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Lunedì, 4 Marzo 2024
Roma

Cracco a Roma. I grandi alberghi attraggono in città i grandi chef

Carlo Cracco aprirà nell'Hotel Corinthia proprio in Piazza del Parlamento. Ma l'ondata di mega alberghi della città sta contribuendo e contribuirà all'arrivo di grandi cuochi. Sbarca anche Enrico Bartolini?

Ancora un super chef in arrivo a Roma e ancora in una struttura alberghiera di grande pregio, in procinto di aprire grazie all’iniziativa di un gruppo internazionale. I protagonisti, questa volta, sono Carlo Cracco, pronto a curare l’intero comparto gastronomico di un nuovo hotel 5 stelle lusso e il gruppo Corinthia, nato negli anni ’60 per iniziativa della famiglia maltese Pisani, che oggi conta nove hotel nel mondo. Da Londra a San Pietroburgo, passando per Lisbona, Praga e Budapest. E a breve, anche nel pieno centro della Capitale.

Il ristorante di Carlo Cracco nel nuovo Hotel Corinthia a Roma

Il nuovo hotel Corinthia a Roma

In linea con le sue strategie di inserimento in edifici di grande storia, il brand dell’ospitalità di lusso sta ristrutturando da capo a piedi l’edificio del 1914 che ha ospitato la sede centrale della Banca d’Italia in Piazza del Parlamento. Un totale di 7.500 metri quadri allestito con 60 tra suite e stanze, ristoranti, spa, un rooftop panoramico e anche — si apprende dal sito — un bel giardino. “Il nostro obiettivo è quello di creare il miglior hotel di lusso di Roma”, dichiara Jamie Reuben di Reuben Brothers, la società di investimenti nel real estate partner di Corinthia in questa impresa. E hanno scelto senza dubbio uno degli chef più noti e amati — anche dal pubblico televisivo — del nostro paese: il veneto Carlo Cracco. 

La facciata dell'edificio che ospiterà il nuovo Hotel Corinthia

Carlo Cracco e l’offerta gastronomica dell’hotel Corinthia

Lui stesso ne ha parlato poche ore fa a La Repubblica, confermando come l’incarico coprirà tutto il comparto gastronomico, “con un servizio che comincia alla mattina e finisce alla sera tardi”. Una visione, quindi, che immaginiamo integrare caffé, ristorante e bistrot, non dissimile a quanto succede già nei suoi locali milanesi in Galleria Vittorio Emanuele II.

Aperitivo all'Hotel Corinthia

Ci tiene molto, lo chef, a mettersi per la prima volta all’opera a Roma, “perché è la testimonianza migliore di come sia ripartito il turismo dopo gli anni del covid. Io l’ho vissuto negli ultimi due anni a Milano, mai avevo visto così tanti turisti, soprattutto stranieri. Roma ha una vocazione turistica naturale ed è il momento giusto per la Capitale di assicurarsi un nuovo futuro, alzando il livello della proposta qualitativa».

Il boom dell’hôtellerie di lusso a Roma

Nonostante l’inaugurazione del nuovo Corinthia non abbia ancora data certa, siamo di fronte all’ulteriore conferma di quello che è semplice, oggi, definire un trend: i grandi gruppi alberghieri internazionali puntano forte su Roma. E per farlo non prescindono dall’alta gastronomia. Ve l’abbiamo raccontato già in altre occasioni: il W Hotel ha portato a due passi da Via Veneto il super chef siciliano Ciccio Sultanol’Hotel Edition, poco distante, ha voluto al suo Anima Paola Colucci di Pianostrada e il Bulgari è fresco di inaugurazione con l’abruzzese tre stelle Michelin Niko Romito. Ma non è affatto finita qui.

L’imminente apertura del Corinthia si aggiunge in agenda a quella dell’hotel Romeo in Via di Ripetta, con nientemeno che il super chef francese Alain Ducasse, il Rosewood nella sempre più ri-vitalizzata Via Veneto (dove sta per aprire Nobu), poi il Four Seasons in zona Fontana di Trevi e il Mandarin al Rione Ludovisi. In qualcuno di questi brand, a quanto pare, non mancherà la presenza del cuoco più stellato d'Italia: Enrico Bartolini sempre più assiduo in riunioni e incontri nella Capitale... Roma e la sua dolce vita 2.0? Stiamo a vedere.

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