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Sabato, 24 Febbraio 2024
Napoli

A Napoli apre il primo museo che celebra l’enogastronomia campana

Mute è il nuovo museo dedicato all’enogastronomia napoletana e campana: tre piani con percorsi multimediali per scoprire il patrimonio culinario di questa terra. Inaugurazione? Mercoledì 20 dicembre 2023

Mute è il primo museo interamente dedicato all’enogastronomia campana nato con l’obiettivo di raccontare la secolare tradizione di questa area. L’inaugurazione avverrà mercoledì 20 dicembre, alle ore 19, in via Bracco 51 non lontano dai Quartieri Spagnoli e la celebre fermata metro Toledo, e si tratterà di unicum nel panorama museale napoletano. Obiettivo quello di dare forma, ordine e consistenza alla grande cultura del cibo di Napoli, con diversi percorsi strutturati in maniera interattiva ed esperienziale. Il Mute vuole portare il visitatore a toccare, assaggiare, e osservare secoli di ricette, storie, aneddoti e personaggi dell’enogastronomia campana, anche attraverso laboratori didattici ed eventi.

Un'immagine che racconta la storia di un ingrediente usato a Napoli

Mute: il primo museo di Napoli dedicato al cibo e non solo

Da un’idea dell’imprenditore Diego Minutaglio, con l’avvocato Luigi Lamberti e col contributo della Regione Campania, il Mute vuole essere un museo all’avanguardia. Sarà infatti la tecnologia il filo comune di questa esperienza che aiuterà i visitatori a muoversi, conoscere e interagire con le diverse anime del museo. Il Mute si sviluppa attraverso sette vetrine su strada, oltre 1000mq divisi in tre piani, ognuno dedicato a uno scopo diverso. Ancora non è stato svelato il progetto completo, bisognerà attendere mercoledì 20 dicembre per avere almeno la visione del primo livello, mentre per vedere il resto si dovrà aspettare metà 2024. Infatti negli altri livelli andranno ancora avanti i cantieri, ma fino al 24 dicembre 2023 sarà possibile vedere la mostra dell’artista napoletano e cuoco amatoriale Giotto Calendoli, dal titolo Manodopera. Un racconto che va a esplorare il proprio rapporto viscerale con la città che si nutre da sempre di colori e sapori tra installazioni, artwork, illustrazioni, stoviglie, oltre alla possibilità di gustare la sua cucina e acquistare le opere e il merchandising. Il giorno dell’inaugurazione inoltre sarà possibile degustare una serie di prodotti caseari, salumeria, insaccati di mare, cuoppi fritti e la mitica pizza a ruota.

Mute, il museo di enogatsronomia napoletana e campana

Oggetti, curiosità, strumenti e ingredienti che fanno grande la cucina campana

Il Mute dunque celebra la grande cucina napoletana e campana e lo fa non solo attraverso le ricette di questa terra. Il racconto si snoda anche attrasverso gli strumenti tipici e casalinghi, testimoni di secoli di tradizione gastronomica: la mitica cucchiarella, ovvero il cucchiaio piccolo e profondo che durante il periodo natalizio veniva scambiata dagli zampognari dell’avellinese in cambio di pochi denari, mentre passavano di casa in casa; oppure ‘a votapesce espressione dialettale con cui indicare la gira pesce. Verrà anche approfondita la storia degli ingredienti più comuni nella cucina partenopea. Come la patata, una delle materie prime più importanti che ha dato vita a piatti iconici come la pasta e patate, piatto povero per eccellenza. Come dimenticare i friarielli: per come venivano consumati in origine i friarielli non avevano un apporto calorico sufficiente per sfamare i poveri di Napoli, da qui l’idea di friggerli con strutto e abbondante peperoncino, tanto da diventare uno dei piatti più famosi in assoluto. Una lunga storia d’appartenenza e orgoglio che il Mute ha l’arduo compito di raccogliere e trasformare secondo linguaggi nuovi e multimediali.

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