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Martedì, 27 Febbraio 2024
Milano

La storica Osteria del Binari di Milano aprirà un bistrot dentro un casello di Porta Ticinese

Il ristorante di via Tortona aperto negli Anni ’70 da Cesare Denti, ha vinto il bando del Comune di Milano per la concessione dell’ex casello daziario di Porta Ticinese sulla Darsena. Qui apre il Casello del Binari, che farà anche colazioni con caffè specialty e aperitivi

Si chiamerà Casello del Binari, ed effettivamente nome non poteva essere più azzeccato. Si tratta del nuovo locale in città della famiglia Denti, che ha fondato l’Osteria del Binari e che adesso ha 6 locali a Milano, fra cui anche il Ristorante Trattoria Aurora e Magutt. Sono loro i vincitori (tra le 11 offerte in gara) della concessione di uno dei tre ex caselli daziari che erano stati messi in bando dal Comune di Milano lo scorso agosto. Oltre all’edificio di Piazza XXIV Maggio sulla Darsena, dove da diversi anni c’era Le Trottoir e ora assegnato alla storica osteria di via Tortona, c’erano altre due ex dogane al bando. Entrambi in Piazza Cinque Giornate, il casello nord è stato dato a l'agenzia di viaggi che già lo occupava, mentre quello sul lato sud a G.G.srl per attività di ristoro ed esposizione.

Il casello di Porta Ticinese

Cosa erano i caselli delle porte di Milano

I caselli – esattamente come gli attuali delle autostrade – erano i piccoli uffici dove le merci che entravano a Milano superando la cerchia delle mura spagnole pagavano il dazio per poter essere commercializzate in città, ogni porta ne aveva due e molti sono rimasti in essere con funzioni disparate. In quelli di Porta Volta ci sono associazioni di Partigiani, in quelli di Porta Garibaldi degli showroom, in quelli di Porta Nuova delle gallerie d’arte, in quelli di Porta Venezia presto un museo e così via.

Casello Dazio Porta Ticinese Est - foto Comune di Milano

La storia dell’Osteria del Binari di via Tortona a Milano

Era il 1972 quando Cesare Denti, allora dirigente di un’azienda del Gruppo Cerruti, rilevò i locali della vecchia bocciofila della Stazione di Porta Genova a Milano risalente al 1870, e aprì con la moglie l’Osteria del Binari in via Tortona. Un luogo che, con l’arrivo della ferrovia, era diventato un dopolavoro del personale della stazione, che Denti ha trasformato in un ristorante di cucina tradizionale milanese. Seppur mantenendo alcuni elementi originali, come 3 dei 5 camini presenti e le antiche travi a vista, ha dato vita ad un locale elegante e senza tempo, che è sempre stato aperto solo a cena. Gli affari girarono così bene che appena dopo un anno aprì con un socio anche il Ristorante Trattoria Aurora, dove tutt’ora si mangia tipica cucina piemontese. La proposta è da sempre incentrata sulle ricette tradizionali lombarde: risotto al salto, pasta e fagioli, cotoletta alla milanese, ossobuco, mondeghili, con qualche piatto un po’ più contemporaneo come i Ravioli con ripieno di ossobuco su cremoso di zafferano. Per pranzo c’è il Bistrot Binari, con un’offerta leggermente ristretta, dove gli abitanti del quartiere e chi lavora in zona vanno anche solo per un caffè.

Una delle sale dell'Osteria del Binari

Come sarà il nuovo Casello del Binari sulla Darsena

 “Con l’apertura nell’ex casello est di Porta Ticinese, l’idea è quella di riproporre il nostro format in maniera un po’ più snella”, ci spiega il titolare Matteo Denti, che ha preso le redini dell’impresa di famiglia quando il padre è venuto a mancare. Ma quindi si perderà la tradizione? Assolutamente no, “noi siamo aperti dagli Anni ‘70 e siamo molto tradizionalisti, quindi manterremo sicuramente la tradizione anche in questa nuova location”. 335 metri quadri, distribuiti su tre livelli, dove lo stile sarà simile a quello dell’Osteria del Binari: “manterremo un arredamento classico e di alto livello, perché la nostra intenzione è proprio quella di dare un’alternativa al locale turistico a chi va sui Navigli. Non faremo sicuramente la guerra del prezzo per vendere il risotto a 2€ in meno rispetto al ristorante di fianco. Piuttosto manterremo la nostra identità, più o meno con gli stessi prezzi. Con la differenza che faremo anche colazioni, aperitivi – e perché no – qualche serata con la musica”.

La zona bar del'Osteria del Binari

Cosa si mangerà al Casello del Binari a Milano

Ecco svelata la novità: il Casello del Binari non sarà solo un ristorante, ma un’insegna giovane e dinamica da vivere in ogni momento della giornata. “Il menu sarà un po’ più limitato proprio perché abbiamo intenzione di ampliare la nostra offerta su altri fronti, visto anche la zona particolarmente di passaggio e frequentata. Quindi una trattoria milanese sì, ma con un’impostazione decisamente più moderna”. Si partirà quindi al mattino con le colazioni dolci e salate, affiancate da una caffetteria specialty “per dare possibilità di provare ottimi caffè provenienti da varie parti del mondo”. Poi si proseguirà con il pranzo e l’aperitivo dove bere cocktail classici ben fatti.

Ma quando sarà pronto per aprire? “Questo dipende da quando andrà via Le Trottoir”, in effetti pare che già nei mesi scorsi il titolare avesse protestato per lo sfratto, chiedendo il rinnovo della concessione senza passare per il bando. “Noi comunque siamo già pronti per iniziare i lavori il prima possibile. Purtroppo ci sono diverse cose da fare, soprattutto per quanto riguarda l’arredamento che è molto trasandato”, spiega Denti, che tra i prossimi obiettivi ha quello di ottenere la certificazione di bottega storica per l’Osteria del Binari. Intanto però, si gode questo ulteriore successo: “io abito alle colonne di San Lorenzo dal 1990, e fin da piccolo desideravo un giorno quel posto in Darsena, diciamo che era un mio sogno nel cassetto da molto tempo. Così, appena è stato possibile ho provato a realizzarlo”. Un sogno che costerà 97.000€ all’anno di affitto, più del doppio di quella che era la base d’asta fissata a 44.987€.

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