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Sabato, 15 Giugno 2024
Milano

Gli italiani amano i surgelati. A Milano apre ristorante che serve solo cibo congelato

Un mercato che da 35 anni non conosce battute d’arresto: quello dei surgelati è un trend in crescita che fa da contrappasso al mercato del bio e del fresco. Tra i prodotti più amati? Verdure e pizza.

Da una parte il mondo del biologico, della filiera corta, della sostenibilità ambientale, dei micro produttori e delle piccole aziende. Dall’altro quello della grande distribuzione, dei colossi del mercato, dei capillari sistemi di retail e dei surgelati che tutti noi conosciamo. Due mondi speculari che riflettono due filosofie di vita, che spesso possono incrociarsi ma che nella maggior parte dei casi viaggiano diametralmente opposte. In Italia questa dicotomia è supportata dai dati: secondo un recente articolo uscito sul Sole 24 Ore, nel 2022 gli italiani hanno scelto con maggior frequenza i prodotti congelati battendo ogni tipo di record. C’è anche un altro dato da considerare. Nonostante il consumo del biologico sia buono e in continua crescita, gli italiani rimangono ancora scettici a causa della poca informazione e del fenomeno del cosiddetto greewashing, ovvero l’ecologismo di facciata di cui spesso si macchiano le aziende. E a Milano? La novità viene da una nota azienda del settiore, con l’apertura di due ristoranti dove il menu è fatto di piatti interamente surgelati.

Verdure surgelate, tra i prodotti più amati dagli italiani

Il consumo dei surgelati in Italia: un trend in aumento

Secondo la fonte dell’Istituto italiano alimenti surgelati (Iias), che riunisce 21 aziende in rappresentanza dell’80% della produzione, nel 2022 le famiglie italiane hanno consumato 990 tonnellate di prodotti surgelati. Tempo di record per un prodotto che in realtà non ha mai trovato battute d’arresto, da oltre 35 anni ininterrottamente in crescita. Erano gli anni ’80, quelli del boom economico, della possibilità di spesa e dei nuovi mercati alimentari, con l’ingresso dei surgelati e dei prodotti istantanei nei supermercati di tutta Italia. Una rivoluzione che avveniva a tavola, cambiando consumo e stile di vita per milioni di famiglie. Secondo questo dato, 9 famiglie su 10 non rinunciano al surgelato sia in estate che in inverno, e lo testimonia il repentino cambio di prodotti nei banchi freezer dei supermercati.

I prodotti preferiti e alcuni dati sul consumo degli italiani

Cosa acquistano gli italiani? Il fatturato totale, secondo il lias, si aggira intorno ai 5,3 miliardi di euro e come afferma il Sole 24 Ore: “l’1,2% di prodotti surgelati in più rispetto all'anno precedente e hanno aumentato del 9% la spesa per comprarli. Saliti anche i consumi medi pro capite, ora arrivati a quota 16,8 kg annui”. Un altro dato interessante: maggior oculatezza delle famiglie, che hanno diminuito l’acquisto di pesce congelato e aumentato quello di vegetali (208mila tonnellate), patate stick (89mila tonnellate), pizze (66mila tonnellate), piatti pronti (65mila tonnellate), zuppe e minestroni (48mila tonnellate). Non solo uso domestico, il forte del surgelato viene acquistato per i locali, bar, ristoranti d’Italia e rappresenta il 28% del mercato.

Il consumo del pesce congelato è invece in diminuzione, complice il costo

E a Milano due ristoranti solo sui surgelati: dove sono e come si mangia

Dall'antipasto al dolce tutti i piatti serviti sono surgelati. Questi sono i i tratti distintivi dei due ristoranti aperti dal colosso del settore Bofrost a Milano. I locali si trovano in via Cesare Correnti (nel cuore di Milano) e in via Plinio (zona viale Abruzzi). Per l'azienda è un test. Se la formula avrà successo la multinazionale è orientata a riproporla anche in altre aree metropolitane e in diverse nazioni d'Europa, si legge in una nota diramata dal gruppo. Strumenti di lavoro e personale sono ridotti all'osso: ci sono piastre, forni a microonde e fornelli, oltre a diversi congelatori, e due persone che si occupano principalmente di scaldare i surgelati e servirli ai pochi tavoli. Si può ordinare a domicilio anche attraverso le piattaforme di delivery. Nei locali, comunque, si può scegliere tra oltre 400 specialità, una selezione di primi piatti della proposta "business food", verdure, piatti asiatici e dessert. Per il momento ci sono solo piatti surgelati, ma dalla multinazionale hanno spiegato che a breve arriveranno in menu anche prodotti freschi, come salumi e latticini.

I consumi dei prodotti biologici e freschi in Italia: l’altra faccia della medaglia

Il dato positivo c’è: l’Italia è il primo paese europeo con il maggior numero di coltivatori e trasformatori di prodotti biologici, vantando la più alta percentuale di superfici bio sul totale (17%) a fronte di quota media UE ancora ferma al 9%. Un primato di cui andare fieri anche se non si trasforma in un consumo massiccio da parte degli italiani. Sia chiaro, i dati confermano una costante crescita da parte di questo mercato ma non così ottimista rispetto a una produzione interna che ci posizione come leader del settore. Nel 2002 le vendite alimentari bio nel mercato interno (consumi domestici e consumi fuori casa) hanno raggiunto 5 miliardi di euro (fonte Nomisma) e a trainare la crescita il consumo fuori casa. Cosa blocca gli italiani dal comprare bio con regolarità? Costi alti, packaging non proprio green e disillusione sulla parola bio in generale (fonte Nomisma). Come afferma FederBio, c’è bisogno di fare sempre più chiarezza sulla parola biologico evitando di sporcarla e confonderla con concetti che sono lontani dalla realtà. “Occorre far ripartire anche i consumi domestici utilizzando tutti gli strumenti a disposizione. Sostenendo gli agricoltori nella transizione agroecologica, per tutelare l’ambiente, contrastare i cambiamenti climatici e favorire un’occupazione agricola, in particolare di donne e giovani, sempre più interessati al metodo biologico” spiega in una nota Maria Grazia Mammuccini, Presidente FederBio.

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