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Sabato, 24 Febbraio 2024
Milano

Dove vanno a mangiare gli chef di Milano quando non lavorano?

Abbiamo chiesto ad alcuni chef di Milano dove vanno a mangiare quando non sono in servizio. In questa mappa le loro risposte, tra trattoria sincere e locali di quartiere

Trattorie sincere, osterie di nuova generazione, ristoranti d’alta cucina ma anche pub, paninari e pizzerie di provincia. Abbiamo chiesto ad alcuni chef e ristoratori di Milano dove vanno a mangiare quando non sono nelle loro cucine, indicandoci quei posti dove si trovano semplicemente bene. Il risultato è ampissimo e comprende posti noti, piccole chicche sparse ai margini di Milano, per una mappa gastronomica dove trovare una buona cucina e un’ambiente confortevole. In questa lista i loro suggerimenti

Andrea Berton – Ristorante Berton

Andrea Berton

Lo chef stellato sotto il nuovo skyline di Milano non ha dubbi, a partire dalla colazione. “La domenica solitamente inizio la mia giornata da Pasticceria Marchesi, in Corso Magenta, perché la brioche e il cappuccino sono ottimi”. Tra i ristoranti preferiti di Berton invece c’è Wicky's, “il numero uno nella cucina giapponese a Milano, oltre a essere un ottimo amico. Da lui trovo sempre piatti interessanti, è un vero piacere mangiare al suo ristorante”. E per mangiare pesce lo chef friulano sceglie Langosteria: “Qui si sta molto bene, sia il servizio che l’ambiente è piacevole e sempre curato per non parlare della materia prima freschissima”. E per la pizza due sono le opzioni che consiglia Berton: da Sorbillo, perché “il locale è divertente” oppure da Confine, una nuova pizzeria di grande qualità che ha appena aperto a Milano in zona Sant’Ambrogio.

Viviana Varese – Viva Viviana Varese

Storia di Viviana Varese, la chef stellata che torna a fare la pizza

Viviana Varese, chef 1 stella Michelin nel suo omonimo ristorante all’interno di Eataly Milano, punta tutto sul gusto. “Sicuramente il Ristorante Ratanà perché lo chef è il mio carissimo amico Cesare Battisti e inoltre fa una cucina milanese moderna con materie prima di alta qualità. Senza contare la location che è bellissima e suggestiva”. Varese consiglia anche Tipografia Alimentare, “perché è un luogo dinamico sulla Martesana in cui è possibile mangiare e bere a qualsiasi ora con tante proposte vegetariane e vini naturali”. E a colazione o per merenda non manca Pavè: “Perché sono una golosa di colazioni, uno dei momenti della giornata che posso dedicare a me stessa e ha una proposta di brioche e croissant che mi piace molto, una coccola del mattino”.

Nicola Bonora – Motelombroso

Nicola Bonora

Ovviamente da Macelleria Popolare, Darsena: non c'è altro posto dove andrei per mangiare la carne. La selezione di prodotti, il tipo di lavorazione della carne e l'informalità del servizio sono unici. Mangiare da Giuseppe è godere e imparare”, ci confessa lo chef di Motelombroso, sul Naviglio Pavese, Nicola Bonora.  Le sue sono scelte di pancia e di cuore, come il Warlus Pub in Via Vigevano: “un locale sotto casa dove vai dopo il servizio, incontri gli amici e bevi le birrette finché il corpo resiste”. Sempre in tema drink c’è Carico, in Via Savona, “per bere bene, chiacchierare con i colleghi e mangiucchiare post servizio. Carico è il posto perfetto per farlo”. 

Matteo Fronduti – Manna

Lo chef Matteo Fronduti

L’istrionico chef di Manna, in zona Turro e di recente (ri)apertura, non le manda a dire quasi mai. Anche in questo caso. “Tra i miei preferiti c’è Hua Cheng in via Giordano Bruno, nel cuore di Chinatown. Quando lo frequentavo 15 anni fa eravamo gli unici occidentali in sala, ora va di moda. Buon per loro, male per me. Imperdibili i noodles pulled”. Sempre fedele alla linea della sincerità ci consiglia Cirispaccioche non è una trattoria contemporanea, ove per trattoria contemporanea intendo quella definizione che la maggior parte dei ristoranti si attribuisce per aumentare lo scontrino medio. È una trattoria vera”. Si trova anche questa in Chinatown. E se si parla di alta cucina per Fronduti si deve arrivare a Lido84, lo stellato di Gardone Riviera in provincia di Brescia. “Per me è un vero ristorante dal punto di vista lessicale, è raro che io venga sorpreso, ma qui succede sempre. Ogni volta che vado non mi aspetto nulla di meno da Riccardo (Camanini lo chef, ndr), nessun cliché, niente di già visto”. 

Yoji Tokujoshi – Bentoteca

Lo chef Yoji Tokuyoshi

Lo chef che viene dal Giappone e cresciuto nelle cucine di Massimo Bottura, ora dietro il ristorante Bentoteca, ci porta dentro una sua giornata tipo. “Per pranzo vado da Pasta Madre, dove si mangiano buoni primi, ma mangio molto bene anche da Trippa”, il locale dello chef Diego Rossi in Porta Romana. Se si ha voglia di pesce invece la scelta per Tokuyoshi ricade su Al Porto, in Piazzale Cadore, un indirizzo storico dal 1967. Quando si parla di cucina tradizionale lo chef consiglia La Bettola di Piero, un’osteria lombarda in Via Orti, e poi Rovello 18 che “ha una delle migliori carte vino della città”. E se volete comprare dell’ottima carne basta andare da Macelleria Masseroni, in zona Navigli.

