Ricevi la nostra Newsletter

L'unico modo per non perderti nulla sulle novità gastronomiche suggerite da Cibotoday. Ogni mattina nella tua e-mail.

rotate-mobile
Mercoledì, 17 Aprile 2024
Napoli

La Stufa dei Fiori a Capodimonte. Il bistrot per assaggiare la frutta coltivata al museo

A Napoli, dentro una serra botanica completamente ristrutturata di fronte a uno dei più importanti musei d’Italia, c’è un posto per colazione, pranzo e aperitivo a base di prodotti raccolti proprio nel parco borbonico

I giardini delle ville e delle regge dei secoli scorsi erano veri luoghi di delizie. Non solo per il rigoglio della flora e la piacevolezza del paesaggio, ma anche per i piccoli tesori gastronomici che spesso custodivano. Tra orangerie di agrumi rari, serre di piante esotiche, sale da tè e pittoreschi déjeuner sur l’herbe, da maggio 2022, nel Real Bosco di Capodimonte a Napoli, è possibile riviverne le esperienze. Il racconto de La Stufa dei Fiori, la nuova tisaneria e bistrot all’interno della Reggia Borbonica.

La colazione de La Stufa dei Fiori, ph. Aurora Scotto di Minico

La Reggia Borbonica di Capodimonte

Edificata a partire dal 1738 in località Capodimonte per volere di Carlo di Borbone, la magnifica reggia è percorsa ogni anno da migliaia di visitatori. Il sito nacque come riserva di caccia, nonché sede per la raccolta della collezione Farnese, per essere adibito a residenza reale degli stessi Borbone, poi dei sovrani francesi e infine, dopo l’Unità d’Italia, degli stessi Savoia. Capodimonte, nei secoli, è diventata tappa imprescindibile per gli intellettuali impegnati nel Grand Tour, insieme al lussureggiante Real Bosco, che con i suoi 134 ettari popolati da oltre 400 specie vegetali è tutt’oggi un’area incontaminata affacciata sulla città e il Golfo di Napoli.

L'esterno de La Stufa dei Fiori, ph. Aurora Scotto di Minico

Al suo interno è disseminato un totale di 17 edifici storici tra residenze, casini e laboratori. Ma anche gli orti e i frutteti che servivano gli altolocati residenti e oggi sono al centro di un vero progetto di “riqualificazione gastronomica”, voluto dal Direttore del Museo e Real Bosco di Capodimonte Sylvain Bellenger.

La Stufa dei Fiori, interno e dehors, ph. Aurora Scotto di Minico

Il progetto gastronomico Delizie Reali 

È di poco più di un anno fa l’inaugurazione della serra ottocentesca dei Borbone, un edificio con ampie vetrate e tetto in ferro e vetro dove venivano ricoverate delicate specie floreali durante l’inverno, usato anche come serra di piante esotiche. I lavori ne hanno preservato le linee originali, recuperando il brillante intonaco giallo esterno e il “Vetriolo di Cipro” che colora gli interni.

Aperitivo a La Stufa dei Fiori, ph. Aurora Scotto di Minico

L’intervento ha interessato anche la Pipiniera: il giardino adiacente destinato a piante aromatiche, spezie e botaniche un tempo da collezione. Le iniziative segnano la prima tappa del progetto Delizie Reali, gestito dalla società omonima vincitrice di un bando di gara per la valorizzazione e gestione di immobili e pertinenze della Reale Fruttiera. Il fine ultimo? Dare una nuova destinazione agli edifici borbonici presenti nel sito. Dalla già operativa serra al Giardino e Casamento Torre — destinato alla produzione di frutta per la mensa del Re — e l’antico forno in pietra. Ai Napoletani, in un percorso a tappe nei prossimi mesi, saranno riconsegnati luoghi in cui scoprire, anche a tavola, il passato della città.

Cosa si mangia a La Stufa dei Fiori nel Real Bosco di Capodimonte

La Stufa dei Fiori — questo il nome della nuova tisaneria e bistrot nella serra — è aperta quotidianamente da mattina a tardo pomeriggio. Una fascia oraria ampia che permette di viverla a ritmi diversi: dalla colazione con lievitati del giorno (2-3€) e spremute di agrumi (4€) — preparati in parte con ingredienti che provengono dalla Real Fruttiera, come ad esempio le deliziose composte di frutta — all’aperitivo a base di bevande aromatizzate con botaniche del giardino, sorbetti (5€) cocktail (5-12€) e assaggi di prodotti locali, come il pecorino di Grotta dei Monti Lattari e il Blue di bufala (12€ per le selezioni di formaggi).


Non manca, al bistrot, la formula light lunch, con piatti stagionali (gateau di patate, 10€; gnocchi alla sorrentina, 9€ e polpette al pomodoro, 8€) e neppure “La Merenda del Bosco”, con fette biscottate artigianali, latte nobile e confetture fatte in casa (10€). La carta delle tisane, naturalmente, è lunghissima e disponibile tutto il giorno. Alla Stufa dei Fiori, inoltre, si può passare anche solo per qualche acquisto “green” e a chilometro zero.

Il caffè de La Stufa dei Fiori, ph. Aurora Scotto di Minico

Il Market Sociale resta infatti sempre attivo, ben fornito di biscotti artigianali, fette biscottate alla mela, confetture e marmellate provenienti — quando non direttamente dal Bosco — da cooperative sociali che praticano agricoltura sostenibile. Fare la merenda alla maniera dei Borbone? Ora, a Napoli, si può.

La Stufa dei Fiori Tisaneria-Bistrot

CiboToday è anche su Whatsapp, è sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

In Evidenza

Potrebbe interessarti

CiboToday è in caricamento