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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Roma

Avanvera a Roma. Apre l'enoteca degli chef di SantoPalato

Vini naturali, piatti schietti e riviste fanno da cornice a quella che, probabilmente, sarà l’enoteca romana dell’anno. Dietro ci sono Sarah Cicolini e Mattia Bazzurri

Dopo mesi di lavori, mercoledì 17 maggio 2023, aprirà Avanvera, enoteca con cucina di Sarah Cicolini e Mattia Bazzurri. Lei è la chef e proprietaria di SantoPalato, Mattia la affianca in cucina da tempo, entrambi hanno contribuito a trasformare una piccola insegna di quartiere tra Re di Roma e San Giovanni, aperta nel 2017, in una delle trattorie contemporanee più apprezzate in città e in Italia su una strada neo-tradizionale aperta dai milanesi di Trippa. Ora si appresta a partire una nuova avventura, in linea con i gusti non solo dei suoi creatori ma anche della città, dove c’è almeno un’enoteca con cucina per ogni quartiere. Spesso più di una, una sorta di “bene primario” al quale i romani non rinunciano facilmente.

Da SantoPalato a “Avanvera”

Due vetrine e uno spazio esterno su Via Luigi Tosti, in zona Furio Camillo (SantoPalato è a non più di 20 minuti a piedi, 5 minuti in macchina, ma anche qui nei prossimi mesi vedremo delle novità con uno spostamento verso Via Gallia), accoglieranno il nuovo progetto, “Avanvera”, che prende il nome da una polibibita, come chiamiamo oggi con un anglismo i cocktail, menzionata in un ricettario della cucina futurista. Non a caso anche SantoPalato, nell’aspetto e nel nome, richiama quella taverna del SantoPalato torinese che è stata il primo e unico ristorante di cucina futurista in Italia, aperto nel 1931 e chiuso nel 1940 per problemi economici. Difficile poi non far risuonare anche l’ispirazione al parlare a ruota libera, senza riflettere su quello che si sta dicendo, quel parlare “a vanvera” che è un modo di dire molto comune a Roma e porta con sé origini antiche e anche controverse.

Vini naturali e piatti schietti e giornalieri

Avanvera Roma

Già SantoPalato negli anni era diventato un indirizzo di riferimento per bere bene, soprattutto vini naturali e non solo dall’Italia, grazie alla carta curata da Libero Maggi e alla passione e competenza di Sarah Cicolini in tema enologico (con un occhio particolarmente affinato sull’Abruzzo, sua regione d’origine). Una scelta che nel tempo ha saputo scardinare il classico orizzonte della “cantina” della trattoria romana, dove non si vedono più solo quartini della casa e bottiglie alla buona. Oggi la visione orientata alla qualità e alla ricerca si realizza anche nella nuova sede, che si ispira sia alle enoteche italiane degli anni ’20 che alle cave à manger del mondo francese. Ci sarà una cucina agile, con una carta in continuo rinnovamento e senza eccessive rigidità. Ad esempio niente pasta, niente carbonare, niente cucina romana a tutti i costi. E poi i vini, vero pezzo forte dell’offerta, sia in mescita che in bottiglia, con un bancone a fare da palcoscenico.

Sarah Cicolini e Mattia Bazzurri

A sinistra Mattia Bazzurri, a destra Sarah Cicolini ph. Andrea Di Lorenzo

Come racconta la chef, la decisione di aprire il locale è arrivata un po’ per caso, facendo ricerca per un luogo nuovo, più grande e più capiente, dove accogliere SantoPalato. “Quando sono entrata qui ho pensato subito fosse troppo piccolo, eppure ho sentito che poteva essere il posto giusto per far nascere una nuova avventura” spiega Cicolini, che ha voluto condividere la nuova impresa con Mattia Bazzurri, per averne “l’appoggio creativo, morale, mentale e fisico”. E pur essendo vivo il filo che collega la nuova attività alla trattoria dove lavorano insieme, questo è un capitolo nuovo e tutto sommato diverso: “Non si chiama SantoPalato Enoteca perche? volevamo far emergere un’altra suggestione e allo stesso tempo proseguire con quell’idea di sfotto?, di contromanifesto alla cucina Futurista che e? iniziata col ristorante”.

I magazine di Edicola 518

A testimoniare la contemporaneità e la schiettezza del progetto, c’è anche una selezione di magazine cartacei curati dall’edicola 518 di Perugia, con riviste e libri d'artista italiani e internazionali, prevalentemente legati al tema del cibo e del vino, disponibili per la consultazione in loco e per la vendita. L’arredo e lo sviluppo architettonico del nuovo indirizzo sono firmati dall’architetto e interior designer Miriam Ciamarone, mentre gli ambienti sono arricchiti dalle decorazioni a mano originali dal disegnatore e illustratore Marco Di Prisco

Avanvera
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