Federico Rottigni – Sensorium

Lo chef Federico Rottigni al bancone di Sensorium

Lo chef di Sensorium, un teatro performativo dove la cena diventa uno spettacolo da gustare, ci porta a mangiare poco fuori Milano. Le sue scelte parlano di provincia e di locali lontani dai soliti giri. C’è molta cucina asiatica, tra Cina e Giappone: “Per una cucina cinese regionale e autentica consiglio Houjie, un posto vero e sincero in Chinatown, dove dentro non trovi praticamente mai italiani”. Piatti casalinghi e fatti molto bene, da evitare secondo lo chef se non si ama l’aglio e il piccante. L’altro locale si trova a Sesto San Giovanni e si chiama Jyo, un’izakaya giapponese autentica, si mangia sushi e piatti da trattoria: “Uno dei pochi posti dove d’estate trovo la soba fredda e la materia prima è ottima”. Per Rottigni invece la pizza migliore di mangia da Pizzeria P, a Lissone, “una pizzeria di provincia pluripremiata, a gestione familiare e con ambiente informale e giovane. Tra le pizze più buone della mia vita”.

Cesare Battisti – Ristorante Ratanà

Cesare Battisti

Luoghi sinceri, cucina tradizionale e senza fronzoli per lo chef Cesare Battisti del Ristorante Ratanà, ma anche dietro Remulass e la nuova osteria Silvano a NoLo. “Vi suggerisco Trattoria Mirta, cucina semplice, schietta e sincera, un posto confortevole e di amici” spiega lo chef che con la cucina milanese ha fatto la sua fortuna. Se si ha voglia di cucina internazionale invece Lon Fon è la scelta giusta “dove Pui ti fa sentire a casa, e ti fa viaggiare in un altro continente con piatti veri”. Infatti è proprio la ricerca del comfort che spinge Battisti a indicarci l’ultimo ristorante: “La Rampolina, sul Lago Maggiore, a Campino. Posto bellissimo, cucina semplice, materie prime eccellenti e carta dei vini super”.

Sara Nicolosi e Cinzia De Lauri – Al Tatto

Sara Nicolosi e Cinzia De Lauri di Altatto

Questa giovane coppia di chef che ha scommesso tutto sulla cucina vegetale e vegana nel loro ristorante Al Tatto, in zona Greco, ci porta in luoghi e locali differenti. “Uno dei locali che ci è piaciuto di più è Spore. Lo consigliamo se si vuole una cena più concettuale basata sulla sperimentazione”, ovvero il locale che punta tutto sulle fermentazioni in zona Porta Romana. Se si vuole una cucina più classica che punta sul territorio si fa una gita fuori porta all’Ostreria Fratelli Pavesi, vicino Piacenza. Mentre per provare una cucina cinese autentica Il Gusto della Nebbiafuori dalle righe, bello piccante e soprattutto dove si riesce ancora a trovare posto un po’ all’ultimo”. Per una cena tra amici o un aperitivo sostanzioso le chef vanno da Sidewalk Kitchens, il collettivo gastronomico in Via Bonsevin de La Riva, per mangiare kastusando, burgers e sushi. E poi da Bentoteca, dello chef Yoji Tokujoshi “per una serata speciale, in un posto in cui si mangia sicuramente benissimo e ci si diverte anche bevendo buon vino naturale”.

Alessandro Negrini e Fabio Pisani - Il Luogo di Aimo e Nadia

Alessandro Negrini e Fabio Pisani

Classica cucina mediterranea, pizza gourmet e cucina giapponese innovativa. Sono questi i pasti preferiti di Alessandro Negrini e Fabio Pisani quando non sono loro stessi a spadellare dietro i fornelli de Il Luogo di Aimo e Nadia. “I nostri posti preferiti a Milano sono Wicky's Innovative Japanese Cuisine, Denis Pizza di montagna e Rovello18. Tre cucine molto diverse dalla nostra con cui però condividiamo molti valori. Non è una questione di similitudini ma di condivisione di filosofia professionale e affinità”.

Luca Natalini - Autem*

Luca Natalini

Lo chef toscano che è tornato in città per aprire il primo locale totalmente suo. Una grande vetrata che si affaccia su via Serviliano Lattuada, solo 14 tavoli, una bella cucina a vista e un menu che ricalca le esperienze di Luca Natalini. Autem* ha aperto la scorsa primavera nel cuore di Porta Romana e lo chef e patron dell’insegna quando è libero non va troppo lontano dal suo ristorante; infatti, tra i posti del cuore ha Trippa, perché è un posto unico, dove mi sento a casa. Rimango sempre colpito dalla grande professionalità di Diego, Pietro e di tutto il loro team”. Se invece si ha voglia di mangiare un’ottima cucina nipponica suggerisce Iyo “per me e mia moglie è il miglior sushi di Milano, lo amiamo!”. E poi “aggiungo anche Verso. Ristorante gastronomico che, oltre alla grande amicizia che mi lega ai proprietari, frequento per le loro elevate competenze. È un posto dove si respira benessere”.

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