rimborsi sanitari o previdenziali, viaggi, cultura o tempo libero” e l’istituzione di un’Accademia per la formazione del personale, benefit sempre più indispensabile per i grandi gruppi del food alle prese con la scarsezza di collaboratori. Oltre che un rebranding che valorizzerà ancora di più il patrimonio e l’identità di Giacomo Milano.

Giacomo Milano, si prepara anche a un restyling PH Letizia Cigliutti

Giacomo Milano: la sua storia e gli altri locali del gruppo

Giacomo Milano è un locale storico nato a Milano 65 anni fa. Indirizzo noto a tutti gli amanti della cucina di pesce, quella tradizionale, che ancora oggi mantiene il suo spirito “vecchia Milano”, con un tocco elegante e molto borghese. Dall’intuizione e dal talento visionario di Giacomo Bulleri, cuoco di origini toscane che nel 1958 fondò la storica Trattoria Da Giacomo in via Donizetti, prima tappa di un percorso che porterà alla nascita di un brand che conta oggi 11 location tra Milano, lago di Como e Toscana. C’è Giacomo Arengario all’interno del Museo del 900 in Piazza Duomo, Giacomo a Pietrasanta, al lago, al Salviatino, Giacomo Bistrot con una proposta più informale, una rosticceria e una gastronomia, Giacomo Pasticceria e Giacomo Tabaccheria, il caffè del brand dalla colazione all’aperitivo, insieme al Caffè Letterario di Giacomo all’interno di Palazzo Reale. Una storia che è destinata a crescere ancora ed a sbarcare in altre città e magari all’estero.

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