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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Milano

I migliori ristoranti in centro a Milano (ma senza spendere troppo)

In questa lista i nostri consigli per mangiare bene nel centro storico di Milano: tra ristoranti, osterie, nuovi bistrot e locali di street food. E con uno scontrino ancora piuttosto basso rispetto alla zona

Dove mangiare bene nel centro di Milano in ristoranti economici ma di buona qualità e senza spendere una fortuna? Il centro di ogni metropoli è ricco di insidie e trappole per turisti. Quello di Milano non fa eccezione, compreso in una porzione di città tra le fermate Duomo, San Babila e Missori ma anche un po’ oltre. Tra la Galleria Vittorio Emanuele e il vicino quartiere di Brera che si spinge fino a Cairoli, comprendendo anche la zona delle 5Vie, il centro di Milano non è solo ristoranti commerciali, catene internazionali o locali d’alta fascia. Resistono ancora delle piccole realtà dove si può mangiare con poco: latterie storiche, pizzerie, nuovi bistrot e locali di street food, dove lo scontrino medio può essere accettabile. Con una considerazione sui prezzi: stiamo pur sempre parlando del centro storico di una delle città più costose d’Italia, dunque il concetto di “buon mercato” è sempre relativo. In questa mappa vi consigliamo alcuni ristoranti dove si possono spendere prezzi ragionevolmente bassi e mangiare bene.

La Vecchia Latteria
Colibrì
Ciciarà
Piz
Luini
Il Giardino di Giada
Ciacco Lab
Gastronomia Yamamoto
La Bottiglieria da Pino
Confine
Velavevodetto a Milano
Ristorante La Libera
L’Altro Tramezzino
Zibo – Campo Base
San Maurì
Pasta B Jinghua
Ristorante

La Vecchia Latteria

In un angolo nascosto proprio affianco al Duomo di Milano, c’è una vecchia latteria che non smette di attirare clienti. Un po’ per il suo spirito vintage, che ricorda proprio quello delle latterie di una volta, un po’ per il suo menu totalmente vegetariano e vegano a poco prezzo. Si trova in una piccola traversa di Via Torino, lontano dal caos del centro, e c’è bisogno sempre di prenotare. Si mangia anche parecchio bene in questo locale storico ancora lasciato come negli Anni ’70: tavoli in legno, piastrelle ai muri e vecchie foto alle pareti. Il menu si compone di diversi piatti e si può anche optare per la formula menu completo a 30€. Tra le specialità: verdure al forno, gnocchi ai fiori di zucca, formaggi alla piastra, tomini con funghi porcini, sfogliatine di mele e strudel alla lucana.

La Vecchia Latteria

Bar

Colibrì

Colibrì è un delizioso caffè letterario che si trova a due passi dall’Università Statale di Milano. È sempre pieno di studenti a fine lezione così come di giovani lavoratori di zona, che si incontrano nella bellissima piazzetta su cui affaccia. Si possono acquistare libri, assistere a presentazioni e talk, ma anche fare colazione, pranzare, e a fine giornata l’aperitivo. Taglieri di salumi e formaggi, cocktail signature e classici, calici di vino e piatti di pasta o secondi che cambiano quotidianamente.

Colibrì Milano

Osteria-Bistrot

Ciciarà

Tra le trattorie di nuova generazione c’è Ciciarà, vicino alla Statale di Milano e di fronte alla chiesa di Santo Stefano, quella dove è stato battezzato Caravaggio che in questi palazzi nacque. Ristorante di che affonda però le radici nella cucina regionale e di tradizione. La scelta dei produttori è ottima, tra carne, pesce di lago, formaggi delle zone limitrofe e prodotti sempre di stagione. Prezzi onesti per l'eccellente livello di ricerca dei piatti: antipasti tra i 10 e i 14€, primi piatti 15/16€, secondi 20/22€. Tagliatelle al ragù, risotti che cambiano in continuazione, molte verdure e piatti di carne e pesce che affondano nella tradizione con un tocco del tutto nuovo ma coerente.

Ciciarà Milano

Pizzeria

Piz

Tra i migliori pizzaioli di Milano c’è l’istrionico Pasquale Pometto, calabrese che a Milano ha creato un piccolo impero della pizza. Piz è una delle sue ultime aperture, in Via Torino, dove con il suo inconfondibile stile sforna pizze dal pranzo fino alla sera. Lo si riconosce per la fila fuori e per i colori sgargianti, firma dei suoi divertenti e rumorosi locali. Piz ha un menu scarno ed essenziale: marinara (7€), margherita (8€), e una bianca special che cambia settimanalmente (9,5€).

