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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Milano

Il super chef Gennaro Esposito apre un bistrot a Milano in un albergo leggendario

Lo chef campano sarà alla direzione di Caruso Nuovo, il bistrot del Grand Hotel et de Milan vicino il Teatro alla Scala. Una nuova direzione che segue il recente restyling firmato da Dimorestudio

All’interno del Grand Hotel et de Milan riapre dopo un’importante restyling a opera di Dimorestudio, il ristorante Caruso Nuovo con grandi novità in cucina. Sarà infatti lo chef Gennaro Esposito del ristorante Torre del Saracino a Vico Equense (in Costiera Sorrentina) a dare l’impronta alla cucina di questa insegna storica per la città di Milano. Insomma arriva in città uno dei più importanti chef italiani. Dopo un periodo di chiusura, ecco che si apre nuovamente il sipario su un luogo così caro alla città a cui è legato da un filo lungo 150 anni di storia. In Via Alessandro Manzoni, a pochi passi dalla Scala e da Pizza Duomo, il Grand Hotel et de Milan ha visto passare personaggi storici, compositori, star del cinema e della moda. Ripercorriamo la sua storia in attesa della sua imminente apertura nel mese di settembre.

Gennaro Esposito, lo chef di Torre del Saracino a Vico Equense

Grand Hotel et de Milan: una storia lunga 150 anni

L’edificio venne inaugurato il 23 maggio 1863, e da quel giorno in poi si rese partecipe delle più importanti vicende della storia di Milano e d’Italia. Fu l’architetto Andrea Piazzali a realizzare il fabbricato originale, più piccolo di come appare oggi e partito sotto una buona stella perché primo hotel della città a dotarsi di servizi postali e telegrafici, tanto da diventare un luogo di incontro per diplomatici e imprenditori. Qui per oltre 27 anni visse il compositore Giuseppe Verdi, che scrisse proprio in queste stanze le arie di Otello e Falstaff, esibendosi nel poco distante Teatro alla Scala. Fino alla morte che sopraggiunse proprio in queste stanze, nel 1901, un fatto a cui i cittadini di Milano prestarono la massima cura e rispetto, riempiendo le strade sotto il Grand Hotel di paglia per non destare disturbo al grande compositore nei momenti prima della morte.

La facciata del Grand Hotel et de Milan

Qui passò anche un giovane Caruso, che nella camera 306 incise per la prima volta l’opera che lo consacrò a prima superstar del mondo della musica moderna. Oppure la leggendaria Maria Callas, il ballerino Rudolph Nureyev, l'Imperatrice Teresa Cristina di Borbone, Richard Burton e l'artista art déco Tamara de Lempicka, fino ad arrivare ai big della moda come Ferré, Mattioli. La struttura è gestita da oltre 50 anni dalla famiglia Bertazzoni, che da tre generazioni dedica il proprio impegno nel preservare questo punto di riferimento storico così amato dai milanesi, che l’hanno portato a rientrare tra i Leading Hotel of the World.

Il restyling della struttura e il ristorante Caruso Nuovo di Gennaro Esposito

La struttura subì diversi restyling fino a quello definitivo nel 2019 a opera di Dimorestudio. Il rinomato studio-galleria milanese di architettura e design d’interni, presenti con uno spazio polifunzionale a due passi da Stazione Centrale, e con la notizia nell’aria di voler anche aprire un proprio luogo dedito alla ristorazione. Ora impegnati a rispondere a un’altra sfida, ridare vita allo storico bistrot Caruso che affianco al Don Carlos, il ristorante di alta cucina dell’hotel, rappresenta il lato gastronomico di questa struttura. Si chiama Caruso Nuovo, a sottolineare la rinnovata direzione non solo negli interni ma anche e soprattutto in cucina. Chef Gennaro Esposito, infatti, dopo un’esperienza milanese all’IT di Brera, è la nuova mano a firmare il menu di questo bistrot da sempre dedito a una cucina di tradizione milanese. Lo chef campano darà una nuova impronta o continuerà, pur da campano, nel segno della tradizione lombarda?

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