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Domenica, 25 Febbraio 2024
Milano

Il quartiere di periferia di Milano che rinasce grazie ad un bar e locanda sociale

Si chiama Quasilocanda il progetto solidale nato nel borgo di Villapizzone, a nord ovest di Milano a pochi passi dal centro. Molto più che un bar e ristorante, qui si aiutano e supportano attivamente le famiglie della zona

Quasilocanda è molto più che un bar di quartiere e un semplice ritrovo per gli abitanti di Villapizzone, ex borgo storico oggi semplicemente prima periferia di Milano. Si tratta di un progetto solidale e sociale che vede attivate alcune associazioni come Mondo Comunità e Famiglia, nata nel 1978 per promuovere percorsi di supporto e sostegno a nuclei familiari locali. “Quasilocanda nasce dal sogno comune degli abitanti di Villapizzone di ridare vita al quartiere. Ora è il fulcro della quotidianità di tante persone”, ci spiega Elena Godi della rete Comunità e Famiglia nonché co-fondatrice e socia di Quasilocanda. Oltre alla caffetteria, pranzi, merende e aperitivi, anche attività che chiamano a raccolta gli abitanti e aiutano persone fragili nell’inserimento al lavoro.

Il bar e ristorante che ha ripopolato la piazzetta di Villapizzone

Quasilocanda: il punto di aggregazione di Villapizzone a nord ovest di Milano

Quasilocanda nasce a luglio 2019, all’angolo di una piazzetta che oggi grazie a questa apertura è tornata a vivere e popolarsi. “La periferia con gli anni era diventata degradata e abbandonata” racconta Elena Godi “qui c’era una vecchia latteria ormai chiusa da tempo che abbiamo rilevato e trasformato tutti insieme”. È proprio dalla coralità degli intenti degli abitanti di Villapizzone che è nato il progetto Quasilocanda: bar, ristorante, spazio sociale animato da numerose attività che hanno lo scopo di fare inclusione e dare supporto a chi ne possa richiedere. Uno spazio che è anche stato il motore per la rifioritura di quest’area di Milano, “perché da quando abbiamo aperto c’è stata un’ondata di piccoli commercianti, botteghe, negozietti che hanno seguito la nostra scia”.

Un progetto che parte dalla comunità locale e grazie alla rete solidale di numerose associazioni che agiscono sul territorio è diventato realtà. “In principio si parte da Comunità e Famiglia, rete di cui noi soci di Quasilocanda facciamo parte e che si occupa di aiutare attivamente le persone. Dal fare la spesa agli anziani, portare a casa dei pasti caldi, dare aiuto e supporto alle mamme single e agli stranieri”, tutte attività che Quasilocanda fa proprie sviluppandole nel corso della settimana. Inoltre, compito non secondario, è quello di fare formazione e aiutare l’inclusione delle persone più fragili al mondo del lavoro: “Abbiamo un’anima commerciale e una più solidale. A lavorare troverete sia i ragazzi per la formazione dalle scuole alberghiere e professionali, sia le persone più fragili a cui si insegna un mestiere”.

Gli interni di Quasilocanda a Milano

Dalla colazione all’aperitivo: Quasilocanda vive durante tutto l’arco della giornata

Dal martedì alla domenica, dalle 8 del mattino fino alle 21.30 di sera, Quasilocanda cambia volto con il passare delle ore. Si inizia con la colazione grazie alle brioche e i prodotti del Forno d’Asolo, oltre alle torte realizzate dagli chef e dai ragazzi in cucina. “Tutto è senza latte e senza burro, perché le nostre richieste andavano in questa direzione” continua Godi. Invece a pranzo il menu cambia giornalmente: due primi, c’è sempre un risotto e una pasta (6/7€), tre secondi di carne, pesce o vegetariano (8/9€), contorni e dolci (2,5/3€). A merenda ci sono i gelati di Artis, una gelateria sociale a Niguarda, e per l’aperitivo cocktail e piattini da condividere come crostoni, patate al forno, patè, arrosticini. E dopo l’aperitivo? “Molti clienti ci chiedono anche di ampliare con la proposta della cena. Per ora facciamo solo una volta al mese una serata di degustazione vini con un sommelier e con tre piatti in abbinamento”.

I cuochi in azione di Quasilocanda

Le attività sociali da Quasilocanda: dal portierato di quartiere alle serate a tema

Quasilocanda non è solo un punto di ristoro ma un centro di aggregazione vero e proprio. Tante infatti sono le attività proposte durante la settimana, che hanno come obiettivo quello di fare rete e aiutare il quartiere. Come l’aperitivo per imparare la lingua dei segni insieme a Brazzo, un rapper sordo, che si svolge ogni martedì; oppure i pomeriggi per fare la maglia sorseggiando caffè e scambiando due chiacchiere. “Non vogliamo lasciare sole le persone e per questo abbiamo istituito anche i pranzi delle medie, due volte a settimana, una specie di doposcuola per i 10 ragazzini. Insieme mangiamo, giochiamo e poi si fanno i compiti, così diamo una mano alle famiglie che lavorano ma non sanno a chi affidare i figli” va avanti Elena mentre ci racconta anche del portierato sociale. Ogni giorno dalle 10 alle 12, su appuntamento o a ingresso spontaneo, una consulente dell’associazione accoglie chi ha bisogno fornendo risposte e consigli sul mondo del lavoro, scuola, salute, indirizzando le persone nel modo più opportuno. Quasilocanda è dunque la casa di tutti, che a partire da un semplice bar è diventato fulcro vitale per gli abitanti di un quartiere fino a ieri molto marginale e oggi con un’identità più spiccata.

Quasilocanda
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