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Martedì, 27 Febbraio 2024
Milano

Mangiare l’ultima fetta di panettone il 3 febbraio: storia di una tradizione milanese

Il 3 febbraio a Milano c’è la curiosa usanza di mangiare una fetta di panettone benedetta per la festa di San Biagio. Una tradizione che viene da lontano e che ha a che fare con un miracolo e un prete goloso

Pensavate di essere ormai lontani dal ricordo del Natale e dei suoi panettoni? Invece a Milano c’è una curiosa tradizione che allunga il ciclo di vita del re dei lievitati. Infatti il 3 febbraio si celebra San Biagio di Sebaste, vescovo armeno martirizzato per la sua fede, e lo si fa mangiando l’ultima fetta di panettone avanzata dalle festività dopo essere stata benedetta. Un rituale tutto lombardo, o meglio celebrato nelle città di Milano e dintorni fino ad arrivare a Monza. Ma come è nata la festa di San Biagio?

A San Biagio si mangia l'ultima fetta di panettone

Storia di San Biagio, protettore della gola e medico martire

Un’associazione curiosa, quella tra il santo e la gola, che affonda le radici nel primo Medioevo. Infatti San Biagio, prima di essere onorato dalla Chiesa Cattolica, era un medico e vescovo cattolico vissuto a cavallo tra il II e il III secolo. Dopo essere stato imprigionato dai Romani e dopo aver rifiutato di rinnegare la fede cristiana, venne giustiziato tra pene atroci. Anni dopo la curia romana lo santificò alla luce di un miracolo che si attribuì proprio al medico armeno. Infatti leggenda vuole che San Biagio salvò un ragazzino che stava per soffocare con una lisca conficcatasi in gola, offrendogli un pezzo di pane che gli liberò il tratto. Da qui la credenza che San Biagio sia il protettore della gola, tanto che in questo giorno c’è anche l’usanza di benedire delle candele e passarle vicino al volto come benedizione.

San Biagio che salva il ragazzino con  un miracolo

Milano e la tradizione di mangiare una fetta di panettone benedetta

Se San Biagio è il protettore della gola, la tradizione di mangiare l’ultima fetta di panettone proprio nel giorno dedicato al martire è di più recente invenzione. Infatti anche qui la realtà si mescola con la leggenda. Una storia popolare racconta che una contadina si recò dal parroco del proprio paese con una fetta del lievitato per farlo benedire in occasione del Natale. Il prete, sicuramente un goloso, dimenticò di restituire la fetta alla signora che quando la venne a reclamare scoprì che era stata mangiata dall’ecclesiastico. Il parroco, accampando scuse, notò però che il panettone era ricomparso, intero. Era il 3 febbraio e si gridò al miracolo di San Biagio.

Da questa folkloristica storia che parte la tradizione di mangiare l’ultima fetta di panettone. Anche se non tutte le famiglie portano a benedire il lievitato, è ancora usanza tra Milano e Monza farci colazione la mattina del 3 febbraio. Ricordando così il miracolo di San Biagio, protettore della gola. 

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