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Sabato, 20 Aprile 2024
Milano

Iginio Massari punta sulla pasticceria salata assieme a un talentuoso cuoco

Insieme allo chef Alberto Gipponi, il maestro Iginio Massari amplia la proposta gastronomica del suo store di Milano. Maritozzi al ragù, cannoncini al pomodoro e basilico, bignè al curry, creati a quattro mani

Il maestro della pasticceria italiana Iginio Massari annuncia la collaborazione con lo chef (anche lui bresciano) Alberto Gipponi. Gipponi è il talentuoso cuoco dietro al ristorante Dina a Gussago e al bistrot Delia a Brescia. Cosa dobbiamo aspettarci da questa liason gastronomica? La novità riguarda Milano, nello specifico lo store di Iginio Massari in Piazza Diaz, chiamato Galleria Iginio Massari, dove ad aspettare gli ospiti ci sarà una nuova offerta di prodotti salati. Non solo lievitati, mignon, torte da forno e cioccolato, la proposta dell’ormai consolidato brand Iginio Massari Alta Pasticceria si compone di un nuovo segmento e momento di consumo: il pranzo. Tutti i giorni dalle 12 alle 15, verrà servito ai tanti lavoratori e turisti che si riversano in zona Duomo piatti e pasticceria salata, mignon, e i maritozzi gourmet al ragù e quelli cacio e pepe. Senza dimenticare il momento dell’aperitivo. Abbiamo chiesto di più allo chef Gipponi e a Nicola Massari.

Lo chef Alberto Gipponi

Cosa si mangerà da Galleria Iginio Massari a Milano

Insieme al maestro Iginio Massari è stata messa a punto una nuova proposta che va dunque ad ampliare l’offerta per i clienti milanesi. Accanto alle tradizionali colazioni, alla merenda, e alla pausa caffè, Galleria Iginio Massari ora ci prova con il pranzo e l’aperitivo. Piatti italiani, della tradizione, ricette di comfort al quale si affiancano proposte più internazionali ma sempre con ingredienti locali. “Io e il maestro ci siamo confrontati a lungo su questa collaborazione, per riuscire ad integrare la sua visione di pasticceria con la mia idea di cucina. Il risultato? Cinque piatti da servire al tavolo e una serie di mignon e maritozzi in versione salata”. Ci spiega lo chef Gipponi, che ricorda come da bambino passasse le sue giornate alla Pasticceria Veneto di Massari: “Tutte le domeniche mangiavo la torta delizia del maestro”. Nicola Massari, figlio del maestro anche lui pasticcere, ci dice di più: "Abbiamo deciso di iniziare questa collaborazione perché Alberto è risultato uno chef che ha capito immediatamente come inserire una proposta salata all'interno di una pasticceria. Ci ha convinti con il suo progetto e crediamo in lui anche per il futuro". 

Un ritratto dello chef Iginio Massari

Pasticceria salata e pranzi da Iginio Massari. I prezzi

Troviamo così il baccalà mantecato servito nel suo latte e condito con un olio aromatico all'alloro, maggiorana e olive taggiasche, di impronta mediterranea (16€), la pappa al pomodoro con burrata e vaniglia (14€), la ceviche di salmerino (pesce di acqua dolce) con latte di tigre, un preparato con spezie e latte di cocco (14€). Immancabile la caesar rivisitata profumata con dressing all’uovo, miele e aceto dell’Acetaia San Giacomo e l’orzo con finocchietto, mela e mandorle a cui si aggiunge la vinaigrette preparata con l’aceto di Sirk (14€). Poi golosissimi i mignon: “Siamo partiti dai capisaldi della pasticceria di Massari: il cannoncino, la tartelletta, il bignè e la sfogliatella, rivisitandoli in maniera salata”. Divertente il cannoncino all’Americano con vermut rosso, Campari gelificato e arachidi salate (2,20€), o quello al Martini Cocktail con pasta sfoglia croccante, maionese alleggerita al Martini e oliva (2,20€). Tra i bignè quello al curry (2,20€), o la sfogliatella al ragù (3,50€). Da provare anche all’aperitivo, insieme ai maritozzi scelti “perché uno dei simboli della pasticceria di Massari. Lo troverete in carta con una nota di spiccata italianità: cacio e pepe, al ragù o all’insalata russa (8€)”. Al momento tutto ciò si può trovare soltanto nello store di Milano, ma non si escludono anche altre città.

Iginio Massari e lo chef Alberto Gipponi: i protagonisti

Un asse ben delineato che collega Brescia al resto d’Italia, in questo caso Milano. Iginio Massari non ha certo bisogno di presentazioni, ormai volto noto della televisione oltre che pasticcere di lungo corso ed esperienza. Formazione francese e tempra bresciana, che lo porta in poco a creare un vero e proprio impero del dolce. In principio fu la Pasticceria Veneto, aperta nel 1971, ora vanta ben 5 store (Brescia, Firenze, Milano, Torino e Verona) e numerosi pop-up per la penisola. Mai fermo sullo stesso punto, la notizia che ci serve coinvolge un altro interprete del territorio bresciano: lo chef Alberto Gipponi, classe 1980, prima all’Orsone di Joe Bastianich e poi Da Nadia a Castrezzano. Fa anche un illuminante stage da Bottura e nel 2017 apre in Franciacorta il suo Dina, in onore della nonna. Oggi uno dei ristoranti più intellettualmente e gastronomicamente stimolanti d’Italia. Un’alleanza bresciana che vale la pena testare.

Galleria Iginio Massari Milano

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