Piz Milano

Street Food

Luini

Un nome e un’istituzione a Milano, soprattutto quando si parla di mangiare a poco prezzo in centro. Luini è considerato il precursore dello street food in città, conosciuto da oltre 70 anni per i suoi famosi panzerotti. La ricetta è ancora quella presa da un vecchio libro della nonna di Luigi Luini, famiglia pugliese, e all’inizio si facevano solo pochi pezzi e tutti allo stesso gusto: pomodoro e mozzarella. Poi con il tempo la proposta si è ampliata fino a comprendere anche altri prodotti da forno. I prezzi sono quelli di un tempo (incredibile!): panzerotto pomodoro e mozzarella costa 2,80€ (prima dell’euro costava 4mila Lire), quello con prosciutto oppure con salame piccante 3€, poi ci sono le versioni vegetariane con ricotta e spinaci o con cipolle, olive e pomodoro (3€).

Il signor Luigi Luini-2

Ristorante

Il Giardino di Giada

Tra i ristoranti di cucina cinese con la storia più lunga di Milano c’è il Giardino di Giada. Fondato nel 1979 anticipando quella che poi sarebbe stata una vera e propria tendenza dagli Anni ’80 in poi. Si trova in una stradina ai piedi del Duomo e della chiesa di San Gottardo in Corte, in un bellissimo palazzo del ‘900. Dietro c’è la mitica Sun Jonan, conosciuta da tutti come Carmen, arrivata dalla Cina a Milano. Da 45 anni il Giardino di Giada propone una cucina semplice, accessibile e di gusto. Ottimi i ravioli tirati a mano (dai 4 ai 9€), i xiao long bao (9€), le paste fresche (dagli 8 ai 14€), nonché i secondi di carne e pesce.

Il Giardino di Giada

Gelateria

Ciacco Lab

Stefano Guizzetti è un nome celebre nel mondo del gelato italiano. Classe ’82, apre a Parma la sua prima gelateria e, dopo la seconda apertura, nel 2014 decide di triplicare a Milano. A pochi passi dal Duomo Ciacco Lab è una delle gelaterie migliori non solo della città ma d'Italia, grazie al meticoloso lavoro del suo fondatore. Infatti ogni prodotto è frutto di sperimentazione e innovazione, visto il passato di Guizzetti come chimico. Le proposte sono curiose e insolite: come il sorbetto alla salsa tonnata, quello al ragù, il gelato allo strudel, quello all’aceto balsamico o al parmigiano. Affianco ai gusti classici che mettono tutti d’accordo. Inoltre qui il gelato è di recupero: il laboratorio evita infatti gli sprechi utilizzando ingredienti di scarto come fieno e corteccia, foglie e buccia. Ottimo anche il lavoro sui lievitati, che si traduce in panettoni e colombe di prima qualità.

Pistacchio e cioccolato da Ciacco Lab

Osteria-Bistrot

Gastronomia Yamamoto

Tra i primi ristoranti di cucina casalinga giapponese, Gastronomia Yamamoto è un piccolo locale che si trova tra Missori e Duomo. L’idea è nata nel 2017 da Aya Yamamoto insieme alla mamma Shih Chy, creando subito un precedente: quello di aver portato le ricette autentiche del Giappone in un panorama dominato dal sushi e dagli all you can eat orientali. Tra i piatti forti il katsusando (un sandwich con cotoletta di maiale e salsa tonkatsu), il tofu in mille salse, gli onigiri di riso (triangoli di riso riempiti di tonno o altre proteine), il curry giapponese (20€), il karaage di pollo (bocconcino di pollo fritto, 17€), l’insalata di pollo alla alla giapponese (7€). Da mangiare lì o portare via, come una vera e propria gastronomia di quartiere.

Broccoli no Shira-ae, di Gastronomia Yamamoto

Osteria-Bistrot

La Bottiglieria da Pino

A pochi passi dal Duomo, nascosta in una stradina che si perde tra negozi e catene di ristoranti, esiste ancora una trattoria che resiste al tempo. La Bottiglieria da Pino è infatti uno degli ultimi rifugi di una Milano autentica, sconosciuta alle folle di turisti che animano il centro. Dal 1968 si trovano zuppe, risotti, carni, tutto preparato in maniera casalinga. Una cucina senza inutili decorazioni, diretta e senza pretese, ma allo stesso tempo genuina e soddisfacente. Continua a nutrire gli impiegati della zona durante la pausa pranzo e attira i nostalgici del passato. Soprattutto per quanto riguarda il prezzo.

La Bottifglieria da Pino

Pizzeria

Confine

Una delle novità assolute del 2023 è pizzeria Confine che si è guadagnata in poco tempo la stima del pubblico milanese. I proprietari sono due giovani salernitani: Francesco Capece e Mario Ventura, il primo pizzaiolo il secondo sommelier. Pizza e cantina si sposano così in questo locale che unisce la professionalità dei due a servizio di un nuovo concetto di pizzeria: contemporanea, dove si bevono anche grandi vini e in ambiente curato e accogliente. I prezzi sono contenuti: margherita 8€ per un massimo di 18€ (crema di patate, fiordilatte, salsiccia di maiale, prezzemolo, chips di peperone dolce Sciuscillone di Teggiano). C’è anche la possibilità di fare un percorso degustazione per scoprire il mondo di Confine: 4 portate 30€, 5 portate 40€, mentre 6 al costo di 45€.

