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Sabato, 18 Maggio 2024
Roma

A Roma c’è un bar dove assaggiare i più preziosi whisky del mondo (oltre 300€ al bicchiere)

Dentro Drink Kong ora c’è Diageo Prestige Malt Room. Uno spazio ‘segreto’ da prenotare per assaggi di whisky scozzesi introvabili, con decine di etichette iconiche a disposizione alla mescita

Il problema, con i collezionisti incalliti di whisky, è che difficilmente si fanno convincere ad aprire le bottiglie più pregiate. Mentre è probabile, quindi, che da qualche parte esista una raccolta più estesa di quella disponibile ora da Drink Kong — super cocktail bar di Roma — dal 18 aprile 2024, per garantirsi assaggi notevoli, si può fare un salto qui. Il patron Patrick Pistolesi ha infatti appena unito le forze con Diageo, azienda leader del beverage a livello internazionale, per dedicare una ‘secret room’ (disponibile, però, tranquillamente su prenotazione) al whisky più iconico al mondo, lo Scotch. Siamo andati a vedere com’è la sua nuova Diageo Prestige Malt Room.

La sala di Drink Kong, Roma

Il whisky scozzese: il distillato più iconico

Se Pino Perrone, sommelier romano esperto di Scotch, sta scrivendo un libro che elenca le innumerevoli citazioni del whisky in letteratura dal Settecento, è perché questo spirito porta con sé, più di altri, simbologie e poteri evocativi. Le origini dell’Aqua vitae, col termine gaelico scozzese uisge che ha dato origine alla parola odierna, se le litigano tra Irlanda e Scozia. Con differenze nella produzione che comunque prevede la macerazione, fermentazione e distillazione di cereali — maltati o meno —, acqua e lievito. A volte gioca un ruolo importante la torba, impiegata per essiccare il malto, nonché, naturalmente, la maturazione in diverse tipologie di botte.

Bicchieri di Scotch whisky, a tulipano

È però tra le Highlands, le isole e le Lowlands scozzesi che si produce lo Scotch, che conta alcuni degli esempi più pregiati, che per essere definiti tali devono essere principalmente a base di malto d’orzo. Utile per convivere con gli inverni dell’estremo Nord del Regno Unito, lo Scotch whisky ha attraversato un boom dei consumi durante l’epidemia di fillossera che devastò la produzione vinicola europea nella seconda metà dell’Ottocento, cambiando di fatto il modo di bere nel mondo. Diventò poi oggetto del desiderio durante i decenni del proibizionismo — con alcune distillerie scozzesi che riuscirono a continuare a esportarlo negli USA spacciandolo per medicinale antisettico, ad esempio Laphroaig — ed è arrivato, con schiere di estimatori, ai giorni nostri. 

La nuova Diageo Prestige Malt Room di Drink Kong

Come conviene a un locale collocato alla 21ma posizione della classifica World’s 50 Best Bars, l’esperienza da Drink Kong si può fare su più livelli. C’è un lungo bancone al quale ordinare da una carta ‘concettuale’, o chiedere ai bartender di confezionare qualcosa a richiesta. Si può abbinare qualche piccolo piatto, oppure approfittare di uno spazio privato, per un servizio a misura. “La saletta Ginza riflette la mia passione per l’universo giapponese”, spiega Pistolesi, “l’ho immaginata come omakase, che si potrebbe tradurre con ‘ci penso’ io, perché gli ospiti qui possono affidarsi a noi”.

La Diageo Prestige Malt Room, all'interno di Drink Kong

In particolare, gli appassionati di whisky da oggi, si accomodato all’unico tavolo alto, circondati da una ‘bottigliera alveare’ con le migliori referenze di Scotch whisky in giro. La nuova Prestige Malt Room porta appunto anche il nome di Diageo, azienda basata Londra ma con uffici in un’ottantina di paesi, che gestisce oltre 28 distillerie di malto operative, a rappresentare quasi un terzo della capacità del settore. Nella loro gestione c’è la più grande distilleria di malto scozzese, la Cameronbridge, poi il marchio Johnnie Walker, e alcuni celebri single malt (ovvero produttori di whisky da solo orzo maltato, provenienti da un’unica distilleria), come Lagavulin, Caol Ila e Talisker.

Gli Scotch whisky preziosi da assaggiare da Drink Kong

Una volta prenotato il proprio posto nella ‘saletta del whisky’, si consulta un menu — curato graficamente da Alessandro Gianvenuti di Studio LordZ — composto da 22 rarità scozzesi. In arrivo da distillerie ancora attive, oppure, nei casi più preziosi, da impianti chiusi ormai da decenni, il cui prodotto è ancora disponibile, ma solo in piccole nicchie.

La distilleria scozzese Port Ellen

Ciascun distillato si degusta nell’adeguato bicchiere a tulipano (bandito il tumbler, poco adatto) in ‘dose’ di 25 o 50 ml. Si va, ad esempio, dal Teaninich 17 years old, della distilleria fondata ad Alness, nelle Highlands, nel 1817 (11 - 22€ al bicchiere) all’introvabile Port Ellen. Questo distillato è maturato invece 40 anni, prodotto nell’omonima distilleria avviata nel 1825 e definitivamente chiusa nel 1983 (riaperta, proprio per iniziativa di Diageo, nel 2021): un viaggio nel tempo in un single malt da 335€ al bicchiere.

Drink Kong

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