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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Roma

A Roma il fast food che serve tagliate, nuggets, burger e hot dog ma senza carne

Impact Food si ispira alle griglierie e fast food, lavorando però soltanto prodotti di origine vegetale. Hamburger, nuggets e hot dog, ma anche pasta al ragù, tagliate e “costine” senza proteine animali

Certe scelte importanti si fanno soltanto per amore o per paura. Mentre la paura di non poter recedere dai danni di un sistema agroalimentare mal gestito non sembra abbastanza stringente (ma per quanto?), la possibilità più fortunata è dunque quella di innamorarsi. Di qualcosa di buono, goloso quando va bene, che convinca un poco alla volta a cambiare abitudini. Da qui passa il progetto Impact Food, la prima steak house di Roma a servire soltanto prodotti senza proteine animali. Un po’ bisteccheria e un po’ fast food di burger e hot dog — e ci sono pure le “costine” —, ha appena riaperto in un locale rinnovato accanto all’Auditorium. Il racconto.

Cena da Impact Food, steak house e fast food plant based a Roma

Alessandro Thellung, Federica Testa e il loro progetto Impact Corp

Il nostro collaboratore più grande ha 32 anni”, raccontano a CiboToday Alessandro Thellung e Federica Testa. Entrambi romani, i 27enni sono al lavoro su una certa visione da circa 5 anni. Provengono da altri mondi — Thellung è laureato in ingegneria e correva in auto come pilota professionista — “ma a un certo punto ci siamo chiesti come agire concretamente per un obiettivo che hanno in tanti. Generare impatto positivo sull’ambiente nel modo più funzionale possibile. Ovvero cambiando le abitudini delle persone, senza rinunce”.

La nuova sala di Impact Food, Roma

Iniziano fondando Impact Corp, un cappello ampio entro il quale, con il coinvolgimento di investitori, si potrà lavorare nell’ambito dell’energia, del retail e del design. Però, se è vero che “sono le scelte alimentari quelle che compiamo ogni giorno, e che hanno le conseguenze più rilevanti”, il primo brand a partire è quello legato al cibo. Ovvero il ristorante Impact Food, che inaugura il 14 dicembre 2022 a Roma in zona Parioli-Auditorium. 

La texture della tagliata Redefine Meat servita da Impact Food

Impact Food, ovvero il senso di una steak house senza carne

Per tenere da parte l’industria zootecnica, tra i principali responsabili di emissioni e inquinamento globale, il menu di Impact Food elimina del tutto i derivati animali. “Non ci rivolgiamo ai vegani e non insistiamo su principi etici o di salute. Ci interessa la sostenibilità a lungo termine, ridurre l’impatto e soprattutto che i piatti siano buoni. Se ti offro un prodotto plant-based che nel gusto si avvicina moltissimo a un hamburger, costa uguale e ha un profilo nutrizionale adeguato, perché non dovresti preferirlo al manzo?”. Al risultato i soci sono arrivati dopo mesi di selezione dei più validi prodotti alternativi alla carne — “quasi tutti stranieri; in Italia purtroppo non ci sono aziende allo stesso livello” — test su ricette e menu.

Oggi l’executive chef è il 27enne Alberto Spataro, con il torinese Luca Andrè ad affiancarlo nella messa a punto dei piatti (abbiamo raccontato il suo ristorante di cucina vegetale Soul Kitchen qui). La carta e il locale, inoltre, sono stati rinnovati nelle scorse settimane. “Prima l’identità era più pop. Oggi la sala è sobria e in linea con la clientela. Che non è affatto di soli giovani curiosi, ma anche di persone più grandi, prima scettiche ma diventate clienti fedeli”.

I prodotti alternativi alle proteine animali di Impact Food 

Burger “smashati” nel panino, hot dog, nuggets e tagliata di “filetto" che assomigliano proprio, ma proprio tanto agli “originali”. Il gusto naturalmente ha un profilo suo, pur avvicinandosi. Ma cosa c’è, di preciso, dentro queste alternative plant-based? Ogni marchio ha la sua specificità, ma essenzialmente stampa 3d — oppure forma in vari modi — proteine da soia, frumento e patate, poi amidi pressati, trattati con aromi e coloranti naturali, nonché oli vegetali per la parte grassa. Occorre senz’altro una riflessione: coltivare in grandi quantità questi vegetali (soia in primis), e poi gestire lavorazioni raffinate, ha comunque costi più alti di un “semplice” piatto di verdure fresche, in termini idrici ed energetici. Meno degli allevamenti intensivi, s’intende, ma il tema va considerato. 

Il burger con alternativa al pulled pork di Redefine Meat, Impact Food

Cosa si mangia e quanto si spende da Impact Food

Per quanto riguarda varietà e gusto, la selezione di Impact Food è notevole e “mimetica”: dalla parte fast food con nuggets di “finto” pollo (4,50 - 9,50€), fritti con salsa alternativa al cheddar (7 - 15€), hamburger, hot dog e wrap (da 14€ in formato menu con patatine) ai poke con “tonno” e “salmone” stampato (11 - 13€). Poi la sezione delle pietanze, con scialatielli al ragù Redefine Meat (12€), gnocchi “cascio” e pepe (12€), lo spiedone, la tagliata alla griglia (22€) e le polpette (16 - 13,50€). Non mancano i dessert senza latticini standard — cheesecake, Sacher e tiramisù (5€) — e nuovi inserimenti che altrove si fatica a trovare. “Ad esempio le ribs di Juicy Marbles. Somigliano del tutto alle costine, ma di maiale non c’è traccia. E si può anche mangiare l’osso!”.

Impact Food

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