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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Milano

Il caso Errico Porzio. Il pizzaiolo più discusso sui social adesso apre anche a Milano

Noi vi diciamo anche dove e come sapere tutto quello che c’è da sapere sul campione assoluto di Tik Tok che fa pizze che lasciano senza parole

Classe 1976, un esercito di follower, una community di clienti, una bella squadra di dipendenti e tante pizze sfornate ogni giorno. L’identikit potrebbe appartenere a un altro pizzaiolo famoso come ad esempio Gino Sorbillo (sono quasi coetanei), mentre qui stiamo parlando di Errico Porzio. La sua bravura? Portare di pari passo l’attività social con quella nei locali, tanto che Porzio su TikTok ha più di un milione di follower, è il più seguito su questo canale tra i suoi famosi colleghi come Capuano, Lioniello e, ovviamente, Sorbillo.

Il pizzaiolo con appresso l’agenzia di comunicazione

Errico Porzio con alcune delle sue pizze e dei premi

Ma come è cominciato tutto questo? Porzio ha raccontato di aver dato il via alla sua carriera molto presto, intorno ai 14 anni, quando iniziava a dare una mano in pizzeria, come “discendente da un’antica e storica famiglia di pizzaioli napoletani”. Con la sua pizzeria di proprietà, inizialmente solo d’asporto, comincia ancora giovanissimo, a 25 anni a Soccavo. E arriva sui social in modo massiccio nel 2014. A seguirlo sono dei professionisti, racconta lui, l’agenzia con base a Napoli Apologize che si occupa di comunicazione e che racconta nei video ogni aspetto della vita della sua vita. Dal cliente che si lamenta, al prezzo delle pizze, dalle ricette alle nuove aperture. Più che il canale di una pizzeria o di un pizzaiolo, sembra di entrare nella vita privata di un VIP o di un reporter, che documenta ogni aspetto del quotidiano. Il riuscito storytelling viene poi condito dall’onnipresente motto (ogni buon influencer sui social ha il suo), che in questo caso suona: #SaddaSapèFà, con tanto di hashtag incorporato.

La miniera d’oro dei social in una pizzeria

Errico Porzio con la sua aperipizza

Tik Tok non è l’unico, sebbene il più popolato, canale usato da Porzio per promuoversi. Anche su Instagram, Facebook e Youtube possiamo trovare nuovi post e video tutti i giorni. La strategia social è così centrale nella riuscita del racconto di Porzio che nel suo menu entrano anche le pizze che prepara su suggerimento dei clienti, in risposta ad alcuni dei numerosi commenti che riceve sui social. “La più originale sarà premiata invitando il suo ideatore ad assaggiarla presso una delle nostre pizzerie” è scritto sul menu, che ospita anche tutta una serie di pizze definite “social” oltre a quelle classiche e senza glutine.

Polemiche, dissing, fatti di cronaca e vita vissuta

Famosi di Porzio oltre che alcune sue pizze (o forse un po’ di più?) i dissing e i fatti di cronaca che ruotano intorno alle sue pizzerie. Ultimo in ordine di tempo, lo scassinamento della sua pizzeria romana da parte di un ladro ubriacatosi e addormentatosi poi all’interno del negozio. Nel 2022 Porzio è andato a provare la pizza di Flavio Briatore da Crazy Pizza a Roma partendo da Napoli e ha pubblicato una recensione sui suoi canali, facendo vedere anche gli scontrini. Altro caso molto dibattuto, questa volta nel 2023, fu l’episodio con un’influencer locale che si sarebbe aspettata di ricevere la pizza in omaggio in cambio della sua visibilità e della pubblicazione di alcune stories, poi cancellate. Una pratica molto più diffusa di quanto si pensi, quella dello “scambio merce” tra ristoratori e influencer, che spesso genera immotivate ondate di disprezzo da parte del pubblico. Porzio motivò la situazione spiegando di non aver mai chiamato o ingaggiato la persona in questione e sull’episodio uscirono diversi video che furono ripresi anche da articoli di giornale.

Come sono le pizze di Errico Porzio? Ecco le più strambe e particolari

La pizza poker di Errico Porzio

Le pizze di Errico Porzio ricalcano solo in parte la tradizione più classica della pizzeria partenopea: talvolta i cornicioni si gonfiano e gli ingredienti diventano più vari e meno convenzionali, così come cambiano gli impasti e le materie prime con cui sono realizzati. Oltre a questo sono da segnalare alcune scenografiche e baroccheggianti pizze (o le si ama oppure si storce decisamente il naso) che sono diventate una sorta di marchio di fabbrica dei suoi menu. Pensiamo ad esempio all’aperipizza, una pizza che arriva al tavolo con sopra un’alzatina con cascate di prosciutto che regge un cestino di pizza che contiene una frittura mista napoletana. Da mettere a centrotavola e dividere con i commensali. Altro cavallo di battaglia sono invece i poker, delle pizze che presentano una variazione di 4 gusti, preparate poi in diverse declinazioni. Abbiamo per esempio la pizza poker con margherita, salsiccia e friarielli, ripieno classico e poi una pizza fritta insieme, nata per la prima volta nel 2006 per celebrare la vittoria agli Europei di calcio dell’Italia. La pizza viene preparata dividendo l’impasto in 4 quarti. Un triangolo viene ribaltato sull’altro lato e riempito come se fosse un calzone. Nella parte vuota si adagia una pizza fritta, l’impasto restante viene condito normalmente.

La pizza di Errico Porzio per la prima volta al nord: dove apre a Milano

Venendo infine alle pizzerie, l’ascesa è stata importante e condotta nel giro di alcuni anni (forse meno celere di altri suoi colleghi). I marchi sotto il nome Errico Porzio sono tre: Pizzerie Errico Porzio, Porzioni di Pizza e Al Solito Porzio. Attualmente le pizzerie sono presenti soprattutto tra Napoli e Campania, ma Porzio ha aperto anche a Roma e Bari e si appresta ad aprire a Cosenza. E adesso si arriva anche a Milano: la prima pizzeria al nord è stata presentata in un post il 7 maggio con vie e targhe coperte, ma CiboToday ha potuto ricostruire che il locale si trova all’angolo tra Via Solari e Via Loria, dove prima trovavano posto le ben 9 vetrine del ristorante Lob’s. La pizza più social d’Italia, piacerà anche da queste parti?

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