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Giovedì, 18 Luglio 2024
Palermo

Vicino Palermo c'è un museo tutto dedicato alle acciughe

I fratelli Girolamo e Michelangelo Balistreri hanno dato vita ad un museo del pesce azzurro tipico del luogo. Ogni anno accoglie migliaia di visitatori e racconta la storia della Sicilia

Nel villaggio di pescatori di Aspra si trova il Museo dell’Acciuga e delle Arti Marinare che narra le qualità e la cultura gastronomica che c’è dietro questo prelibato pesce azzurro, un luogo “custodito” dai fratelli Girolamo e Michelangelo Balistreri nato per difendere l’arte della pesca e della salagione delle acciughe e raccontare la storia di una delle tradizioni più antiche della comunità locale.

Il piccolo borgo marinaro di Aspra

Le acciughe con le loro latte al museo

Aspra è una piccola frazione del Comune di Bagheria (a pochi chilometri da Palermo), un borgo marinaro che si pensa risalga al periodo di dominazione araba dove, ancora oggi, l’ittico-conserviera è uno dei settori dominanti dell’economia locale con le acciughe conservate sotto sale e sott’olio che vengono esportate in tutto il mondo. Il villaggio si caratterizza per le sue stradine acciottolate, le barche da pesca colorate, l'atmosfera autentica dell’edificio che in passato fungeva da stabilimento di lavorazione del pescato locale e che oggi è il Museo dell’Acciuga e delle Arti Marinare.

Come e quando nasce il museo

Pezzi di imbarcazioni custodite al museo

I fratelli Balistreri hanno costruito il museo nel 2004 dopo aver raccolto elementi dell’arte marinara dell’azienda di famiglia e di molti opifici operanti nell’intera isola. Girolamo e Michelangelo nel corso degli anni hanno dato vita ad una straordinaria pagina dell’identità siciliana creando un vero e proprio museo contemporaneo che oggi racconta non solo tutto quello che si può sapere sul pesce tipico locale ma anche storie di gente di mare, dei pescatori e le testimonianze che senza il loro lavoro non avrebbero avuto voce

Da Aspra al Cantabrico, la storia dei pescatori e delle acciughe

La salagione al museo delle acciughe

Attraverso la visita guidata della durata di un paio di ore si narra la storia di Colapesce (colui che porta sulle spalle la Sicilia) e quella dei pescatori e dei salatori che dopo l’arrivo di Garibaldi andarono via dall’isola per spostarsi in America e in Spagna. In quest’ultima terra insegnarono a lavorare le acciughe del Cantabrico utilizzando la tecnica della salamoia e poi dove inventarono quelle “alla vera carne”, un’espressione nata per indicare che tra ogni “strato” è inserita la stessa quantità di pesce e che quindi rimangono a contatto, riducendo al minimo le tracce del sale.

Cosa c’è all’interno del "Museo delle Acciughe di Aspra"

Una sala del museo delle Acciughe di Aspra

Il museo si compone di una raccolta suddivisa in dieci stanze che permettono al visitatore di percorrere un viaggio tra cimeli e documenti che fotografano secoli di procedimenti della salagione del pescato in Sicilia. Il museo è un autentico scrigno di tesori dell’isola e del mare che racconta la storia di uomini che hanno trattato e saputo interpretare il lavoro della pesca e delle sue molteplici lavorazioni e trasformazioni. È inoltre possibile gustare grazie al Fish Shop – A Putia ri Pisci Salati tutti i prodotti lavorati dall'azienda della Famiglia Balistreri. Ma uno degli aspetti più affascinanti riguarda anche la possibilità di assistere e partecipare alla dimostrazione pratica della lavorazione delle acciughe guidate da esperti pescatori locali che condividono i loro segreti sul pesce azzurro e sulla sua lavorazione. Interessante la stanza del Cinema con i capolavori di Tornatore (originario della vicina Bagheria) e la parte dedicata alla “Sard’Art”, circa 100 pezzi di barche antiche impreziosite dagli artisti che hanno ridato vita alle antiche “sardare”.

Modalità di ingresso e costi

L’ingresso al museo è gratuito ma ai visitatori è data la possibilità di lasciare un contributo a favore dell'Associazione Museo dell'Acciuga e delle Arti Marinare che gestisce oggi la struttura visitata ogni anno da oltre 5.000 visitatori

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