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Martedì, 16 Luglio 2024
Milano

L’hotel che ha scritto la storia recente dell’aperitivo a Milano fa 20 anni: “oggi niente più buffet”

Lo Straf hotel&bar festeggia i suoi primi 20 anni di attività: l’indirizzo a due passi da Duomo che ha scritto la storia dell’aperitivo milanese. E festeggia invitando 6 scrittori a realizzare dei racconti ispirati alle atmosfere del luogo

Quando si parla di Milano come città dell’aperitivo può capitare che salti fuori il nome dello Straf hotel & bar, a due passi dal Duomo. Punto di riferimento per l’epoca dell’happy hour, a cavallo tra la prima decade degli anni 2000, e che oggi festeggia 20 anni di attività. Era infatti il 2004 quando si aprivano per la prima volta le porte di questo design hotel con cocktail bar in Via San Raffaele 3. 20 anni di aperitivi ed eventi, che vengono ricordati con il nuovo progetto Straf Hub che lega Milano e la letteratura.

La hall dello Straf Hotel&Bar-2

La storia dello Straf hotel & bar a Milano

Straf è l’acronimo di San Raffaele, la via che ci ospita da 20 anni. Non ci veniva in mente nessun nome e allora leggendo l’abbreviazione scritta sopra i cartelloni del cantiere ci è venuta l’ispirazione”, racconta Sarah Mancino oggi alla guida della struttura. Seconda generazione dietro lo Straf, aperto per volere della sua famiglia: “Vent’anni fa mia madre e suo fratello, Daniela e Gerardo Bertazzoni, già titolari di un altro hotel simbolo della città ovvero il Grand Hotel et de Milan, hanno realizzato il sogno di creare un proprio albergo dal carattere unico e all’avanguardia, capace di dialogare in modo innovativo con la città”. Così chiamarono a dirigere i lavori un nome ancora agli esordi, oggi designer e progettista di fama internazionale: “Lo Straf porta la firma di Vincenzo De Cotiis, che strutturò l’albergo e il suo cocktail bar prendendo spunto dall’architettura brutalista”. 65 camere, un’area spa, un ristorante aperto solo a pranzo e il mitico cocktail bar che ha segnato i tempi d’oro dell’aperitivo milanese.

Straf Hotel&bar in Duomo

L’albergo e il cocktail bar a due passi dal Duomo

Milano è cambiata molto in questi anni. Prima qui venivano soprattutto i residenti, oggi invece abbiamo una clientela prevalentemente di stranieri”, continua Mancino. Infatti, a soggiornare allo Straf sono soprattutto americani in vacanza o business men che cercano un soggiorno di eccellenza e di design. L’albergo è strutturato come fosse uno spazio espositivo, grazie anche alla presenza delle numerose opere d’arte e installazioni dello stesso Vincenzo De Cotiis. Materiali grezzi, tanto cemento, dettagli in ferro e ottone completano lo Straf hotel. C’è anche una spa nel piano seminterrato e un piccolo ristorante aperto solo per la pausa pranzo: “Vengono a mangiare soprattutto i lavoratori del Duomo, e proponiamo una cucina semplice e di tradizione con alcune incursioni più internazionali”. Burger (15€), club sandwich (18€), vellutate e insalate (15€), mezze maniche al pomodoro (15€), fusilli ai broccoli e pancetta (15€).

Il cocktail bar dello Straf

Il cocktail bar si trova affianco all’ingresso principale e vive di vita propria. “Negli anni l’aperitivo si è radicalmente modificato. Prima c’era l’imponente buffet, impossibile non averlo. Poi abbiamo cambiato la proposta e oggi con la bevuta portiamo una box con piccoli snack”. Come crocchette, olive all’ascolana, patatine, noccioline e popcorn, ma si possono anche scegliere altri piatti dal menu: fritti di pollo (5€), falafel di barbabietola (5€), verdure pastellate (5€), hummus (5€). Mentre i cocktail sono quelli classici più una selezione di signature (a 12€). Un bar che ha fatto la storia dell’happy hour milanese, in un periodo storico verso la fine degli Anni 2000 in cui in città impazzava il rito dell’aperitivo con musica e dj set.

Straf Bar-2

I festeggiamenti per i 20 anni dello Straf

Volevamo festeggiare i nostri primi 20 anni legandoci al mondo dell’arte e della letteratura, che ci ha sempre accompagnato in questo periodo”, spiega la proprietaria. A questo scopo è nato il progetto Straf Hub in collaborazione con LINO, FestivaLino di letteratura indipendente ideato dagli scrittori Matteo B. Bianchi e Marco Rossari. “Da maggio fino a novembre abbiamo invitato 6 scrittori a soggiornare per due notti allo Straf. Il risultato è una serie di racconti nati con l’obiettivo di reinterpretare attraverso la letteratura l’universo Straf”.

Gli interni dello Straf Bar

Tra gli ospiti Riccardo D’Aquila, Monica Acito, Mohamed Maalel, Gianmarco Perale, Stella Poli e infine Marta Cai. Giovani scrittori e finalisti di importanti premi letterari italiani chiamati a lasciarsi ispirare dall’atmosfera dell’hotel per nuove storie e spunti creativi. I singoli racconti “verranno poi pubblicati in una piccola raccolta edita da Straf che verrà presentata a novembre in una festa finale per i nostri 20 anni”. Un luogo ibrido e di sperimentazione, nascosto all’ombra della Madonnina che da 20 anni scrive la storia del centro di Milano all’opera dell’aperitivo.

Straf Hotel&Bar

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