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Martedì, 25 Giugno 2024
Roma

A Roma ci sono 90 ettari di terre pubbliche disponibili per nuovi contadini

Il Comune di Roma Capitale si impegna a mettere in mano ai giovani agricoltori 90 ettari di terreno che forniscano i beni agricoli della città. Anche Roma può assomigliare di più a una comunità a filiera corta

È stato pubblicato ufficialmente il 27 ottobre 2023, il bando di Roma Capitale per l’assegnazione di terre con il fine di tutelare e recuperare la produttività dell’Agro Romano attraverso lo sviluppo di aziende agricole multifunzionali. Un momento cruciale per la vita civile della città e per il suo sviluppo agricolo, sostenibile e a filiera corta. Le domande potranno pervenire al comune entro il 25 gennaio 2024. Fattore centrale: si può candidare anche chi è “al primo insediamento”, ovvero chi non è attualmente in possesso di nessun terreno agricolo.

La presentazione ufficiale dell’atteso bando è arrivata all’interno della terza Conferenza Agricola Cittadina, svoltasi a Roma proprio il 27 ottobre. In questa occasione, Maria Teresa Orlando, direttrice della direzione Agricoltura e Benessere degli Animali ha tracciato le linee guida del nuovo progetto che potrebbe portare in campo tanti agricoltori e agricoltrici, anche di prima generazione. “Per noi era dapprima importantissimo fare un censimento dei terreni. Le prime 18 terre sono state censite. Di queste, le prime 4 sono state messe a bando adesso” ha spiegato. 4 lotti per un totale di 90 ettari che si trovano: nel 3 municipio, 4 municipio e 2 nel 6 municipio.

Le terre pubbliche romane ai giovani agricoltori

Le abbiamo scelte perché ci sono sembrate già pronte per il bando. Sono Marcigliana-Laghetto, Valle Aniene, Colle Monfortani e Tor Bella Monaca” prosegue Orlando “queste ultime due in particolare rispondono all’esigenza di togliere dal degrado dei territori. Così come succede anche con gli orti urbani, è una cosa importante anche dal punto di vista sociale, non solo agricolo”. Il bando prevede affidamenti per 15 anni rinnovabili con canoni stabiliti dai tabellari regionali agevolandone il pagamento ai giovani imprenditori a partire dal quarto anno e spalmando le prime tre annualità sulle restanti dodici.

Le agevolazioni per gli under 40

Il bando è rivolto sia a chi è già agricoltore diretto, sia ai giovani sotto i 40 anni che sono definiti al loro “primo insediamento”. “Questo è molto importante perché non si può acquisire la qualifica di coltivare diretto senza una terra da coltivare. Quindi diamo l’opportunità con il bando, di acquisire con un impegno specifico la qualifica di agricoltore agricolo professionale o coltivatore diretto entro tre anni dal bando. Inoltre c’è una parte che prevede una riserva per tutti i concorrenti sotto i 40 anni. Ci sono anche punteggi premiali per tutti i progetti speciali, come gli agri nido” oppure percorsi a carattere sociale.

Vero punto di svolta del bando di quest’anno, diverso dal bando del 2014 che aveva incontrato svariate difficoltà di realizzazione, è l’offerta di un percorso di supporto ai futuri agricoltori attraverso iter di formazione. Inoltre Roma Capitale si è impegnata a istituire uno sportello all’orientamento per la risoluzione di tutti i problemi nello sviluppo dell’impresa agricola: l’obiettivo è quello di non lasciare i neo-agricoltori soli con un impegno troppo gravoso. Un progetto con l’ambizione di rimettere in moto l’identità agricola di Roma, mai veramente sopita, e di offrire a chi vuole fare agricoltura uno spazio urbano funzionale a fare impresa. 

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