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Martedì, 27 Febbraio 2024
Milano

A Milano una giovane imprenditrice promuove la cucina ucraina, georgiana e russa

Veranda, un piccolo ristorante in zona Cinque Giornate, si propone di far conoscere l'autentica cucina dell'Est europeo a Milano, un obiettivo che sta raggiungendo con notevole successo

Hanna Yefimova ha una personalità frizzante, accogliente e generosa, unita a una costante voglia di fare. Sono tutte qualità che sul lungo periodo premiano, specie quando sei proprietaria di un’attività di ristorazione a Milano. Hanna, food & beverage manager, sommelier e poliglotta (parla 10 lingue diverse!), decide di acquistare il ristorante Veranda nel maggio 2022, dopo una festa di compleanno celebrata nel locale. È nata 32 anni fa in Bielorussia, da mamma ucraina e papà russo, dunque la sua è un’identità ibrida, figlia di molte culture che condividono certi aspetti e differiscono in altri.

Da una festa di compleanno alla gestione del ristorante

Il ristorante Veranda, inaugurato nel 2012 in via Bezzecca nella zona di Piazza V Giornate, ha mantenuto il suo nome originale. La scelta del nome si ispira alla sua atmosfera accogliente e alla disposizione degli spazi, che ricreano l'idea di una veranda - il termine “veranda" ha infatti lo stesso significato in italiano, ucraino e russo. La missione di Hanna è dimostrare che la tavola unisce, specialmente in periodi di tensione, e che la gastronomia straniera può essere deliziosa e accessibile.

Una mescolanza di cucina russa, ucraina e georgiana

L’idea di coniugare la cucina russa e ucraina con quella georgiana è dovuta al fatto che lo chef del ristorante viene dalla piccola repubblica ex-sovietica, nota per la sua cultura gastronomica antichissima e riconosciuta in tutto il mondo. Le tre cucine condividono comunque parecchie caratteristiche, che derivano sia dalla vicinanza geografica che da secoli di scambi culturali, migrazioni e interazioni storiche nella regione euroasiatica. Tutte e tre utilizzano abbondantemente ingredienti come carne, patate, cereali e latticini nelle loro preparazioni, oltre all'uso di spezie e erbe aromatiche simili — aneto, coriandolo, aglio, paprika — che conferiscono sapori intensi e molto distintivi.

Veranda, l'interno del locale

Un piatto simbolo per ogni cultura

Abbiamo chiesto a Hanna di rivelarci un piatto da provare assolutamente per ognuna delle tre cucine servite nel suo locale. “Per l’Ucraina dovete assaggiare assolutamente il nostro borsch, che è la coloratissima zuppa di cavolo, barbabietole, manzo, panna acida e verdure, che da marzo 2022 è diventato patrimonio culturale immateriale dell’Unesco”, per quanto riguarda la Russia invece l’insalata Olivierche è la vera insalata russa: un mix di patate, carote, piselli, cetrioli fermentati, uovo, un insaccato chiamato doktorskaia, maionese, sale e pepe”. Infine, a rappresentare la cucina georgiana il piatto suggerito da Hanna è il khachapuri, il pane a forma di occhio, ripieno con formaggi tipici, tuorlo d'uovo e burro, che il ristorante serve insieme a un bigliettino carinissimo che illustra come consumare la pietanza.

Il kachapuri, goloso pane georgiano

La birra artigianale “made in veranda”

L’intraprendenza della proprietaria l’ha portata a produrre una sua linea di birre artigianali, che è possibile assaggiare solo all’interno di Veranda. Le birre hanno il nome di sua figlia di 8 anni, persona che ha contribuito inconsapevolmente alla decisione di Hanna di rilevare il locale, un modo per avvicinarla alle sue radici. Ora invece sta per uscire un vino che ha dedicato alla mamma. Oltre alla ristorazione, da Veranda si organizzano tanti corsi di cucina per adulti e bambini, concepiti per divulgare la tradizione dei tre paesi rappresentati. I corsi saranno anche certificati con un attestato ufficiale, da febbraio del 2024. Inoltre, a partire dallo scorso giugno, hanno aperto anche una sede per il catering.

Il borsch, piatto simbolo dell'Ucraina

Alla luce del suo successo crescente, il ristorante Veranda continua a conquistare il cuore degli amanti della cucina dell'Est europeo a Milano, che sono soprattutto italiani. Ma Hanna, guardando sempre avanti, sta già lavorando a un progetto ancora più ambizioso: entro il 2026, ambisce ad aprire nuove sedi, perché questo ristorante nato per caso ha catturato il suo cuore e la sua determinazione.

Ristorante Veranda
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