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Martedì, 21 Maggio 2024
Roma

Il più grande chef italiano apre un fast food in uno storico benzinaio di Ostia

Seconda apertura romana per ALT Stazione del Gusto, il progetto del superchef abruzzese Niko Romito con Enilive. Menu italiano con lavorazioni all’avanguardia e un centinaio di aperture in 4 anni, per rivoluzionare la ristorazione in viaggio

Dove il cliente si muove, lì il cliente troverà Enilive e la sua declinazione ristorativa”: parola della società di Eni per l’innovazione dei servizi di distribuzione e del superchef abruzzese Niko Romito. Insieme inaugurano il 9 febbraio 2024 un nuovo ALT Stazione del Gusto in una stazione di servizio, ancora perfettamente funzionante, di Ostia. A cinque mesi dal primo “fast-food” di Roma Eur, è un nuovo passo verso la ri-definizione dell’offerta ristorativa da viaggio, con la prospettiva di un centinaio di ristoranti in franchising nel prossimo futuro.

Il taglio del nastro con Niko Romito da ALT Stazione del Gusto a Ostia

ALT Stazione del Gusto: una nuova tappa del progetto di Niko Romito

Cinque anni fa, chef Romito — tra coloro che hanno validato la cucina italiana contemporanea a livello mondiale — ha investito sulla gastronomia pop. Scommettendo sul fatto che anche il cibo da strada e “da viaggio” meritasse dignità. È del 2019 la prima apertura a bordo della statale di Castel di Sangro, dove si trova anche il tristellato Reale, cui segue una seconda a Montesilvano, in provincia di Pescara. In quell’occasione entra in contatto con Eni — “si sono chiesti come mai fossi interessato a una stazione di servizio, erano un po’ stupiti!” — che capisce bene il potenziale. Un po’ rosticceria e un po’ “autogrill”, da ALT si trovano pollo fritto, toast, panini e le famose bombe farcite. Un format veloce, gestibile e replicabile.

L'interno di ALT Stazione del Gusto a Ostia

Come? “Alcuni pensano che con un modello standardizzato non si possa fare qualità”, spiega Romito, “ma è vero esattamente il contrario”. L’italianità e la ricerca sono i valori che orientano il menu, “con sapori riconoscibili e ricette buone. Non solo per gusto ma per valore nutrizionale, grazie a lavorazioni complesse e innovative”. Per la sua bomba “2.0”, ad esempio, l’Accademia Niko Romito ha lavorato con una startup per sostituire al solito burro o strutto un’emulsione stabile di olio evo e burro di cacao, alleggerendo il tutto.

I dolci al bancone di ALT Stazione del Gusto a Ostia

Le iniziative Enilive per la nuova mobilità e la ristorazione 

La società Enilive ha iniziato a modulare l’attività di Eni con una rete di 5mila stazioni che abbinano carburanti tradizionali, torrette di ricarica e biocarburanti da materie prime rinnovabili. “Da 70 anni accompagniamo i clienti in viaggio e vogliamo aggiornare il concetto di ‘pompa di benzina’ per rispondere a esigenze nuove”, spiega a CiboToday Giovanni Maffei, Responsabile Commerciale e Marketing di Enilive. “Non solo in termini di combustibili ma anche di altri servizi, in primo luogo l’offerta ristorativa”. 

ALT Stazione del Gusto a Ostia, interno

Le due aperture romane nel giro di cinque mesi sono infatti l’inizio di un percorso di scalata, con la previsione di un centinaio di stazioni di servizio nei prossimi quattro anni, di cui il 20-30% all’estero. Quella di Ostia rimette a nuovo la storica stazione di servizio progettata negli Anni Sessanta dall’architetto Mario Baciocchi in Piazzale della Posta, aperta tutto il giorno come all day dining, e con il servizio carburante invariato. Nel locale proprio dietro le pompe si fa dalla colazione con dolci e lievitati alla pausa pranzo, oppure merenda e cena, col “repertorio Romito”: pollo fritto (28€, da condividere), bombe (7€), zuppe (10-12€), polpette (12€), toast, panini, chips e gelato (3,50-4€). Il tutto con panorama sul Palazzo delle Poste di Ostia del grande architetto Angiolo Mazzoni, uno degli edifici più emblematici degli Anni Trenta.

ALT Stazione del Gusto a Ostia, bombe, toast e focacce

I risultati del primo ALT a Roma e il programma delle nuove aperture 

La stazione di Viale America non è solo un luogo di passaggio, ma una destinazione”, ci conferma soddisfatto Maffei, “tanti ci vanno apposta, soprattutto nel weekend. E questa è proprio l’idea di stazione che avevamo in mente”. Mentre è stato già necessario aumentare i posti a sedere con un grande dehors, è imminente una terza apertura romana, su Corso Francia. “L’obiettivo è procedere con Milano, dove abbiamo già individuato 3-4 sedi importanti”. Il calendario è da stabilire, pur se ci si augura di concretizzare entro l’anno: “Dipende soltanto dai tempi di intervento, perché alcune sedi, proprio come questa di Ostia, si trovano in posti storici soggetti a regolamentazioni”.

Il corner caffetteria di ALT Stazione del Gusto a Ostia

Intanto è in corso il grande programma di ricerca personale, per individuare collaboratori sia nel campo dei servizi che quello del food. Perché chef Niko Romito gestirà direttamente soltanto i flagship store principali, “e per gli altri apriremo a contratti senza necessariamente capacità finanziarie importanti, per fare impresa e cambiare il sistema distributivo italiano, che ha davvero bisogno di aggiornamenti”. 

ALT Stazione del Gusto — Ostia

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