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Sabato, 18 Maggio 2024
Palermo

Tutta la storia dell’antica tradizione siciliana degli agnelli di marzapane

Gli agnelli di marzapane decorati con i simboli della festività cristiana sono dei dolcetti tipici di questa festa. Si trovano tra Palermo, Trapani e Agrigento e la leggenda vuole che siano nati in ambito monastico

Non solo uova e colombe per le feste di Pasqua. In Sicilia, da tempo immemore, è ancora in uso la tradizione di creare degli agnelli in pasta di marzapane decorati finemente per celebrare questo periodo. Un dolcetto curioso, pittoresco, che replica quello che è il simbolo della ricorrenza religiosa: l’agnello. Qui viene adornato con fondente di zucchero o fiocchi di pasta di mandorla morbida e con al suo fianco il vessillo della Resurrezione di Cristo. Una vera e propria opera d’arte di pasticceria, modellata con uno stampo, che molto spesso viene anche replicata a casa ma con dubbi risultati. Tipico delle zone di Palermo, Agrigento e Trapani, c’è anche un festival dedicato nella città di Favara dove la leggenda ritiene che sia partita questa tradizione.

L'agnello pasquale

L’agnello di marzapane: come e dove è nato secondo la leggenda

Come per tantissimi dolci siciliani, anche in questo caso si deve tornare indietro negli ambienti monastici dell’isola. Le monache, come abbiamo già sottolineato in questo articolo, sono state le fautrici di tantissime preparazioni dolci, in primis della famosa frutta martorana ancora oggi tra i simboli della trinacria. E proprio in un monastero sarebbe nato l’agnello di pasta di mandorle, unendo insieme simbologia cristiana e usanza coniate dalla dominazione araba-normanna. Infatti la pasta reale o pasta di mandorle, con cui il nostro agnello è decorato, è proprio un retaggio della dominazione musulmana poi entrato in uso qui in Sicilia. Molto probabilmente questo dolce nasce a Favara, cittadina in provincia di Agrigento, che ne rivendica ancora oggi la paternità. La leggenda vuole che questa ricetta si stata custodita per molto tempo da una ricca famiglia della borghesia agraria e solfifera della zona, anche se poi si deve alle monache la sua vera preparazione e diffusione. A inventare questo dolce pare infatti che siano state le suore del Collegio di Maria del quartiere Batia di Favara nel 1800. A differenza degli altri agnelli pasquali, quelli di Favara racchiudono al suo interno un morbido ripieno di pasta al pistacchio, frutto che cresce abbondante in queste zone.

L'agello pasquale di Favara

La simbologia religiosa dell’agnello di marzapane e le varianti in Sicilia

Nonostante Favara rivendichi la paternità, questo dolce si realizza anche nelle provincie di Palermo e Trapani, senza però inserire all’interno il cuore al pistacchio. Infatti a seconda della zona questa piccola opera d’arte fatta di marzapane differisce per alcuni ingredienti. A Erice per esempio sono ripieni di conserva di cedro, e si possono acquistare nella storica pasticceria di Maria Grammatico, mentre a Palermo alcuni presentano all’interno una farcia di zucca. Se vi trovate nel capoluogo siciliano passate da I Segreti del Chiostro, all’interno del Convento di Santa Caterina, per gli agnelli con le più belle decorazioni. Tutti, però, simboleggiano la Pasqua cristiana. Infatti ogni agnello presenta fiori, fiocchi ma soprattutto una piccola bandierina rossa che rappresenta il vessillo di Gesù Cristo risorto

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