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Giovedì, 18 Aprile 2024
Napoli

La frittata di scammaro. Cos’è e come è nata la ricetta di magro del napoletano

Una frittata di spaghetti ma senza uova, tra i piatti più cercati nel 2023 secondo Google. Lo scammaro è un piatto consumato nei giorni di vigilia. Per l’assenza di proteine animali, e la sua origine ha a che fare con i monaci

Si tratta di una frittata anche se logicamente non potrebbe essere chiamata così, visto che non contiene le uova al suo interno. Parliamo dello scammaro, ricetta tipica napoletana, nonché tra i piatti più googlati del 2023 secondo la classifica stilata da Google Trends. Preparazione che in questo periodo di festività torna alla ribalta, per un fatto curioso. Infatti la frittata di scammaro è considerata un piatto “di magro” ovvero quei piatti da mangiare il giorno prima delle festività religiose. Fatta esclusivamente con spaghetti, acciughe, olive, capperi e uvetta, qui vi raccontiamo la sua storia e come prepararla.

La fritttata di scammaro

Come è nata la frittata di scammaro napoletana

La nascita di questa ricetta si lega a un fatto religioso. Parliamo dei giorni di Quaresima, ovvero quelli che per precetto religioso dovrebbero comportare pasti modesti e privi di grassi e proteine animali. Un tempo all’interno dei monasteri napoletani in quei giorni solo ad alcuni monaci era permesso mangiare carne per motivi di salute. Da qui nacque una distinzione che diede vita a questo curioso nome. Infatti i monaci che infrangevano questa regola divina erano soliti consumare il loro pasto nelle celle chiamate anche cammere, per non turbare i confratelli che non ne erano esenti. Chi non osservava il precetto religioso cammarava, quindi gli era concessa la proteina animale, mentre gli altri scammaravano, ne erano privi, ovvero mangiavano di magro. Fu però Ippolito Cavalcanti che nel 1837 su richiesta di alcuni esponenti del clero positivizzò la ricetta. Nel suo famoso trattato Cucina teorico pratica per la prima volta scrisse questa preparazione consegnandola alla storia. Ricetta ancora oggi preparata soprattutto nei giorni di vigilia che precedono le festività.

Una sezione dello scammaro, piatto di magro delle vigilie a Napoli

Qual è la ricetta della frittata di scammaro e come si prepara

Lo scammaro rompe ogni certezza in fatto di frittate con gli spaghetti, solitamente preparate con le uova in tutto il territorio di Napoli. Tra le preparazioni preferite dell’attore teatrale Eduardo De Filippo, che era solito ricordarlo in molte interviste, lo scammaro è una ricetta semplice e molto economica. Il concetto di magro, infatti, qui trova la sua massima espressione: solo pochi ingredienti e una cottura complessivamente veloce. Basta avere degli spaghetti, che una volta bolliti vengono adagiati in una padella rovente a cui si aggiunge abbondante olio, olive, alici, pinoli, uvetta, aglio e prezzemolo. Si cuoce come una frittata, dunque una volta pronto un lato si procede con quello successivo per poi servirla a tavola. Un piatto che esce anche dalle mura casalinghe per trovare spazio nelle cucine della zona. Tra le sue interpretazioni più famose quella dello chef Pasquale Torrente del Ristorante Al Convento di Cetara, in provincia di Salerno, che ne fa una monoporzione servita come antipasto.

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