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Martedì, 25 Giugno 2024
Roma

Siamo stati da Gabrini a Roma: al posto di Franchi c'è il nuovo tempio della gastronomia

Abbiamo ispezionato la nuova insegna, nelle primissime ore di apertura, a Via Cola di Rienzo nel Rione Prati a Roma. Ecco quello che abbiamo trovato e qualche assaggio fatto. E le primissime foto

Come preannunciato in anteprima da Cibotoday, lunedì 4 dicembre 2023, ha aperto a Roma Gabrini, e siamo andati subito a vedere com’è. Il locale è decisamente piacevole e funzionale. Segue fedelmente quanto si intuiva già dal cantiere che rimetteva mano, dopo anni di chiusura, alla sede dello storico Franchi, la gastronomia di Roma in Via Cola di Rienzo a Prati, oggi nelle mani della famiglia Castroni.

Il girarrosto, il pane e la pizza

Le pareti sono decorate con maioliche di un caldo marrone, e il soffitto a quadrati di legno elargisce una morbida luce diffusa. La forma storica ad L non è stata snaturata: fendendo la folla accorsa a vedere la novità che ha fatto velocemente il giro della città, si può apprezzare l’angolo col banco pizza a taglio e supplì, il girapolli dalla luccicante cremagliera, alle spalle. Segue il banco pane, piccolo ma curato, con la selezione di alcuni panifici di qualità di Roma, come il vicino eccellente Panificio Marè a Viale Angelico con il pane di Daniele Marè. C’è poi il primo tratto del bancone, dedicato ai formaggi ed alla salumeria. Già presente un bell’assortimento di latticini e qualche grande classico fuori corso come la galantina di pollo.

L'esterno del nuovo Gabrini appena riaperto ph. Social Gabrini

I supplì e la cucina del nuovo chef, Marco Moroni

Alla curva di metà locale c’è il regno dei supplì: abbiamo provato subito il pomodoro e quello al ragù. Una panatura d’epoca, ruvida e croccante, che ricorda molto quella del precedente Franchi dei bei tempi. Ottimo quello al ragù, deciso e non ruffiano. Il pomodoro è più educato, ed è destinato sicuramente a chi è più delicato o non ama la carne. Con i supplì sono in esposizione anche le teglie di lasagna, e poi, continuando sul bancone, i piatti pronti, come l’insalata russa, il roast beef, le verdure e l’insalata di mare. La proposta gastronomica è curata dallo chef Marco Moroni, prima da Bistrot Bio, poi in cucina da Latta ad Ostiense.

Il bere, le mensole e la grande affluenza nel nuovo Gabrini

Si chiude il locale con una parete destinata al bere, con enoteca e succhi vari, nonché un banco da birra con spillatori a parete e una selezione di birre diverse, ottimo per accompagnare un pasto veloce, del resto la presenza di Leonardo Di Vincenzo (marito di Camilla Castroni) è garanzia di buon bere. Per chi è più di fretta o viene qui per l’asporto, non manca una proposta di artigianali in lattina. Alla vetrina, c’è una mensola per appoggiarsi, come da tradizione del locale. I tavolini? L'architetto Andrea Desideri dello studio B15A ci ha sevelato un segreto: sono totalmente a scomparsa, praticamente invisibili vengono tirati fuori alla sera per fare vera ristorazione. Servizio celere e premuroso del nutrito staff dietro al bancone, elegantemente vestito con una bella gabbanella coi colori ed il logo del locale. Insomma, le premesse ci sono tutte: sicuramente, una portaerei del genere necessiterà di qualche giorno di rodaggio. 

Gabrini Roma

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