Pizza Confine Milano

Ristorante

Velavevodetto a Milano

Tra le trattorie di cucina romana più note nella Capitale c’è Flavio al Velavevodetto, aperto no solo sotto al monte di Testaccio ma anche a Milano in zona Duomo dal 2021. L’insegna di Flavio De Maio rimane un caposaldo della cucina romana e godereccia, che anche nel capoluogo lombardo porta i sapori tipici e i piatti più goderecci di casa. Imperdibile la carbonara cremosa e saporita (13€), il carciofo fritto alla Giudia (5€), la cacio e pepe (14€), la trippa alla romana (13€), la coda alla vaccinara (16€) e il tiramisù al bicchiere (7€).

Al Velavevodetto Milano

Ristorante

Ristorante La Libera

Nel 1979 Gino Narducci decide di vendere “La Vittoria”, storica trattoria aperta dal nonno a inizio secolo per iniziare un nuovo progetto insieme a Italo Manca. Così nasce La Libera, inizialmente una trattoria dove si serviva birra insieme ai piatti della tradizione, nel cuore di Milano. Ancora oggi infatti si trova in Brera, dove tutto è nato, e propone specialità regionali lombarde a base di carne e di pesce. Proprio per la sua posizione, la Libera è un ristorante scelto dai tanti turisti che si fermano a Milano così come dai milanesi che negli anni si sono affezionati a Gino e Italo, colonne portanti di un locale dall’atmosfera unica. La cucina è di tradizione, ma non milanocentrica: spaghetti cacio e pepe (14€), riso al salto (14€), cotoletta alla milanese (28€).

Ristorante La Libera

Street Food

L’Altro Tramezzino

Un piccolo locale pop e divertente, tutto basato sul re dei sandwich veneziani: il tramezzino. Infatti proprio dalla città lagunare che arriva la sua proprietaria, la giovane Marta Matilde Favilli, classe ’91, che ha aperto questa vetrina a due passi dal Duomo. In cucina c’è la napoletana Alessia Altobelli che realizza tramezzini da vendere nel locale e per catering. I gusti sono 11 e si dividono in classici come quello tonno, uova e mayo, oppure alla caprese con mozzarella e pomodoro; poi ci sono le specialità regionali come il ligure con pesto e fagiolini, o l’orientale con gamberi in salsa teriyaki e hummus al peperoncino; e infine i premium. Tutti al prezzo di 4€.

L'altro tramezzino a Milano

Osteria-Bistrot

Zibo – Campo Base

Dietro Zibo c’è la storia di due amici e chef che dopo essersi conosciuti ad Alma – La Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Gualtiero Marchesi, hanno deciso di aprire la propria attività itinerante. Parliamo di Giulio Potestà e Alessandro Cattaneo che nel 2015 fondano Zibo – Cuochi Erranti: un food truck su ruote poi anche ristorante a Milano nato nel 2017. Si trova vicino la fermata di Sant’Ambrogio e troverete una cucina popolare, di gusto, che prende ispirazione dalle ricette dalla tradizione italiana. La pasta è fatta a mano: ravioli all’acqua pazza (16€), alla carbonara (14€), tonnarelli (15). Ma anche secondi piatti e sfizi fritti da condividere, come le frittelle alle erbe (8€), falafel di ceci e piselli (11€).

Zibo - Campo Base

Osteria-Bistrot

San Maurì

San Maurì si trova in quel silenzioso dedalo di vie tra Missori e Duomo. Siamo già in zona 5 Vie, porzione di una Milano elegante e ferma nel tempo, dove ancora si possono trovare locali che sfuggono alle logiche commerciali del centro. Come San Maurì, dove lo chef Leonardo Nieddu e la sua brigata parte dalla tradizione del territorio addentrandosi nel contemporaneo, attraverso cotture e tecniche all’avanguardia. L’attenzione alla materia prima è capillare, proveniente da piccoli produttori milanesi e lombardi. I prezzi sono leggermente più alti ma giustificati vista la meticolosa ricerca: pappardella al ragù di cinghiale (20€), risotto al nero di seppia (18€), rana pescatrice con pancetta (18€).

San Maurì

Ristorante

Pasta B Jinghua

Pasta B è un ristorante di cucina fusion di Singapore in pieno centro a Milano. Tutto parte nel 1989 nella China Town della città-stato a sud della Malesia: qui è dove nasce Jing Hua, piccola locanda cinese specializzata in ravioli al vapore e alla piastra. Poi l’espansione capitanata dalla famiglia Hua anche a Milano, con un locale più informale, veloce ma che ricalca fedelmente le ricette di Singapore che sono un mix di cucine del sud est asiatico. Il tempio dei ravioli, tutti fatti in casa e chiusi a mano con una pasta sottile a regola d’arte. Tra i piatti più famosi i ravioli syorompo con ripieno di maiale (6,5€), i ravioli di Singapore alla piastra con verdure (7,9€), ma anche noddles tradizionali come quelli con ragù di maiale o con gamberi freschi e verdure (13€).

Pasta B Milano

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