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Giovedì, 20 Giugno 2024
Milano

Il ristorante alle porte di Milano in una cascina del ‘500 rilanciato da due giovani imprenditori

Lungo il Naviglio Grande, a sud di Milano, c’è ancora il mitico ristorante La Bettolina. Dopo l’abbandono torna a nuova vita grazie al lavoro di riqualificazione della cascina da parte di una coppia di imprenditori. Mantenendo lo stile agricolo del luogo e le ricette lombarde

La Bettolina è una cascina urbana a 15 chilometri dal centro di Milano immersa nella piena campagna del Parco Agricolo Sud. Si raggiunge facilmente anche in bicicletta: basta prendere il corso del Naviglio Grande e spingersi fino a Gaggiano. Un ristorante caro ai milanesi fin dagli Anni ’70 e ora a un nuovo capitolo della sua storia grazie a una giovane coppia di imprenditori: Alessandro Totaro e Daria Lo Giudice. Ci siamo fatti raccontare come hanno riqualificato la struttura e trasformato lo storico ristorante.

Il giardino de La Bettolina

La storia de La Bettolina: la cascina del ‘500 fuori Milano

La Bettolina si trova all’interno di una struttura straordinaria. Una cascina del ‘500 lungo la Vigevanese e con un passato che si legge ancora tra le sue mura, come ci racconta Daria Lo Giudice. “Era la rimessa per i materiali di stoccaggio del Duomo, poi una stalleria e in seguito diventato una locanda dalla storia importante per Milano”. Infatti qui negli Anni ’70 passavano personaggi dello spettacolo e politici come Bettino Craxi, che era solito prendere una stanza intera per le sue riunioni di partito. Tutti alla Bettolina per provare il mitico carrello dei bolliti, piatto forte della vecchia gestione. “Ancora ci chiamano per chiedere se abbiamo il carrello, molti pensano che il tempo non passi mai” ride Lo Giudice. Infatti, dopo il fortunato periodo, la Bettolina cade in uno stato d’abbandono: “Alla morte del vecchio proprietario gli eredi non hanno continuato la gestione e La Bettolina è scomparsa”. Fino a quando non sono intervenuti Alessandro Totaro e suo padre Pasquale.

La Bettolina a Milano

La nuova vita de La Bettolina: la ristrutturazione e la cucina

Alessandro insieme al padre Pasquale, nel settore dell’edilizia, si sono innamorati di questo posto nel 2017. Subito dopo sono partiti i lavori per la ristrutturazione, visto lo stato di decadenza in cui era” racconta Daria Lo Giudice. “Nel 2020 sono arrivata in veste di designer d’interni, visto che questo è il mio lavoro principale, chiamata per ridare tono e luce alla Bettolina” che così riprende vita nel 2020. “Mi sono occupata del rebranding e della comunicazione, la nuova grafica e identità, nonché il restyling degli spazi interni ed esterni” ci spiega Daria Lo Giudice che nel frattempo è diventata anche la compagna di Totaro. Una struttura che non perde il carattere e la vivacità di un tipico casolare in campagna, al quale però si aggiungono elementi raffinati ed eleganti. Come il vecchio tavolo da biliardo francese al centro della sala.

La sala d'ingresso de La Bettolina

Daria Lo Giudice si è occupata anche della riqualificazione del bel giardino nella corte esterna: “Qui si viene accolti da i nostri orti dove i ragazzi della brigata coltivano al momento erbe aromatiche, anche se c’è l’idea di costruire tre serre nell’ettaro di terreno che ci circonda e di nostra proprietà”. La Bettolina è in effetti immersa nella campagna: “Abbiamo già tantissimi alberi da frutto come kiwi, pruno, sambuco, fico. Il nostro desiderio è essere il più possibile autonomi con le materie prime, per questo stiamo pensando ai nostri orti”.

Cosa si mangia a La Bettolina: cucina di tradizione e prossimità

Nella seconda vita della Bettolina si è cercato di mantenere una matrice tradizionale seppur con l’intento di elevare la proposta culinaria. In cucina c’è lo chef Domenico Montanaro che porta in tavola un menu lombardo con una forte vocazione alla griglia e all’affumicatura. Come col galletto ruspante affumicato al legno di ciliegio (20€) oltre alle altre carni. Tante sono le preparazioni fatte in case: la giardiniera (4€), i sott’oli (8€), le pizze al padellino condite con diversi ingredienti (dai 14€ ai 16€), il pane e ovviamente la pasta. E il resto viene acquistato per quanto possibile da realtà di prossimità: come l’azienda agricola Gilardi (a Gudo Visconti) per il salame nostrano, l’avicola Ticino di Robecco sul Naviglio per le uova, il Caseificio Arioli a Ozzero per gorgonzola, l’Azienda agricola Cascina Casiglio di Zibido San Giacomo per il riso carnaroli. Tra i primi piatti immancabile il risotto alla milanese (24€), il tortello ripieno di erbette di campo (16€), le fettuccine 36 tuorli tirate a mano con tartufo nero (19€). Una bella storia che poteva interrompersi e invece è in pieno rilancio.

La Bettolina

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