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Martedì, 25 Giugno 2024
Napoli

Il cocktail bar più irriverente di Napoli apre una terza sede in città

Tinte fluo, mood optical, cocktail ironici e un chiaro rimando alla cultura urban e street. La Fesseria, cocktail bar del centro storico, apre il terzo locale in città, mantenendo lo stile di sempre

Promettono di essere irriverenti, anticonvenzionali, fuori dagli schemi, e conoscendoli possiamo di certo aspettarci tutto questo e anche di più. Sono i ragazzi de La Fesseria, il cocktail bar che ha portato anni fa nel centro storico di Napoli una ventata di novità, e che ora mettono a segno un triplete con l’apertura di un nuovo locale. Dopo La Fesseria in via Paladino 17 e La Fesseria Wine Bar al civico affianco, Carmine Angelone, Fabrizio D’Aniello, Andrea e Mauro Serino, aprono il terzo indirizzo nel quartiere Chiaia, in Via Bisignano 20. La Fesseria “vuole essere il cocktail bar icona della cultura street drink napoletana, che rafforza il nostro messaggio: essere diversamente cool e creare comunità intorno al mondo del bere bene”, ci spiegano. Tra urban art e messaggi provocatori, cocktail fluo e un servizio scanzonato, alla maniera di La Fesseria.

La Fesseria nel quartiere di Chiaia

La Fesseria a Napoli: il nuovo locale a Chiaia

Il quartiere scelto per questa nuova apertura è associato a una frequentazione borghese e bon ton, Chiaia. La Fesseria anche qui vuole distinguersi con la sua comunicazione dissacrante. A pochi passi da Piazza dei Martiri, il terzo locale punta tutto su stile urban, richiami anni ’90 tanto negli interni quanto nella miscelazione, e una cucina divertente. La Fesseria, come dicono i suoi ideatori “è unconventional”.

La Fesseria a Chiaia: mood pop e street art

Preparatevi a un viaggio tra insegne luminose e wall painting d’autore, mood optical e colori fluo. La Fesseria a Chiaia infatti ricorda negli interni gli altri due locali in centro storico, giocando su pareti nere e gialle (che sono poi i colori del brand), e la bottigliera bene in vista. A differenza dei locali in via Paladino, che si aggirano sui 35mq, qui la scelta è ricaduta su uno spazio più ampio: 140 mq su due livelli, tra cocktail bar e cucina. Alle pareti, sulle scale, nei dettagli delle porte, si è scelto di dare carta bianca allo street artist Aldam, al secolo Andrea Scialò, napoletano di nascita formatosi tra la Francia del Sud, l’Andalusia e Lisbona.

Uno dei cocktail di Fesseria, Nevermind

La Fesseria a Chiaia: cosa si beve

Sapori chiari e netti, pochi ingredienti ben bilanciati nei drink. Come Repubblica delle banane con whiskey infuso alla banana, bitter al cioccolato e sciroppo di zucchero, Soft Porn un analcolico con gin 00 (cioè senza alcol), limone, mix di miele, lamponi e more, o il Nevermind con mezcal Montelobos, estratto di Rapa Rossa, lime, sciroppo di zenzero e miele, sale e pepe (prezzi tra gli 8 e i 10€). Dietro al bancone un team giovane che sa divertirsi nel proprio lavoro: con la supervisione del bar manager nonché co-founder Carmine Angelone, classe 1988, e l’head bartender Davide Di Guida, classe 1992.

Abbiamo pensato a cocktail freschi e adatti per l’estate, giocando sui prodotti della nostra terra. Come il Sexy Pummarola: l’animo partenopea del pomodoro incontra il mondo dell’agave con il tequila e mezcal” ci dice Davide Di Guida con la passione per le preparazioni homemade e le nuove tecniche di miscelazione come chiarificazioni, infusioni e filtraggi. E cosa si mangia alla nuova Fesseria? Una cucina street fusione che fa il giro del mondo e non si sofferma solo a Napoli: “La vera novità è la proposta cibo con formula tapas tra proposte local e internazionali come i tacos guacamole polpo e crauti, i tequeños venezuelani (una sorta di crocchetta di formaggio fritta), ma anche il baccalà mantecato e il raviolo ripieno di melanzane e ricotta”.

Il mondo de La Fesseria a Napoli

Il primo locale de La Fesseria nasce nel 2017 quando quattro amici - Carmine Angelone, Fabrizio D’Aniello, Andrea e Mauro Serino - rilevano un locale in via Paladino 17, a pochi passi da Piazza San Domenico Maggiore. Un piccolo locale che subito si distingue per il nuovo modo di fare bar e di comunicarlo. Poi il bis nella porta affianco con il Wine Bar: una carta dedicata ai vini naturali e una proposta cibo fatta di taglieri di salumi, panini imbottiti, focacce farcite e formaggi di zona. E ora il nuovo indirizzo a Chiaia.

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