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Domenica, 19 Maggio 2024
Roma

Quattro amici trasformano una cantina nel centro di Frascati in osteria con piatti romani

Cantina Simonetti da gennaio 2024 vive con una nuova giovanissima gestione. Che però ha già una bella esperienza nel mondo della ristorazione

Quasi immutata nella sostanza, leggermente ritoccata nella forma, Cantina Simonetti è una delle cantine storiche della zona di Frascati, “prima qui facevano proprio il vino. Al piano sotto abbiamo ancora le cisterne” ci racconta Lorenzo Di Gialluca, uno dei quattro soci che ha rilevato l’indirizzo ai Castelli Romani, insieme a Lorenzo Casale e Andrea Laici. Ai tre proprietari, che gestiscono dal 2018 anche l’Osteria dei Tre nel quartiere Alessandrino, si è aggiunto qui Alessio Zaccardo, bartender per cinque al Drink Kong di Patrick Pistolesi che ha voluto lanciarsi in un nuovo tipo di esperienza e che qui è un po’ il pilastro dell’attività.

Quattro amici, un’osteria e un cocktail al bancone

I famosi paccheri alla frascatana di Cantina Simonetti

La nostra amicizia è nata da un cocktail al bancone” ci raccontano. Caso vuole che il primo progetto all’Osteria dei Tre era proprio ai Castelli Romani, poi saltò tutto, “purtroppo o per fortuna” ci dice Lorenzo che con i suoi soci ai Castelli ci è tornato in un modo o nell’altro, ma a tempo debito.

Cucina laziale e frascatana da Cantina Simonetti

L'esterno di Cantina Simonetti a Frascati

L’indirizzo si trova in Piazza San Rocco, bellissima piazzetta di Frascati, piena di attività, che d’estate si trasforma in una sorta di ristorante a cielo aperto. “Possiamo definirla la Trastevere dei Castelli Romani. Abbiamo aperto con la nostra gestione a gennaio. Il locale è rimasto quello che era, abbiamo dato giusto una leggera rinfrescata. Per il resto abbiamo voluto lasciare tutto intatto, anche il nome che era molto conosciuto in zona”. Così anche i piatti – un menu tutto romano e laziale – ha una memoria della vecchia gestione, per esempio nei famosi Schiaffoni alla Frascatana, una ricetta dei Castelli che oggi non fa più nessuno: sono dei paccheri fatti in padella con pomodoro, basilico, parmigiano, poi finiti in forno con la mozzarella dentro un coccetto caldo. “Sta riscuotendo molto successo. Di recente due persone sono venute da Ostia per assaggiarli”. In menu troviamo piatti che spaziano tra i 5 e i 18€.

Cosa si mangia (e cosa si beve) da Cantina Simonetti

Facciamo cucina tipica romana, dagli antipasti con il tagliere di salumi e formaggi, la porchetta del norcino, la carbonara, le polpette per il secondo, il pannicolo, le rigaglie di pollo. Poi quando è stagione carciofo, asparagi e vignarola”. Rispetto alle cantine storiche, dove al vino si univa un piatto di formaggi o di salumi, anche qui si può gustare una cucina più gustosa e preparata sul momento, nei circa 50 coperti interni oppure nei numerosi tavoli esterni. “D’estate ogni sera montiamo tutto – tavoli, sedie, lucine – e prima di andare via rimettiamo tutto dentro”.

La carta dei vini è stata costruita prevalentemente sul Lazio, anche con referenze biologiche, naturali e biodinamiche. Alessio e Lorenzo hanno girato personalmente i produttori per arrivare ad elaborare la loro offerta all’80% laziale, che può contare sulla cantina al piano di sotto. “Da settembre cominceremo dei lavori per rendere le cantine visitabili, e abbiamo in testa di fare anche la nostra stagionatura dei formaggi”.

Cantina Simonetti

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