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Lunedì, 4 Marzo 2024
Napoli

Chef stellato apre ristorante con tapas bar a Napoli: "ora voglio fare una cucina straordinariamente normale"

Lo chef Gianluca D’Agostino è pronto a lanciare il suo nuovo progetto: JOCA apre il 22 febbraio nel quartiere di Chiaia a Napoli. Sarà un ristorante e un tapas bar con una proposta contemporanea e divertente, dove la parola d’ordine è informalità

Nel cuore di Napoli, zona Chiaia, fervono i preparativi per l’arrivo di una nuova insegna. “Pazzo chi joca e pazzo chi nun joca”, dicono i napoletani, per ricordarsi che astenersi dall’azzardo di una vita piena è da matti tanto quanto rischiare. E lo chef Gianluca D’Agostino, dopo un paio di anni di silenzio, ha deciso di tornare a giocare con un nuovo progetto. JOCA Restaurant aprirà il 22 febbraio.

Lo chef Gianluca D'AgostinoChi è lo chef Gianluca D’Agostino

Classe 1977, nato a Napoli da genitori irpini e impiantato ad Avellino, lo chef Gianluca D’Agostino muove presto i primi passi in cucina. Parte dalle osterie della città dove è cresciuto per poi arrivare a Roma nella cucina di Angelo Troiani e Fabio Baldassarre. E da lì in poi inizia a collezionare una serie di esperienze in alcuni dei migliori ristoranti in Italia e in Europa: passa dal Don Alfonso 1980 a Massa Lubrense alla Locanda Locatelli di Londra, dall’Alkimia al Coure entrambi a Barcellona. Fino a quando nel 2010 non torna nella sua città natale per sposare il progetto di Stefano Giancotti mettendosi alla guida del Veritas Restaurant in Corso Vittorio Emanuele.

Nel 2016 arriva l’attesissima Stella Michelin. Dopo 11 anni, a ottobre 2021, giunge al termine la collaborazione con il patron Giancotti per la volontà di intraprendere nuovi progetti. E così, eccoci qua. “Alla fine di un viaggio c’e? sempre un viaggio da ricominciare, come cita una famosa canzone”, aveva affermato D’Agostino poco prima di lasciare la cucina del Veritas, svelando già al tempo che presto sarebbe ripartito con una nuova sfida che avrebbe messo insieme la sua esperienza internazionale e il territorio campano.

L’apertura del nuovo ristorante e tapas bar JOCA

Cosa è successo in questi due anni? “Ho lavorato a questo progetto tra ricerca del locale, progettazione ed esecuzione dei lavori. Avevo voglia di una nuova avventura con stimoli diversi. Sognavo da tempo un posto mio e con una proposta diversa da ciò che ho sempre fatto. Più internazionale, fresca e informale. Sempre di alto livello ma meno impostata e più divertente, sia in sala che in cucina”, racconta Gianluca D’Agostino a CiboToday. Su queste basi nasce JOCA, la sua nuova insegna in una delle zone più belle di Napoli, che promette di essere “un posto vivo, contemporaneo, accogliente: la fantasia di una vita, in cui potersi esprimere in piena libertà”. A partire dal nome JOCA è un invito, un’esortazione a mettersi in gioco e in relazione, “come i bambini che prendono tutto molto sul serio (anche il gioco), sempre alla ricerca di esperienze autentiche e di stupore”.

La sala del nuovo ristorante JOCA a Napoli

JOCA Restaurant a Napoli: come sarà il nuovo locale e la proposta enogastronomica

Da fuori si vedono grandi porte in lamiera, sovrastate da un’insegna molto essenziale. All’interno invece, si gioca su diverse cromaticità ed effetti luminosi grazie a particolari specchi e un gioco di cortine di alluminio colorate appese al soffitto scuro. E poi il legno chiaro di tavoli e sedie, il rosso dei divanetti, i dettagli in ferro realizzati da artigiani napoletani, le pareti materiche e il lungo bancone con alte sedute. Tutto questo in un’unica sala da 55 coperti seppur la proposta enogastronomica avrà una doppia anima: ristorante fine dining e tapas bar. Una scelta per rendere JOCA ancora più inclusivo e andare oltre agli schemi rigidi dell’alta cucina. Si potrà quindi venire per un aperitivo al bancone a partire dalle 18.30 con cocktail e tapas (10-18€), all’insegna della convivialità e della condivisione.

Una formula semplice e veloce adatta anche a pranzo, per adesso solo durante il fine settimana. “In estate vedremo se ampliare l’orario. Adesso stiamo chiedendo i permessi per ottenere uno spazio anche all’esterno visto che siamo in un’isola pedonale”, spiega lo chef partenopeo. Il menu del ristorante invece, sarà composto da una dozzina di piatti (17-27€) senza divisioni tra antipasti, primi e secondi, dove si spazia dalla carne al pesce senza dimenticare i vegetali. Una combinazione di sapori mediterranei, tra terra e mare, con un tocco di Napoli. E poi i dessert (10-12€). Si può scegliere alla carta oppure uno dei percorsi degustazione da 5 e 7 portate. “Ho scelto di proporre quello che piace a me e ai miei amici. Una cucina della gioia che raramente trovo in giro per l’Italia - eccetto forse Milano - magari più all’estero, dove l’alta cucina è più libera di essere normale, straordinariamente normale”

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