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Mercoledì, 19 Giugno 2024
Roma

Famoso pasticciere apre in un ex autolavaggio di Roma: anche caffè specialty e dolci vegani

Andrea De Bellis ha inaugurato all’inizio di giugno Libera Pasticceria Caffetteria, il progetto sui dolci con una proposta trasversale e decisamente contemporanea

Un luogo dedicato a una proposta di pasticceria a base vegetale (con qualche piccola deroga ai derivati), che possa divenire punto di riferimento per chi ha intolleranze alimentari ma anche per chi segue un regime alimentare vegano, senza dover rinunciare al gusto e alle consistenze che rendono golosi dessert e monoporzione. Il tutto sorseggiando uno degli Specialty Coffee proposti al bancone, in un ambiente pensato e realizzato per invogliare i clienti a concedersi una pausa rilassante dimenticando per qualche istante i ritmi frenetici della quotidianità. Questo è Libera, nuova apertura romana.

Il bancone della pasticceria Libera con il laboratorio dietro ph. Luca Sessa

Lo storico pasticciere che si dedica anche alle ricette vegane

Andrea De Bellis, da un quindicennio apprezzato pasticciere della scena romana, ha dato vita a un intrigante progetto con l’obiettivo di consolidare la percezione del valore della pasticceria realizzata con materie prime vegetali per essere alla portata di tutti. Una sfida nata dal confronto di idee con la sua compagna Barbara Meloni, anche lei pasticciera, da due anni vegana dopo esser stata vegetariana per molto tempo. “Abbiamo scelto di chiamare Libera il locale perché questo nome rappresenta l’anima concettuale del progetto, un luogo senza vincoli, nel quale poter scegliere cosa scoprire e assaggiare entrando in contatto con un nuovo modo di sviluppare proposte che risultano sorprendenti al palato” sottolinea De Bellis.

Maritozzi e croissant dal banco di Libera ph. Luca Sessa

Inaugurata lo scorso 1 giugno, Libera, situata in Via Luigi Tosti 54 nel quartiere Appio, è quindi un progetto dedicato a una pasticceria attenta alle intolleranze alimentari e all'utilizzo di materie prime di altissima qualità, principalmente plant based. Gli spazi che fino a un anno fa ospitavano un lavaggio auto, sono stati rivoluzionati per ospitare tonalità pastello ed elementi di arredo e design che richiamano epoche passate, in linea con l’atmosfera che i quattro soci, Barbara Meloni, Andrea De Bellis, Ani Misha e Marco Michelini, vogliono trasferire alla loro clientela: “Il posizionamento è voluto: avremmo potuto cercare un locale su via Appia, ma a nostro avviso non avrebbe sposato al meglio il concetto di valorizzazione del tempo che vogliamo raccontare”.

Pasticceria vegana e caffetteria di qualità in zona Appia

La saletta interna del locale con il suo dehors ph. Luca Sessa

Nella vetrina posizionata appena dopo l’ingresso della pasticceria, è possibile scegliere tra i tanti lievitati per la prima colazione e le proposte in monoporzione che seguono la stagionalità per quel che concerne materie prime e sapori. Prezioso da questo punto di vista si è rivelato il lavoro di consulenza che da anni Andrea svolge per Carpigiani: “Nel mondo della gelateria il discorso relativo al bilanciamento delle ricette è iniziato e si è sviluppato da tempo. Entrare in contatto con professionisti di tutto il mondo mi ha permesso di trasferire questo approccio alla pasticceria per lavorare con materie prime vegetali” evidenzia De Bellis.

La carta dei caffè di Libera a Roma

Monoporzioni del banco di Libera ph. Luca Sessa

Alla proposta di pasticceria dolce si affianca l’interessante lavoro fatto da Marco Michelini sugli Specialty Coffe in collaborazione con “la Tosteria” di Firenze e Rancilio Group che propone, per la prima volta su Roma, la sua macchina RS1. Un approccio graduale per introdurre la nuova clientela nel panorama di varietà, origini e caratteristiche procedendo per gradi, provando così a superare le eventuali ritrosie legate a un consumo del caffè troppo spesso condizionato da preconcetti. “Ho scelto di partire con un caffè che potesse risultare leggibile, con sentori di nocciola e cacao e solo nel finale una nota amara e leggermente acida. Passerò poi a una single origin di Santo Domingo caratterizzata dalla percezione del cioccolato e della fava di cacao. Una volta a regime, saranno disponibili 5 specialty più una ‘Women selection’, per poi giungere a una decina in totale, che consentiranno di costruire una vera e propria carta dei caffè che possa tener conto di provenienza e stagionalità” evidenzia Marco.

Cosa si mangia (e quanto si spende) da Libera

Monoporzioni dal banco ph. Luca Sessa

Ma cosa è possibile assaggiare oggi da Libera, e quali sono i prezzi delle principali proposte? A colazione si può scegliere tra un Croissant (1,5€) o un “Maritosto” (2€) magari sorseggiando lo Specialty del momento (1,5€), mentre se si opta per un dolce monoporzione, come ad esempio l’ottimo ‘Equatoriale’ al cioccolato (5€). “Siamo partiti con una proposta di base, ma Libera per noi vuol dire anche tarare la composizione della vetrina in base ai gusti della clientela, senza pretendere di voler imporre determinati dessert. Il dialogo costante con chi ci verrà a trovare a trascorrerà del tempo da noi contribuirà all’evoluzione del lavoro in laboratorio” ci confida De Bellis. La lungimiranza imprenditoriale è quindi evidenziata anche dal voler procedere in maniera graduale all’implementazione di una proposta che nei prossimi mesi vedrà protagonista prima il gelato (“In barattolo, su stecco, con pochi gusti ma di grande qualità”) e successivamente la proposta di pasticceria salata, per valorizzare anche il momento dell’aperitivo, affiancando i cocktail preparati da Marco Michelini.

Libera Pasticceria

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